L’Op. 2 per pianoforte il cui titolo è “Papillons”, non deve trarre in inganno, come accadde ai contemporanei dell’autore. Schumann non intese descrivere la fragilità o la leggerezza, tipica delle farfalle, ma ben altri aspetti, ovvero quelli presenti in un’opera letteraria, un libro, il cui titolo era “Flegeljahre” (Anni scapigliati), dello scrittore Jean Paul: Schumann nutriva un’ammirazione sconfinata per questo autore fin dall’adolescenza. Il libro, ricco di mistero e di immagini emblematiche, raggiunge il culmine nell’ultimo capitolo, quando i tre giovani protagonisti, Walt, Vult e Vina, partecipano a un
19 gennaio, 2011
Autore: MC
Schumann instabile e malinconico intrappolato dalla sua natura poliedrica ed insoddisfatta
Tra il 1829 e il 1831 il giovane Schumann si divideva ancora tra gli studi universitari, impostigli dalla madre, e la sua passione per la musica. La complessa natura e le inquietudini dell’artista si manifestavano già con chiarezza. Ospite del maestro Wieck a Lipsia, egli si dedicava con accanimento allo studio del pianoforte e alla composizione, senza però riuscire ancora a intravedere quale fosse il suo vero destino, quale la strada da percorrere. Quest’ansia di vivere, unita alla
14 gennaio, 2011
Autore: MC
Domenica 16 gennaio alle ore 16 presso lo Studio Teologico della Basilica del Santo terzo appuntamento della XVIII Stagione Concertistica Internazionale dell’Associazione Musicale AGIMUS di Padova.
Di scena il pianista australiano Jayson Gillham primo premio all’Australian National Piano Award, “Prix d’Amadèo de Piano” ad Aachen (Germania), 3° premio al “London International Piano Competition” e semifinalista al Concorso Chopin di Varsavia.
Il programma prevede musiche di W.A.Mozart (Fantasia in do minore K. 475 e Sonata in do minore K. 457), F. Chopin (Barcarola op. 60), R. Schumann (Kreisleriana op. 16).
Jayson Gillham nato
Schumann sul podio e la moglie Clara al pianoforte: un momento elevatissimo di comunione musicale e del profondo legame che univa le loro anime.
Gli anni tra il 1841 e il 1845 furono per Schumann particolarmente produttivi e allo stesso tempo furono caratterizzati da una profonda serenità interiore: il matrimonio con Clara Wieck era stato celebrato; l’attività pianistica di Clara, oltre a provvedere alle necessità economiche della famiglia, si rivelava poi assai utile a far conoscere le opere del marito, regolarmente incluse nei suoi programmi. Insomma, dopo un breve