Nacque a Seregno il 22 luglio del 1873.
Fu pianista, compositore e didatta. Oggi il suo nome è sinonimo di
solfeggio. I suoi testi sono tutt’ora usati in tutte le scuole di Musica italiane per l’insegnamento del solfeggio a tutti i livelli.
Dopo la morte della figlia, avvenuta quando era ancora in tenera età, iniziò a dedicarsi completamente alla musica dal punto di vista didattico, come se cercasse di riversare in essa tutta la voglia che avrebbe avuto di insegnare proprio alla figlia.
Nel 1943 si ritirò a vita privata con la moglie
Il suo vero nome era Guido Monaco ma fu conosciuto anche come Guido Aretino.
Nacque presumibilmente attorno il 991 d.c., forse ad Arezzo oppure o a Ferrara, ma ci sono altre città che se ne contendono i natali, e morì altrettanto presubilmente attorno il 1050 d.c..
E’ considerato l’ideatore della moderna notazione musicale e del tetragramma, che portò alla sostiuzione della notazione neumatica.
Il suo trattato musicale, il
Micrologus, fu il testo di musica più distribuito del
Medio Evo, dopo i trattati di Severino Boezio.
Fu monaco benedettino e curò l’insegnamento della musica
Il solfeggio è la pratica che permette di leggere uno spartito musicale.
L’origine della parola sta nell’unione delle note SOL e FA.
Esiste il
solfeggio parlato e quello
cantato. Nel primo caso le note sono lette
ritmicamente con il proprio nome, ma non intonate ovvero “lette ma non cantate”.
Nel secondo caso le note sono intonate e scandite secondo il giusto ritmo.
E’ evidente che il solfeggio parlato è propedeutico per il solfeggio cantato.
Infine é possibile cantare solfeggiando sia utilizzando l’altezza reale (assoluta) delle note sia scegliendo un riferimento relativo.
Il solfeggio
La nascita della polifonia indusse ed incentivò lo sviluppo della notazione musicale. La precedente memorizzazione delle melodie religiose, tramandate per via orale, cominciava a diventare un compito arduo e l’importanze delle stesse provocò la ricerca di un sistema per la scrittua musicale. I greci,molto semplicemente, per indicare le note, usavano le lettere dell’alfabeto.
Nel VI secolo d.c. Boezio introdusse l’uso nel primo Medioevo in Europa, mentre intorno al VII secolo si cominciò ad usare il sistema dei neumi, segni corrispondenti a note o gruppi di note. Non veniva data però un’indicazione