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	<title>Musica Colta &#187; rachmaninov</title>
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	<description>L&#039;Uomo, il Tempo e la Musica</description>
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		<title>Rachmaninov &#8211; Concerto per Pianoforte n.2 in Do minor op.18</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Jul 2011 10:26:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MC</dc:creator>
				<category><![CDATA[concerto]]></category>
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		<description><![CDATA[Il concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in do minore di Rachmaninov è sicuramente il più noto ed eseguito dei quattro concerti per pianoforte del compositore russo. Si compone di tre movimenti: Moderato Adagio Sostenuto Allegro Scherzando Primo Movimento &#8211; Moderato Il pianoforte apre il concerto con pesanti accordi che conducono ad un&#8217;atmosfera di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_10109" class="wp-caption alignright" style="width: 162px"><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2011/07/h.grimaud.jpg"><img class="size-full wp-image-10109 " style="margin: 3px;" title="h.grimaud" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2011/07/h.grimaud.jpg" alt="" width="152" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">    Hélène Grimaud</p></div>
<p>Il concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in do minore di Rachmaninov è sicuramente il più noto ed eseguito dei quattro concerti per pianoforte del compositore russo.</p>
<p>Si compone di tre movimenti:</p>
<ul>
<li> Moderato</li>
<li> Adagio Sostenuto</li>
<li> Allegro Scherzando</li>
</ul>
<p><em><strong>Primo Movimento &#8211; Moderato</strong></em></p>
<p>Il pianoforte apre il concerto con pesanti accordi che conducono ad un&#8217;atmosfera di mistero e drammaticità. I due temi che caratterizzano il movimento si intrecciano fluidamente passando da una tonalità minore maestosa ad una tonalità maggiore, cantabile, dolce, intensa. Il primo tema esposto dai violini, dalle viole e dal clarinetto, viene poi ripreso con grande enfasi dal pianoforte solo. L&#8217;atmosfera cambia con l&#8217;introduzione del secondo tema che chiude l&#8217;Esposizione. Si torna quindi al primo tema, con l&#8217;oboe, il clarinetto e le viole, ed un virtuosismo solistico. Si ripropone il secondo tema, con i violini il clarinetto e viole le che anticipano l&#8217;ingresso del pianoforte. Ad un ritmo a tempo di marcia, segue il melodioso canto del solista accompagnato da legni, corni e archi. Lo stacco del corno solo si impone per portare al ritorno del secondo tema, ripreso da tutta l&#8217;orchestra.<br />
La coda, introdotta dai virtuosismi del pianoforte, si conclude con accordi di tutta l&#8217;orchestra.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="450" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/uJRHht55E1M?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="450" src="http://www.youtube.com/v/uJRHht55E1M?version=3&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><em><strong>Secondo Movimento &#8211; Adagio Sostenuto</strong></em></p>
<p>Questo è il movimento più intenso e conosciuto in assoluto. Il pianoforte si presenta con un delicato arpeggio mentre gli archi lo accompagnano con la leggerezza della sordina, dei clarinetti, dei fagotti e dei corni. Sublime il passaggio del flauto solista che espone il dolcissimo tema, ripreso in successione dal clarinetto. A questo punto il pianoforte prende il posto del clarinetto, che lo accompagna quasi in un duetto. I violini spezzano il tema e conducono ad una atmosfera più animata, dove il pianoforte elabora il tema, con interventi di fiati e archi, fino al coinvolgimento di tutta l&#8217;orchestra.<br />
Dopo la cadenza del solista, si ritorna al primo tema, fino allo sfumare con l&#8217;ultima voce affidata alle note del pianoforte.<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="450" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/znlUBaLH2zY?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="450" src="http://www.youtube.com/v/znlUBaLH2zY?version=3&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><em><strong>Terzo Movimento &#8211; Allegro Scherzano</strong></em></p>
<p>Si riprende il tono marziale del primo movimento. Il solista si alterna con l&#8217;orchestra nell&#8217;esposizione dei temi, fino ad un crescendo orchestrale che introduce la Coda che conclude grandiosamente. Terminano il brano tre accordi ripetuti che rappresentano la firma ritmica del compositore: ta- tata -ta (Rach &#8211; mani -nov).</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="450" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/g3Uzi0Vndbo?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="450" src="http://www.youtube.com/v/g3Uzi0Vndbo?version=3&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><em>Pianoforte</em>: <strong>Hélène Grimaud</strong></p>
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		<title>Marilyn Monroe a Sergej Rachmaninov</title>
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		<pubDate>Mon, 03 May 2010 17:05:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MC</dc:creator>
				<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
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		<description><![CDATA[La svalutazione di Rachmaninov ad opera del Cinema Americano Il grande musicista russo-americano sosteneva che :«La musica dev’essere l’espressione della personalità del compositore. La musica deve esprimere il paese del compositore, i suoi amori, i libri, le pitture che ama. Dev’essere la somma totale delle sue esperienze». Negli Stati Uniti, dove si trasferì nel 1918, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>La svalutazione di Rachmaninov ad opera del Cinema Americano</h2>
<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2010/05/sevenmarilyn.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6763" style="margin: 2px;" title="sevenmarilyn" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2010/05/sevenmarilyn.jpg" alt="" width="253" height="320" /></a>Il grande musicista russo-americano sosteneva che :«La musica dev’essere l’espressione della personalità del compositore. La musica deve esprimere il paese del compositore, i suoi amori, i libri, le pitture che ama. Dev’essere la somma totale delle sue esperienze». Negli Stati Uniti, dove si trasferì nel 1918, ebbe un enorme successo e venne riconosciuto come l’ultimo grande pianista-compositore romantico. Questa etichetta non gli garantì gli onori dei critici più &#8220;raffinati&#8221; che sostenevano, di contro, che egli era un autore iper-romantico, e che il cinema, strumento di consumo e di svilimento culturale, lo usava per le colonne sonore di intricati drammi sentimentali perché egli non meritava altre platee. Era diventato, suo malgrado, protagonista del binomio Musica &amp; <a href="http://www.comunicaseduzione.com/">Seduzione</a>.</p>
<p>Solo recentemente, a rivalutare la sua figura,  è intervenuto, nel 1996, &#8220;Shine&#8221;, un &#8220;piccolo&#8221; film australiano di grande successo in tutto il mondo. Il merito è in gran parte proprio di Rachmaninov, giacché Shine racconta la storia di un pianista classico alle prese con le difficoltà della vita, e in particolare con le irte partiture del maestro russo. Il motivo principale della cattiva fama di Rachmaninov era sempre dovuto al cinema: nel 1946 David Lean aveva usato il secondo concerto per piano e orchestra (Rach 2) come colonna portante del suo film &#8220;Breve incontro&#8221;. «In armonia col rumore cadenzato delle ruote del treno venivano introdotte le note del Concerto di Rachmaninov. Aveva un duplice scopo: di accrescere l’aspetto dolorosamente romantico della vicenda, quasi per addolcire la frustrazione dei due protagonisti; di aggiungere il rigore musicale ai tempi del racconto». Il sarcastico Billy Wilder, in &#8220;Quando la moglie è in vacanza&#8221;, decise di parodiare il perbenismo e la sessuofobia di Breve incontro. Il protagonista maschile accompagna al treno la sua famigliola che parte in vacanza, pensa al dottore che gli vieta il fumo e l’alcol, ma non disprezza certo la possibilità di un’avventura extraconiugale con l’avvenente vicina. Anche perché, come ricorda il titolo originale, siamo al &#8220;prurito del settimo anno&#8221; (Seven Year Itch). Per di più, lui è il caporedattore di un editore popolare e pubblica pulp pruriginosi, quindi sogna che il romanticismo di Rachmaninov gli sia d’infallibile aiuto nelle faccende di cuore e di corpo.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/F7CnSPMPt68&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://www.youtube.com/v/F7CnSPMPt68&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Quando la moglie è in vacanza</p>
<p>(The Seven Year Itch, USA 1955, 105 min.)<br />
Regia di Billy Wilder<br />
Interpreti: Marilyn Monroe (la ragazza), Tom Ewell (Richard Sherman), Oscar Homolka (dottor Brubaker)<br />
Soggetto da una commedia di George Axelrode<br />
Musica di Alfred Newman, &#8220;Concerto per pianoforte e orchestra n° 2&#8243; di Rachmaninov</p>
<p>Dal dialogo originale:</p>
<p>Tom Ewell: Forse un sottofondo musicale&#8230; Vediamo&#8230; Debussy, Ravel, Stravinskij&#8230; Stravinskij può spaventarla! Eccolo, è lui, Rachmaninov. Fammi da galeotto, imprigionaci nel sogno! L’ottimo Rachmaninov. Il secondo concerto per piano che mai non falla!</p>
<p>Nel sogno, in luce soffusa, appare Marilyn Monroe come Marlene Dietrich su uno sfondo di candelieri. Lei è in abito tigrato e voce roca, lui in giacca di raso rosso e suona il piano.</p>
<p>Marilyn Monroe: Rachmaninov!<br />
Tom Ewell: Il secondo concerto per piano&#8230;<br />
Marilyn Monroe: È sleale&#8230;<br />
Tom Ewell: Perché?<br />
Marilyn Monroe: Ogni volta che lo sento mi distrugge<br />
Tom Ewell: Oh<br />
Marilyn Monroe: Posso sedermi vicino?<br />
Tom Ewell: La prego<br />
Marilyn Monroe: Come mi scuote&#8230; Mi da i brividi. Ho già la pelle d’oca dappertutto. Io non so dove sono, o chi sono, o cosa faccio&#8230; Non smettere, non smettere, non smettere mai!</p>
<p>Nella realtà, l’incontro sognato avviene in una luce molto più quotidiana.</p>
<p>Tom Ewell: Lei è il tipo a cui piace Rachmaninov&#8230;<br />
Marilyn Monroe: Io? Che strano&#8230; perché di musica non me ne intendo<br />
Tom Ewell: Non è necessario che se ne intenda. Stia ad ascoltare, basta.<br />
Marilyn Monroe: Questa la chiamano &#8220;musica classica&#8221;, vero? L’ho capito perché non cantano<br />
Tom Ewell: Shh! Non parli, non la resista, si abbandoni, si sciolga&#8230; Lasci che dilaghi su di lei&#8230;<br />
Marilyn Monroe: Sa, io ho una gran passione per Frankie Lane&#8230;<br />
Tom Ewell: Spessissimo la gente si sente distrutta da questa musica. Li scuote, hanno i brividi. Hanno la pelle d’oca. Dappertutto!<br />
Marilyn Monroe: Assaggi la patatina nello champagne&#8230;<br />
Tom Ewell: Forse è meglio gettare Rachmaninov alle ortiche! Non è stata una grande idea&#8230;</p>
<p>Finisce che suonano in duo l’allegro motivetto &#8220;Le tagliatelle&#8221;.</p>
<p>Marilyn Monroe: Io con Rachmaninov non le sento le scosse, ma con questa sì!</p>
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		<title>Shine &#8211; Il duello tra Helfgott e Rachmaninov</title>
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		<pubDate>Mon, 03 May 2010 12:44:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MC</dc:creator>
				<category><![CDATA[cinema]]></category>
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		<description><![CDATA[La storia è uno strano duello a distanza: il pianista Helfgott contro il compositore Rachmaninov. Il terzo concerto per pianoforte e orchestra di Rachmaninov, ormai noto come Rach 3,  è la meta ambita, è il brano che tutti i maestri di pianoforte gli sconsigliano, è quello che lui decide di presentare come saggio di perfezionamento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2010/05/shine.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6761" style="margin: 2px;" title="shine" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2010/05/shine.jpg" alt="" width="210" height="210" /></a>La storia è uno strano duello a distanza: il pianista Helfgott contro il compositore Rachmaninov. Il terzo concerto per pianoforte e orchestra di Rachmaninov, ormai noto come Rach 3,  è la meta ambita, è il brano che tutti i maestri di pianoforte gli sconsigliano, è quello che lui decide di presentare come saggio di perfezionamento a Londra.<br />
Rach 3 è il concerto &#8220;più difficile del mondo&#8221;, &#8220;tremendamente veloce, con più note per secondo di qualunque altro brano&#8221;. Rach 3 è anche la causa di guai seri per David Helfgott che, dopo averlo eseguito, ha il crollo psicofisico che lo terrà nella &#8220;nebbia&#8221;, per più di dieci anni in ospedali psichiatrici. Ma è sempre grazie alla musica e a Rach 3 che Helfgott riuscirà a riemergere, per poi trovare una vita normale, nuovi amici e una moglie, fino a tornare all’impegno di essere concertista. Nella vita reale, le cose a David Helfgott stanno andando anche meglio che nel lieto fine del film, grazie all’effetto Shine le cose si sono messe nel migliore dei modi sia per lui che per Rachmaninov. Helfgott ha registrato il tutto esaurito nella trionfale tournée che ha compiuto negli USA; la RCA ha pubblicato il suo Rach 3 registrato dal vivo a Copenaghen nel 1995 e la Philips la colonna sonora di Shine: entrambi i dischi sono dei successi. Rachmaninov è stato liberato dai cascami post-ottocenteschi e dai virtuosismi dei tardo-lisztiani e sta vivendo un periodo di grande fama, come autore di una musica &#8220;pura come il cristallo, dura come la roccia&#8221;. Rach 3, in incisioni dei suoi vari esecutori, è stato per mesi in testa alle classifiche di vendita.<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/qkH7CydWW18&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/qkH7CydWW18&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Giuseppe Albanese debutta con Orchestra e Coro dell&#8217;Arena</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 22:10:55 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[rachmaninov]]></category>

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		<description><![CDATA[Giuseppe Albanese debutta a Verona di Isella Marzocchi C&#8217;è grande attesa per il debutto del pianista Giuseppe Albanese con l&#8217;Orchestra e il Coro della Fondazione Arena dirette da Andriy Yurkevich al Teatro Filarmonico di Verona il prossimo 20 febbraio (in replica il 21). Tra i virtuosi del pianoforte più interessanti dell&#8217;ultima generazione Giuseppe Albanese è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Giuseppe Albanese debutta a Verona</h3>
<p><em>di Isella Marzocchi</em><br />
<a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2010/02/Pianoforte.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-6262" title="Pianoforte" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2010/02/Pianoforte-300x214.jpg" alt="Pianoforte" width="300" height="214" /></a></p>
<p>C&#8217;è grande attesa per il debutto del pianista Giuseppe Albanese con l&#8217;Orchestra e il Coro della Fondazione Arena dirette da Andriy Yurkevich al Teatro Filarmonico di Verona il prossimo 20 febbraio (in replica il 21).</p>
<p>Tra i virtuosi del pianoforte più interessanti dell&#8217;ultima generazione Giuseppe Albanese è ospite delle più prestigiose stagioni internazionali (chez Maazel la scorsa estate oltreoceano, con l&#8217;Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli a dicembre, diretto da Hubert Soudant e in tournée con la Filarmonica Toscanini per la direzione di Donato Renzetti pochi giorni dopo) ha di recente concluso un fortunato tour con l&#8217;Orchestra Sinfonica Nazionale Ucraina di Kiev alla IUC-Istituzione Universitaria dei Concerti di Roma.</p>
<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2010/02/09N2985.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-6266" title="_09N2985" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2010/02/09N2985-300x201.jpg" alt="_09N2985" width="300" height="201" /></a></p>
<p>Protagonista il Secondo Concerto di Rachmaninov in cui, per Mya Tannenbaum del Corriere della Sera, &#8220;&#8230; il mordente, la grazia dei trilli, il prestigio degli accordi, la voluttuosa presenza della mano sinistra, le volate leggiadre delle scale e scalette eseguite da Giuseppe Albanese erano a dir poco ammirevoli&#8221;. Rachmaninov, nell&#8217;arco di un trimestre, è stato &#8216;sotto le mani&#8217; di albanese insieme al Concerto n. 3 di Profof&#8217;ev, al (raramente eseguito) Secondo di Martucci, al Primo di Rota e al n. 1 di Tchaikovsky oltre a molto, molto altro: Beethoven, Schumann, Chopin, indice di un talento fuori dal comune.</p>
<p>In programma a Verona il Credo di Arvo Pärt e la Fantasia corale di Beethoven.</p>
<p>E il prossimo primo giugno un altro debutto, questa volta al Festival Pianistico di Brescia e Bergamo.</p>
<p><a href="http://www.giuseppealbanese.com/" target="_blank">www.giuseppealbanese.com</a></p>
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		<title>Rachmaninoff &#8211; Preludio in Sol minore, Op.23 n. 5</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Oct 2009 14:48:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leopold</dc:creator>
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		<category><![CDATA[preludio]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[rachmaninov]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Preludio in Sol minore, Op.23 n. 5 è una composizione di Sergei Rachmaninoff realizzata nel 1901. Venne inserita nella raccolta archiviata come Opera 23, che è un insieme di 10 preludi, benchè fosse stata scritta due anni prima degli altri nove. E&#8217; un epitome, ovvero un compendio del nazionalismo russo di Rachmaninoff, e anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/10/nikolai-lugansky.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4800" title="nikolai-lugansky" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/10/nikolai-lugansky.jpg" alt="nikolai-lugansky" width="534" height="401" /></a></p>
<p>Il Preludio in Sol minore, Op.23 n. 5 è una composizione di <strong>Sergei Rachmaninoff</strong> realizzata nel 1901.</p>
<p>Venne inserita nella raccolta archiviata come  Opera 23, che è un insieme di 10 preludi, benchè fosse stata scritta due anni prima degli altri nove. E&#8217; un epitome, ovvero un compendio del nazionalismo russo di Rachmaninoff, e anche per questo caratterizzato da  accordi pieni e melodie evocative.</p>
<p>La forma di questo preludio è simile a quella di un rondò in tre parti, costituito da un&#8217;apertura  con accordi fatti da semicrome puntate, con lo stile tipico della &#8220;Marcia&#8221;, e altre sezioni più melanconiche con arpeggi a terzina della mano sinistra, indentificabili nel &#8220;Poco meno mosso&#8221;, e passaggi verso il tempo originale con la riproposizione della marcia.</p>
<p>A dispetto della pomposità del tema principale, per l&#8217;appunto la marcia, il brano finisce con un breve arpeggio che scorre verso un Sol alto, con un pianissimo.</p>
<p>Benchè il preludio in Sol minore non sia  considerato uno di quelli più tecnicamente difficili, la velocità della Marcia e il suo denso ripetersi di accordi, richiede sia polso fermo che una buona dinamica;  la parte centrale richiede un maggiore legato per entrambe le mani, nel rispetto del giusto risalto della melodia.</p>
<p>Il compositore registrò il brano conferendo allo stesso un&#8217;impronta ben definita, benchè diversi esecutori, negli anni a seguire,  ne hanno dato interpretazioni ancora differenti.</p>
<p>Di seguito proponiamo l&#8217;esecuzione del talentuoso pianista <strong>Nikolai Lugansky</strong> la cui tecnica è sicuramente all&#8217;altezza delle composizioni del musicista russo.</p>
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