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	<title>Musica Colta &#187; schumann</title>
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	<description>L&#039;Uomo, il Tempo e la Musica</description>
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		<title>Quando Schumann conobbe il giovane Brahms</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 09:41:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MC</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel settembre del 1853 Johannes Brahms si recò per la prima volta a far visita agli Schumann. Così racconta Maria, una figlia di Schumann, nel suo diario: &#8220;Un giorno, verso mezzogiorno, squillò il campanello, io ero bambina e corsi verso la porta. Un uomo giovane dai lunghi capelli biondi, bellissimo, mi stava dinanzi. Chiese di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2011/11/SchumannRobertWieckClara.jpg"><img src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2011/11/SchumannRobertWieckClara.jpg" alt="" title="SchumannRobertWieckClara" width="170" height="170" class="alignright size-full wp-image-10478" /></a>Nel settembre del 1853 Johannes Brahms si recò per la prima volta a far visita agli Schumann. Così racconta Maria, una figlia di Schumann, nel suo diario: &#8220;Un giorno, verso mezzogiorno, squillò il campanello, io ero bambina e corsi verso la porta. Un uomo giovane dai lunghi capelli biondi, bellissimo, mi stava dinanzi. Chiese di mio padre, che non era in casa, e mi domandò quando lo avrebbe potuto incontrare. Gli risposi di tornare l&#8217;indomani e così accadde. Il giorno seguente ritornò con le sue composizioni e mio padre gli chiese di eseguirle. Poi chiamò anche mia madre, e a pranzo non dimenticherò mai il volto dei miei genitori: entrambi rapiti, commossi, non facevano altro che parlare del geniale visitatore della mattina: Johannes Brahms&#8221;.</p>
<p>Una giovane allieva di Schumann, Luisa Japha, aveva mandato da Amburgo questo giovane talento di vent&#8217;anni e immediatamente Schumann, grande scopritore di geni musicali, lo apprezzò, lo annunciò al mondo e lo introdusse nell&#8217;ambiente musicale tessendone le lodi. <a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2011/11/Brahms-young.jpg"><img src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2011/11/Brahms-young.jpg" alt="" title="Brahms-young" width="143" height="201" class="alignleft size-full wp-image-10477" /></a>Disse ai Brahms: &#8220;Ecco quello che doveva venire&#8221;; l&#8217;otto ottobre 1853 scrisse all&#8217;editore Hartel: &#8220;Stiamo vivendo davvero una grande epoca della musica. Un giovane è apparso con la sua meravigliosa musica, ci ha stretto nella nostra profondità più intima e, ne sono convinto, susciterà il movimento più possente del mondo musicale&#8221;.</p>
<p> Da questo momento in poi, Brahms, appoggiato e valorizzato dagli Schumann e da Joseph Joachim, un grande violinista ungherese dell&#8217;epoca, che sino ad allora si era dedicato prevalentemente a pezzi di dimensioni ridotte senza cimentarsi con composizioni di maggiore impegno, intensificò la sua attività creatrice. </p>
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		<title>Robert Schumann &#8211; Ouverture op. 115 &#8216;Manfred&#8217;</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Feb 2011 11:38:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[ouverture]]></category>
		<category><![CDATA[schumann]]></category>

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		<description><![CDATA[Imprigionato dal dualismo tra Tenebre ed Eroismo raggiunse una quasi totale immedesimazione. Dopo la stesura  della discussa opera Genoveva, nel 1848,  Schumann si accinse a scrivere il Manfred, su testo di Byron. L&#8217;eroe del dramma è un personaggio prepotentemente romantico. La sua vicenda, ispirata al più noto Faust di Goethe, narra la storia del cavaliere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2011/02/ManfredAndTheWitchOfTheAlps.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-9213" title="ManfredAndTheWitchOfTheAlps" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2011/02/ManfredAndTheWitchOfTheAlps.jpg" alt="" width="308" height="308" /></a></h3>
<h3>Imprigionato dal dualismo tra Tenebre ed Eroismo raggiunse una quasi totale immedesimazione.</h3>
<p>Dopo la stesura  della discussa opera Genoveva, nel 1848,  Schumann si accinse a scrivere il Manfred, su testo di Byron. L&#8217;eroe del dramma è un personaggio prepotentemente romantico. La sua vicenda, ispirata al più noto Faust di Goethe, narra la storia del cavaliere maledetto che, tormentato dall&#8217;amore incestuoso per la sorella, percorre con grandezza e coerenza la sua vita votata al male e che, proprio per questa dedizione al proprio destino, pur di dannato, verrà salvato.</p>
<p>Un personaggio così ricco e passionale trovò in Schumann un&#8217;adesione totale, unita a un ardore quasi delirante. Immergersi in questa lettura gli procurava delle emozioni intensissime. Schumann rimane tanto catturato dal dualismo di una creatura così tenebrosa e al tempo stesso eroica da raggiungere una quasi totale immedesimazione.</p>
<p>A Manfred affidò con la sua musica i propri slanci, le proprie aspirazioni, i profondi sentimenti e, soprattutto, l&#8217;amore, sempre dolcissimo e struggente pur nella violenza.<br />
La stesura dell&#8217;opera costò a Schumann un&#8217;immane fatica. Proprio durante il lavoro, fu colto da una crisi terribile. La pazzia, che di lì a non molti anni si sarebbe totalmente impadronita di lui, gli annebbiò la mente.</p>
<p>L&#8217;accanimento con cui sentì di dover dar vita alla sua opera lo fece tuttavia giungere alla conclusione del lavoro. L&#8217;opera è fortemente drammatica e Schumann, proprio per non indebolire la carica passionale del testo, decise di alternare zone recitate a zone cantate. L&#8217;azione e la musica , dunque, si fronteggiano, consentendoci di intevedere una sorta di &#8216;contrappunto&#8217; simile a quello espresso nel cinema quando la colonna sonora completa lo svolgimento drammatico.</p>
<p>Il Manfred fu allestito a Weimar nel 1851 da Listz; Schumann era troppo malato per potervi assistere.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="450" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/pz3JljyQVu8?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="450" src="http://www.youtube.com/v/pz3JljyQVu8?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>L&#8217;ouverture ci immette nell&#8217;atmosfera passionale sin dalle prime note: tre accordi squarciano il sipario, subito seguiti dalla melodia, ricca di cromatismi che sembrano renderla faticosa nel suo svolgersi, tortuosa e presaga della drammatica vicenda che seguirà. Gli archi sostengono il canto con disegni vibranti di note ribattute, che accentuano il pathos. Anche quando l&#8217;orchestra pare spegnersi e si levano solo alcune voci, in eco, non è ancora la pace. E&#8217; solo un attimo di doloroso abbandono prima di un nuovo risorgere delle tensioni e dell&#8217;energia gigantesca che prorompono da un pezzo straordinario. Il circolare continuo di un&#8217;idea tematica, calda e appassionata, rende ancor più compatta l&#8217;ouverture e cattura l&#8217;ascoltatore, imprigionandolo in uno stato d&#8217;animo d&#8217;attesa.</p>
<p>La conclusione giunge come un progressivo assopimento: l&#8217;orchestra si riduce a un piccolo gruppo di strumenti, l&#8217;intensità è ridotta al minimo, un rallentando introduce il passaggio cromatico che aveva aperto l&#8217;intero brano e, pianissimo e lentamente, si giunge agli ultimi accordi gravi e tenuti che sembrano simboleggiare l&#8217;ineluttabilità del fato.<br />
Manfred appare un&#8217;eroe senza tempo e, nel suo titanismo e nella sua ricerca della verità, incarna piuttosto un personaggio universale non specificamente tedesco. Attratto dalle tenebre e dalla dannazione, al tempo stesso vittima e artefice del proprio destino, sembra una proiezione poetica dello stesso Schumann, sempre in bilico tra la luminosa attività creatrice e il buio della pazzia, tra l&#8217;amore sviscerato della vita e la vertigine della morte, che lo porterà anche a tentare il suicidio, gettandosi nelle acque del Reno, in una notte di Carnevale del 1854.</p>
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		<title>Schumann ed il malessere fisico e mentale</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Feb 2011 11:25:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MC</dc:creator>
				<category><![CDATA[biografie]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;ossessione per la Morte La composizione del  Manfred è una delle opere che si lega profondamente alle dolorose vicende degli anni della maturità di Schumann. Il musicista non ebbe mai del resto un&#8217;esistenza facile. Sin da giovane fu assalito di frequente da attacchi febbrili violentissimi che lo segnarono nel corpo e nello spirito, procurandogli, durante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2011/02/casa-schumann.jpg"><img class="size-full wp-image-9217 alignright" style="margin: 3px;" title="casa schumann" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2011/02/casa-schumann.jpg" alt="" width="242" height="242" /></a>L&#8217;ossessione per la Morte</h2>
<p>La composizione del  Manfred è  una delle opere che si lega profondamente alle dolorose vicende degli anni della maturità di Schumann. Il musicista non ebbe mai del resto un&#8217;esistenza facile. Sin da giovane fu assalito di frequente da attacchi febbrili violentissimi che lo segnarono nel corpo e nello spirito, procurandogli, durante i lunghi deliri, dei veri e propri tormenti.</p>
<p>Alcuni studi sulla personalità del musicista sostengono la tesi che in questi periodi e, soprattutto, nell&#8217;attività intellettuale troppo intensa e senza soste, si possono trovare le cause scatenanti della malattia che lo condusse alla morte.</p>
<p>In alcuni momenti la sua attività compositiva si trasformava in un incubo senza requie. Una delle aspirazioni di Schumann era costruire le sue composizioni in modo tale che la musica e la poesia germanica si fondessero in un unico grande spettacolo capace di esprimere i valori spirituali e culturali del suo popolo.</p>
<p>In quegli anni la musica aveva cominciato ad assumere connotati nazionalistici, in maniera più o meno marcata, in quasi tutta l&#8217;Europa. Il Romanticismo sia letterario che musicale aveva infatti propugnato un nuovo interesse verso le proprie radici.</p>
<p>In Germania tale tendenza aveva fatto assurgere a nuova dignità tutto quello che era veramente tedesco, dalle fiabe alle melodie, in forte polemica col genio latino considerato incompatibile con la più genuina germanicità.</p>
<p>Schumann non si tirò indietro neanche in questo caso subendone direttamente ed indirettamente ripercussioni psicologiche che si aggiunsero alle ormai tante e conclamate malinconie interiori ovvero quelle che qualche decennio successivo sarebbero stati indicati come stati depressivi.</p>
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		<title>Gli anni delle Scene Infantili di Schumann</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Feb 2011 08:55:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MC</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 1838 fu uno degli anni più difficili dell&#8217;artista. L&#8217;intenso e profondo sentimento che lega Schumann a Clara Wieck è motivo di tormento e di ansia perchè non sembra possibile giungere al tanto desiderato coronamento. L&#8217;anziano maestro Wieck, dispotico e violento, non sopporta di concedere la figlia che tanto aveva educato e forgiato e che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2011/01/clara.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-9009" title="clara" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2011/01/clara.jpg" alt="" width="288" height="288" /></a>Il 1838 fu uno degli anni più difficili dell&#8217;artista. L&#8217;intenso e profondo sentimento che lega Schumann a Clara Wieck è motivo di tormento e di ansia perchè non sembra possibile giungere al tanto desiderato coronamento. L&#8217;anziano maestro Wieck, dispotico e violento, non sopporta di concedere la figlia che tanto aveva educato e forgiato e che aveva votato alla carriera concertistica. Incurante dei sentimenti di Clara, la allontana dal giovane musicista programmandole tournèes in diverse città tedesche e all&#8217;estero, proibendole anche semplici contatti epistolari. I lunghi silenzi e la separazione dall&#8217;amata procurano a Schumann momenti di vera e propria disperazione. Il musicista è combattuto tra il desiderio di vivere finalmente accanto a Clara e la paura di non esserne all&#8217;altezza, di non renderla felice e appagata come desidererebbe. Nonostante i divieti, i due giovani riescono comunque a comunicare, rassicurandosi sulla profondità dei reciproci sentimenti e invitandosi a essere fiduciosi nel futuro.<br />
Le Scene infantili sono probabilmente uno dei frutti di questi momenti sereni, in cui la vita appariva ricca di promesse future. Sono tredici immagini, o forse ricordi,  che rappresentano un ripensamento dell&#8217;adulto che si reimmerge nella dimensione magica e esterrefatta dell&#8217;uomo agli albori dell&#8217;esistenza. Possiamo così intendere i titoli non solo come un aiuto a comprendere le diverse situazioni, ma anche come un invito a cercare nei nostri ricordi analogie o sensazioni, abbandonandoci alla musica come a un veicolo per i nostri sogni.</p>
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		<title>Robert Schumann e i tredici giorni prima del manicomio di U.H. Peters</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Feb 2011 08:54:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ROBERT SCHUMANN E I TREDICI GIORNI PRIMA DEL MANICOMIO di U.H.Peters E&#8217; una nostra recente pubblicazione, testo di riferimento di Casa Schumann, portato in teatro da Elio di Elio e le Storie Tese. In “Robert Schumann e i tredici giorni prima del manicomio” Uwe Henrik Peters narra di come la fortuita scoperta di una lettera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2011/02/schumann-book.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-9117" title="schumann book" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2011/02/schumann-book.jpg" alt="" width="300" height="302" /></a><em><strong>ROBERT SCHUMANN E I TREDICI GIORNI PRIMA DEL MANICOMIO di U.H.Peters</strong></em></p>
<p>E&#8217; una  nostra recente pubblicazione, testo di riferimento di Casa Schumann, portato in teatro da Elio di Elio e le Storie Tese. In “Robert Schumann e i tredici giorni prima del manicomio” Uwe Henrik Peters narra di come la fortuita scoperta di una lettera scritta da Robert Schumann durante i due anni trascorsi nel manicomio di Endenich sia divenuta la traccia che lo ha condotto a una nuova lettura della vita di uno dei più grandi compositori romantici. Grazie a una minuziosa analisi delle testimonianze e degli appunti,  Peters giunge alla diagnosi di un delirium tremens, dovuto ad un abuso d&#8217;alcol, una versione completamente diversa rispetto a quella che vorrebbe Robert Schumann affetto da malattia mentale.</p>
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