Così parlò Zarathustra è uno dei poemi sinfonici più noti di Richard Strauss.
Composto nel 1896, è ispirato all’omonima opera poetico-filosofica del filosofo tedesco Friedrich Nietzsche di cui prende i titoli nei vari movimenti:
- Introduzione: la Creazione o l’avvento della nuova era del superuomo.
- Degli uomini che vivono in un mondo dietro il mondo: qui gli ottoni citano il centone gregoriano “Credo in unum Deum” ovvero “Credo in un solo Dio” a rappresentare nel massimo della sintesi la fede
- Del grande struggimento: a rappresentare forse l’epoca della Sturm und
Proiettato in un futuro improbabile, questo film, magistralmente diretto da Stanley Kubrick, acquista sempre maggior fascino col trascorrere degli anni. Con questo esempio di fantascienza Kubrick crea una perfetta fusione fra storia e futuro, fra progresso e sovraumano, fra conoscenza ed inconoscibile.
L’unione degli opposti si realizza attraverso l’Immagine Cinematografica e la Colonna Sonora:
1 Atmospheres (György Ligeti)
2 Also Sprach Zarathusa (Richard Strauss)
3 The Blue Danube (Johann Strauss)
4 Lux Aeterna (György Ligeti)
5 Adagio – Gayane Suite n°3 (Aram Khachaturian)
6 Requiem (Soprano, Mezzo Soprano, Two Mixed Choirs
E’ uno dei capolavori dell’operetta viennese, un classico, una sorta di simbolo dell’operetta.
Dopo la prima di questa sua operetta Strauss dichiarò di averlo scritto per eguagliare i primati della Vedova Allegra.
Oggi si può ben dire che il successo ha sempre accompagnato Sogno di un Valzer che sicuramente merita un posto d’onore nella storia dell’operetta.
Si pensi ad esempio che Hollywood ne produsse una versione con Maurice Chevalier con il titolo “The smiling lieutenant”.
La storia d’amore che come sempre è alla base dell’operetta è una storia più vera di altre dove
Il pipistrello è un’operetta di Johann Strauß.Il musicista impiegò solo quarantré giorni per musicarne la partitura, la fortuna con le operette di Strauß venne appunto con questa. Debuttò al Theater An der Wien, di Vienna, il 5 aprile 1874 ma non ebbe molto successo.I critici non accettarono il libretto e trovarono banali alcuni brani. Ma il pubblico ne decretò il successo pieno e duraturo. Dopo due anni l’operetta di Strauß contava oltre cento repliche nella sola Vienna.Oggi è insieme a “La vedova allegra” l’operetta più applaudita nel mondo.
Trama
Siamo a Vienna
Valzer è sinonimo di Austria.
La sua origine è presumibilmente nelle campagne austriache come danza popolare già nel Settecento.
Deve il suo sviluppo vero e proprio alla famiglia Strauss.
Il tutto inizia con Strauss padre, Johann Baptist, nato a Vienna nel 1804 e passato alla storia come uno dei più noti compositori e direttori d’orchestra austriaci.
Nel 1819 Strauss si distinse come violinista nel famoso quartetto di Joseph Lanner, mentre sei anni dopo, nel 1825 si sarebbe fatto conoscere in tutta Europa con una sua propria orchestra.
Il suo successo come compositore fu tale che
Nacque a Vienna 1825 e morì nel 1899.
Fu direttore d’orchestra e compositore .
Si esibì per la prima volta con una propria orchestra all’età di diciannove anni.
Dopo la prematura scomparsa del padre, Johann Strauss, riunì le due orchestre e divenne in pochi anni famoso a livello internazionale come il “re del valzer”.
Diede concerti in tutta Europa e fece una tournée negli Stati Uniti nel 1876.
Tra i suoi valzer più famosi, ancora oggi suonati, vi sono
Vita da artista (1867),
Storie del bosco viennese (1868),
Sangue viennese (1871),
Rose del Sud (1878),
Come è noto, il valzer è un ballo di coppia che si svolge su un ritmo ternario.
Inizialmente non fu accolto con entusiasmo, in seguito divenne il ballo più popolare del XIX secolo.
Le musiche che l’accompagnano trovarono i massimi compositori in Strauss padre e figlio.
Caratteristico esempio di valzer viennese segnato da una melodia soave ed elegante e da un’orchestrazione leggera, il valzer Rose del sud, composto nel 1878 da Johann Strauss figlio, faceva inizialmente parte dell’operetta Das