Este, capitale della musica da camera con il Quartetto Auryn
La formazione tedesca, tra le più longeve e celebrate in Europa, conferma per il quarto anno consecutivo il proprio festival nella cittadina veneta. Cinque concerti, dal 27 giugno al 4 luglio 2010 nell’affascinante cornice medievale della Chiesa di San Martino, con numerosi artisti ospiti per celebrare Robert Schumann, nel duecentesimo anniversario della nascita
Per una settimana sarà Este la capitale
Così parlò Zarathustra è uno dei poemi sinfonici più noti di Richard Strauss.
Composto nel 1896, è ispirato all’omonima opera poetico-filosofica del filosofo tedesco Friedrich Nietzsche di cui prende i titoli nei vari movimenti:
- Introduzione: la Creazione o l’avvento della nuova era del superuomo.
- Degli uomini che vivono in un mondo dietro il mondo: qui gli ottoni citano il centone gregoriano “Credo in unum Deum” ovvero “Credo in un solo Dio” a rappresentare nel massimo della sintesi la fede
- Del grande struggimento: a rappresentare forse l’epoca della Sturm und
Proiettato in un futuro improbabile, questo film, magistralmente diretto da Stanley Kubrick, acquista sempre maggior fascino col trascorrere degli anni. Con questo esempio di fantascienza Kubrick crea una perfetta fusione fra storia e futuro, fra progresso e sovraumano, fra conoscenza ed inconoscibile.
L’unione degli opposti si realizza attraverso l’Immagine Cinematografica e la Colonna Sonora:
1 Atmospheres (György Ligeti)
2 Also Sprach Zarathusa (Richard Strauss)
3 The Blue Danube (Johann Strauss)
4 Lux Aeterna (György Ligeti)
5 Adagio – Gayane Suite n°3 (Aram Khachaturian)
6 Requiem (Soprano, Mezzo Soprano, Two Mixed Choirs
E’ uno dei capolavori dell’operetta viennese, un classico, una sorta di simbolo dell’operetta.
Dopo la prima di questa sua operetta Strauss dichiarò di averlo scritto per eguagliare i primati della Vedova Allegra.
Oggi si può ben dire che il successo ha sempre accompagnato Sogno di un Valzer che sicuramente merita un posto d’onore nella storia dell’operetta.
Si pensi ad esempio che Hollywood ne produsse una versione con Maurice Chevalier con il titolo “The smiling lieutenant”.
La storia d’amore che come sempre è alla base dell’operetta è una storia più vera di altre dove
Il pipistrello è un’operetta di Johann Strauß.Il musicista impiegò solo quarantré giorni per musicarne la partitura, la fortuna con le operette di Strauß venne appunto con questa. Debuttò al Theater An der Wien, di Vienna, il 5 aprile 1874 ma non ebbe molto successo.I critici non accettarono il libretto e trovarono banali alcuni brani. Ma il pubblico ne decretò il successo pieno e duraturo. Dopo due anni l’operetta di Strauß contava oltre cento repliche nella sola Vienna.Oggi è insieme a “La vedova allegra” l’operetta più applaudita nel mondo.
Trama
Siamo a Vienna