17 febbraio, 2010
Autore: MC
Giuseppe Albanese debutta a Verona
di Isella Marzocchi
C’è grande attesa per il debutto del pianista Giuseppe Albanese con l’Orchestra e il Coro della Fondazione Arena dirette da Andriy Yurkevich al Teatro Filarmonico di Verona il prossimo 20 febbraio (in replica il 21).
Tra i virtuosi del pianoforte più interessanti dell’ultima generazione Giuseppe Albanese è ospite delle più prestigiose stagioni internazionali (chez Maazel la scorsa estate oltreoceano, con l’Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli a dicembre, diretto da Hubert Soudant e in tournée con la Filarmonica Toscanini per la direzione di
Il Preludio in Sol minore, Op.23 n. 5 è una composizione di
Sergei Rachmaninoff realizzata nel 1901.
Venne inserita nella raccolta archiviata come Opera 23, che è un insieme di 10 preludi, benchè fosse stata scritta due anni prima degli altri nove. E’ un epitome, ovvero un compendio del nazionalismo russo di Rachmaninoff, e anche per questo caratterizzato da accordi pieni e melodie evocative.
La forma di questo preludio è simile a quella di un rondò in tre parti, costituito da un’apertura con accordi fatti da semicrome puntate, con lo
Studi di Rachmaninov Op.33 n.1,2,3,4,5,6,7,8
Ecco gli studi di Rachmaninov. Ottima tecnica e profondità di sentimenti caratterizzano le composizioni di Rachmaninov. Non tutti i pianisti posseggono le qualità per eseguire tali composizioni.
Studio n.1 Op.33 Rachmaninov (215,2 KiB, 44 hits)
Studio n.2 Op.33 Rachmaninov (197,7 KiB, 33 hits)
Studio n.3 Op.33 Rachmaninov (173,3 KiB, 32 hits)
Studio n.5 Op.33 Rachmaninov (274,9 KiB, 33 hits)
Questa è una delle opere più trascendentali, non tanto per le atmosfere create, comunque sublimi, quanto per la capacità necessaria al pianista per una esecuzione in cui prevalga l’istinto sulla razionalità. Le note vanno imparate a memoria affinchè la mani si muovano a memoria ed il corpo deve assecondarne le dinamiche.
Come in ogni esecuzione, la tecnica sta alla base, ma lo spirito fa la differenza.
Nel video possiamo ascoltare un’esecuzione
Ecco una lista di brani musicali che hanno contraddistinto film per il grane cinema esaltandone le scene e avvicinando così un più vasto pubblico all’ascolto della musica classica.
1. Shine – Polacca in La Maggiore (Chopin)
2. 2022: i sopravvissuti – sinfonia n°6 “la pastorale” (L. V. Beethoven)
3. Arancia meccanica- la gazza ladra (Rossini) sinfonia n°9 (L. V. Beethoven)
4. Shining – sinfonia fantastica 5° mov. “il sogno del Sabba delle streghe” (Berlioz)
5. Apocalypse Now – cavalcata delle valkirie (Wagner)
6. Platoon – adagio for string (Samuel Barber)
Ecco una scena tratta dal film
Shine, la storia di David Helfgott (http://www.davidhelfgott.com/).
Il rapporto insegnate-allievo in cui il carisma del primo trasmetta al secondo la forza e la disperazione di sottoporsi ad una pressione sovraumana pur di raggiungere la “perfezione”.
Colonna sonora
1. With the Help of God, Shine – David Hirschfelder
2. The Polonaise – Ricky Edwards
3. Did He Win? – David Hirschfelder
4.