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	<title>Musica Colta &#187; purcell</title>
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	<description>L&#039;Uomo, il Tempo e la Musica</description>
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		<title>Didone ed Enea di Henry Purcell</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Sep 2010 20:32:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MC</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il capolavoro di Purcell Fu rappresentata la prima volta nel 1689 e venne scritta originariamente per soprano e tenore. L&#8217;estensione melodica è tale che oggi l&#8217;esecuzione è affidata a mezzosoprani acuti e baritoni, in quanto la tessitura dell&#8217;opera oggi corrisponde a queste due voci. Nel periodo barocco sia soprani che tenori erano meglio confrontabili con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Il capolavoro di Purcell</h2>
<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2010/09/dido-aeneas.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-8026" style="margin: 3px;" title="dido aeneas" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2010/09/dido-aeneas-300x256.jpg" alt="" width="300" height="256" /></a>Fu rappresentata la prima volta nel 1689 e venne scritta originariamente per soprano e tenore. L&#8217;estensione melodica è tale che oggi l&#8217;esecuzione è affidata a mezzosoprani acuti e baritoni, in quanto la tessitura dell&#8217;opera oggi corrisponde a queste due voci. Nel periodo barocco sia soprani che tenori erano meglio confrontabili con gli attuali mezzi soprani e con i baritoni, ovvero nel periodo barocco esisteva la figura del baritenore che inglobava proprio queste caratteristiche.</p>
<p>L&#8217;opera è divisa in tre atti e &#8220;musica&#8221; la storia di Enea, protagonista dell&#8217;Eneide di Virgilio, e di quando egli si trovò a Cartagine, ospite della regina Didone. Fra i due scoppierà un amore maledetto che si concluderà, come vuole la tradizione, con la partenza dell&#8217;eroe, destinato a fondare Roma, e il suicidio di Didone.</p>
<p><strong>Atto I</strong><br />
Didone ha accolto nel suo palazzo Enea, fuggito da Troia. La confidente Belinda, accortasi che Didone è turbata, le parla del radioso futuro che la attende, ma Didone le dice che è in preda a un tormento che non può confessare. Ma la confidente intuisce che Enea è la causa.<br />
Belinda, fiduciosa di un&#8217;alleanza con Troia, invita Didone a lasciarsi sedurre da Enea. Didone rifiuta, anche se lo desidera. Al termine dell&#8217;atto, si scatenano tuoni e lampi.<br />
<strong>Atto II</strong></p>
<p><em>Quadro I</em></p>
<p>Nella grotta della maga, sono convocate le streghe perché partecipino al trionfo del male su Cartagine, che sarà preda delle fiamme, e Didone perderà amore, trono e vita. Intanto Mercurio, sotto le sembianze di un folletto, sollecita Enea a fuggire durante la caccia. Ma le streghe scatenano una tempesta affinché Didone ed Enea rientrino a corte.</p>
<p><em>Quadro II </em></p>
<p>In un boschetto, Belinda contempla le valli e i boschi nei quali si svolge la caccia di Enea. Improvvisamente si scatena la tempesta e Belinda sollecita tutti a rientrare alla reggia. Ad un tratto appare un folletto della maga, che in nome di Giove gli ordina di lasciare Cartagine e di partire per Troia. Enea, lamentando la sua triste sorte, deve acconsentire e sottomettersi al volere degli dèi.</p>
<p><strong>Atto III</strong></p>
<p>I marinai cantano lieti per l&#8217;imminente partenza. La maga e le streghe osservano la scena, esultando per la sventura che incombe su Cartagine, e decidono di perseguitare Enea quando sarà in mare con una tempesta. Didone, certa di perdere l&#8217;amato, giunge al porto e confessa tutta la sua disperazione. Enea le spiega che la sua partenza è voluta dagli dèi, ma Didone l&#8217;accusa d&#8217;ipocrisia e lo respinge, anche se Enea giura che rimarrà ancora a Cartagine. Didone, non potendo vivere senza Enea, si toglie la vita. Sulla sua tomba compaiono gli Amorini: il coro li prega di vegliare sempre sull&#8217;anima della sfortunata regina.</p>
<p><em><strong>Personaggi Principali</strong></em></p>
<p>Didone, Regina di Cartagine (soprano)<br />
Enea, Principe dei Troiani (baritono)<br />
Belinda, Dama di Compagnia  (soprano)<br />
Strega (mezzo-soprano)</p>
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		<title>Il Lamento di Didone (Henry Purcell)</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Sep 2010 20:32:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MC</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Queste note hanno il potere di permanere nella mente di chi le ascolta anche a musica finita. Il Lamento di Didone è l&#8217;Aria Finale dell&#8217;Opera Capolavoro di Henry Purcell, Enea e Didone ovvero &#8220;Dido and Aeneas&#8221;. Questa è una della pagine più liriche dell&#8217;intero lavoro del compositore inglese. La Regina Didone canta la sua disperazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Queste note hanno il potere di permanere nella mente di chi le ascolta anche a musica finita.</h2>
<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2010/09/didone.jpg"><img class="size-full wp-image-8031 alignleft" style="margin: 2px;" title="didone" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2010/09/didone.jpg" alt="" width="235" height="170" /></a>Il Lamento di Didone è l&#8217;Aria Finale dell&#8217;Opera Capolavoro di Henry Purcell, Enea e Didone ovvero &#8220;Dido and Aeneas&#8221;.</p>
<p>Questa è una della pagine più liriche dell&#8217;intero lavoro del compositore inglese.</p>
<p>La Regina Didone canta la sua disperazione per l&#8217;amor perduto avvicinandosi mestamente verso il riposo eterno.</p>
<p><em>When I am laid in earth<br />
May my wrongs create<br />
No trouble in thy breast;<br />
Remember me, but ah! Forget my fate.<br />
</em></p>
<p><em>Cantato su un lento e discendente basso di sole 10 note, quest&#8217;Aria è una delle più intense di tutta la musica operistica inglese.</em></p>
<p><em><br />
</em></p>
<p><em><strong>Kym Amps</strong>, soprano</em><br />
<strong><em>The Scholars Baroque Ensemble</em></strong></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="445" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/kCm4MrKYrKY?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0&amp;hd=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="445" src="http://www.youtube.com/v/kCm4MrKYrKY?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0&amp;hd=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>I Concerti del Loggiato 2010 &#8211; Musica per Clavicembalo con Frescobaldi, Byrd, Picchi, Scarlatti, Rossi, Purcell ed Haendel</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 13:54:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MC</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[clavicembalo]]></category>
		<category><![CDATA[frescolbaldi]]></category>
		<category><![CDATA[haendel]]></category>
		<category><![CDATA[palermo]]></category>
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		<description><![CDATA[XVIII Stagione Concertistica Associazione per la Musica Antica Antonio Il Verso I Concerti del Loggiato 2010 Clavicembalista: Loredana Giudice Programma Girolamo Frescobaldi (1583-1643) Toccata VIII dal Primo Libro di Toccate William Byrd (1543-1623) Pavana Lachrymae (da J.Dowland) Giovanni Picchi (sec.XVI-sec.XVII) Pass&#8217;e mezzo Michelangelo Rossi (1602-1656) Toccata IV Henry Purcell (1659-1695) Suite in sol minore Z. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2010/07/clavicembalo.jpg"><img class="size-full wp-image-7509 alignright" style="margin: 3px;" title="clavicembalo" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2010/07/clavicembalo.jpg" alt="" width="200" height="246" /></a></p>
<h2>XVIII Stagione Concertistica</h2>
<h2><strong>Associazione per la Musica Antica Antonio Il Verso</strong></h2>
<h3>I Concerti del Loggiato 2010</h3>
<p><em>Clavicembalista</em>: <strong>Loredana Giudice</strong></p>
<p><em>Programma</em></p>
<p>Girolamo <strong>Frescobaldi </strong>(1583-1643)<br />
<em>Toccata VIII dal Primo Libro di Toccate</em></p>
<p>William <strong>Byrd </strong>(1543-1623)<br />
<em>Pavana Lachrymae (da J.Dowland)</em></p>
<p>Giovanni <strong>Picchi </strong>(sec.XVI-sec.XVII)<br />
<em>Pass&#8217;e mezzo</em></p>
<p>Michelangelo <strong>Rossi </strong>(1602-1656)<br />
<em>Toccata IV</em></p>
<p>Henry <strong>Purcell </strong>(1659-1695)<br />
<em>Suite in sol minore Z. 661 (Prelude, Almand, Corant, Saraband)</em></p>
<p>Georg Friedrich <strong>Haendel </strong>(1685-1759)<br />
<em>Chaconne in sol maggiore HWV 435</em></p>
<p>Domenico <strong>Scarlatti </strong>(1685-1757)<br />
<em>- Sonata K30 in sol minore<br />
- Sonata K192 in mi bemolle maggiore<br />
- Sonata K193 in mi bemolle maggiore<br />
- Sonata K208 in la maggiore<br />
- Sonata K209 in la maggiore</em></p>
<p>________________<br />
<strong><em>Ingresso: (8/6 euro).</em></strong><br />
Ridotti per docenti e dipendenti dell&#8217;Università di Palermo, studenti del Conservatorio o del&#8217;Università, over 60 e titolari di Cartapiù Feltrinelli.</p>
<p>________________<br />
<em><strong> Loredana Giudice</strong></em><br />
Diplomatasi in pianoforte con Wanda Anselmi e Donatella Sollima ed in Clavicembalo con Roberto Pagano e Rinaldo Alessandrini, ha frequentato presso il Conservatorio &#8220;V. Bellini&#8221; di Palermo il Biennio di perfezionamento in clavicembalo, studiando con Enrico Baiano e Basilio Timpanaro, e conseguendo il Diploma Accademico finale con il punteggio di 110, lode e menzione. Ha affinato la prassi esecutiva antica con Emilia Fadini, Salvatore Carchilo e Francesco Cera. Collabora stabilmente con l&#8217;Orchestra da Camera &#8220;Gli Armonici&#8221;, con la quale ha registrato per la RAI ed ha eseguito opere contemporanee in prima esecuzione assoluta. Laureata in Lettere con il massimo dei voti, insegna materie letterarie e latino.</p>
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		<title>L’Europa musicale tra Seicento e Settecento: Este ospita l’Arte dell’Arco</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2010 16:15:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MC</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[haendel]]></category>
		<category><![CDATA[purcell]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Europa musicale tra Seicento e Settecento: Este ospita l’Arte dell’Arco Venerdì 19 marzo, la Rassegna di eventi musicali intitolata “Oltre il tempo della musica. Tra memoria e futuro” ospita l’orchestra L’Arte dell’Arco, diretta dal violinista Federico Guglielmo COMUNICATO STAMPA Un viaggio nell’Europa musicale tra Seicento e Settecento: questo propone il terzo appuntamento del mese di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: x-large;"><span style="font-family: Garamond;"><span style="font-size: 19px;"><strong>L’Europa  musicale tra Seicento e Settecento: Este ospita l’Arte dell’Arco<br />
</strong></span></span></span><span style="font-family: Garamond;"><span style="font-size: 12px;"><em>Venerdì 19 marzo, la Rassegna di eventi musicali intitolata  “Oltre il tempo della musica. Tra memoria e futuro” ospita l’orchestra  L’Arte dell’Arco, diretta dal violinista Federico Guglielmo<br />
</em></span></span></p>
<p><span style="font-family: Garamond;"><span style="font-size: 12px;"><em></em>COMUNICATO STAMPA</span></span></p>
<p>Un viaggio nell’Europa musicale tra Seicento e Settecento: questo  propone il terzo appuntamento del mese di marzo con la Rassegna di  eventi musicali promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e  Rovigo, intitolata Oltre il tempo della musica. Tra memoria e  futuro<strong>.</strong> Un percorso che inizia in Inghilterra con alcune  composizioni di <strong>Henry Purcell</strong>: la <em>Pavan </em><strong>in sol minore  per tre violini e basso Z.752</strong>, la <em>Chacony</em><strong> in sol minore  per archi e basso Z.730</strong> e la celebre aria <em>When I am laid in earth</em> <strong>per mezzosoprano, archi e basso</strong> tratto dall’opera<em> Dido and  Aeneas</em>.<em> </em>Sarà poi la volta dell’olandese  con il <strong>Concerto  armonico n.2</strong>, in <strong>si bemolle maggiore per 4 violini, viola e basso</strong>.  Dal nord al sud Europa: di <strong>Giovanni Ferrandini</strong>, musicista  cresciuto musicalmente a Monaco, ma veneto per nascita e tradizione,  sarà eseguita la cantata sacra <em>Il pianto di Maria. Giunta l’ora fatal </em><strong>per mezzosoprano, archi e basso</strong>. A chiudere idealmente il  cerchio sarà la<strong> Sonata a cinque in si bemolle maggiore per violino,  archi e basso HWV 288 </strong>del musicista tedesco, ma inglese d’adozione, <strong>Georg  Friedrich H</strong><span style="font-size: 12px;"><strong><span style="font-family: Times New Roman;">ä</span><span style="font-family: Garamond;">ndel</span></strong><span style="font-family: Garamond;">. <strong><br />
</strong><br />
Per la prima volta presente nel calendario della Rassegna promossa dalla  Fondazione, l’orchestra <strong>L’Arte dell’Arco</strong> sarà diretta dal  violino e maestro di concerto <strong>Federico Guglielmo</strong> e si esibirà  insieme al mezzosoprano <strong>Elena Biscuola</strong>. Il concerto avrà luogo <strong>venerdì  19 marzo 2010</strong>,<strong> </strong>alle <strong>ore 21.00</strong>,<strong> </strong>a <strong>Este (PD)</strong>,  presso il <strong>Duomo di Santa Tecla</strong>.</span></span></p>
<p>Legato alla vita musicale della corte reale e dell’abbazia di  Westminster (Londra), il compositore inglese Henry Purcell dedicò i  primi anni della sua attività alla musica strumentale: al periodo  compreso tra il 1678 e il 1680 sono datate la Pavan in sol minore  per tre violini e basso e la Chacony in sol minore per archi e  basso. Al 1689 sembra risalire, invece, la prima esecuzione di Dido  and Aeneas: opera rappresentata per la prima volta in un collegio  femminile di Chelsea (sobborgo di Londra), la cui aria più celebre  immortala il lamento di Didone, abbandonata da Enea: When I am laid  in earth, per mezzosoprano, archi e basso. A qualche generazione  successiva appartiene Unico Wilhelm van Wassenaer. Nobile olandese della  prima metà del Settecento, a lungo conosciuto più per la sua arte  militare che per le sue capacità musicali, van Wassenaer compose una  raccolta di sei Concerti Armonici, dalla quale sarà estratto il  secondo concerto, in si bemolle maggiore. La cantata sacra per  mezzosoprano, archi e basso, Il pianto di Maria: Giunta l’ora fatal, attribuita a Giovanni Ferrandini, ci riporta nell’Italia del  Settecento, e più precisamente a Padova. Raramente eseguita, la cantata  sembra essere stata composta nel periodo che Ferrandini trascorse nella  città del Santo, quasi ininterrottamente tra il 1755 e il 1790. Sarà  infine la volta della Sonata a cinque per violino archi e basso HWV 288  di Georg Friedrich Händel. La composizione, esempio della prima produzione händeliana,  testimonia il profondo legame che unisce Händel all’Italia. Essa fu infatti  composta tra il 1706 e il 1707, durante il soggiorno italiano che durò  sino al 1710.</p>
<p>Formazione nata nel 1994, <strong>L’Arte dell’Arco </strong>ha ottenuto numerosi  riconoscimenti internazionali per concerti e registrazioni. Fanno parte  del gruppo alcuni dei migliori musicisti italiani, specializzatisi  nell’esecuzione su strumenti antichi. Regolarmente presente nei più  importanti festival di musica antica e in tutte le maggiori sale da  concerto europee e mondiali, collabora con artisti quali C. Hogwood, G.  Leonhardt e P. Wispelwey. Pur continuando a invitare ogni anno diversi  direttori e solisti ospiti, Federico Guglielmo (primo violino e  direttore artistico) ha dato al gruppo una caratterizzazione e un suono  molto definiti. La formazione ha registrato più di 50 CD con importanti  case discografiche in gran parte dedicati al repertorio barocco  italiano. Nel 1997 ha intrapreso l’incisione completa dei concerti di  Tartini ed ha attualmente in progetto la registrazione, con la casa  discografica Brilliant, di 19 CD dedicati a tutte le opere a stampa  (concerti e sonate) pubblicate in vita da Antonio Vivaldi, che saranno  editi in una <em>Vivaldi Edition</em> a dicembre 2011</p>
<p>Nato a Padova nel 1968, <strong>Federico Guglielmo </strong>ha iniziato lo studio  del violino con il padre, Giovanni Guglielmo, e si è diplomato al  Conservatorio di Venezia. Ha frequentato le masterclasses di violino,  musica da camera e direzione d’orchestra con Accardo, Spivakov, e  Isaac  Stern, il Beaux Arts Trio, il Trio di Trieste, i quartetti Amadeus,  Italiano e La Salle e Gianluigi Gelmetti. Incoraggiato da C. Hogwood, si  è presto dedicato allo studio della prassi esecutiva ed all’esecuzione  su strumenti barocchi e classici. Ha vinto numerosi premi in concorsi  internazionali. Regolarmente presente nelle maggiori sale ed in festival  in Italia ed in tutto il mondo esibendosi anche quale solista con  importanti orchestre, nel 1994 ha fondato L’Arte dell’Arco. Ha  registrato più di 130 CD per importanti case discografiche. Titolare  della classe di musica d&#8217;insieme per archi, insegna attualmente al  Conservatorio di Firenze e tiene corsi di violino e violino barocco in  Italia ed in Giappone. Suona frequentemente sullo Stradivari “Re di  Prussia” (Cremona, 1703), che alterna con un G. B. Grancino (Milano,  1699), gentilmente concessi da una collezione privata, e su un violino  barocco di B. Calcanius (Genova, 1710)</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-6376" style="margin: 3px;" title="Elena-Biscuola" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2010/03/Elena-Biscuola.jpg" alt="Elena-Biscuola" width="125" height="220" /><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2010/03/Elena-Biscuola.jpg"></a><br />
Il mezzosoprano <strong>Elena Biscuola </strong>ha iniziato giovanissima lo studio  del pianoforte per dedicarsi successivamente al canto, presso il  Conservatorio di Ferrara. Si è diplomata con il massimo dei voti e la  lode in musica vocale da camera presso il Conservatorio di Torino, sotto  la guida di E. Battaglia. Si è quindi perfezionata con S. Lowe e ha  seguito le masterclasses tenute da D. Fischer Dieskau a Stoccarda ed I.  Gage a Firenze. Successivamente si è specializzata nella musica  rinascimentale e barocca presso il Conservatorio di Vicenza. Segnalata  in diversi concorsi, ha vinto il Concorso Internazionale “Luca Marenzio”  con il gruppo “Vox Altera” (1999) e il Concorso Internazionale di  Vercelli di liederistica. Come solista si è esibita in più occasioni con  i principali gruppi italiani, tra i quali Athestis Chorus &amp;  Academia de li Musici, Orchestra di Padova e del Veneto, Cappella  Artemisia e numerosi altri, sotto la direzione di grandi maestri  italiani e stranieri. Ha inciso per le etichette discografiche Tactus,  Chandos, Naxos, Gaudeamus ed Amadeus.</p>
<p>L’ingresso è libero e gratuito fino ad esaurimento dei posti.</p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><br />
</strong></span><strong><span style="font-family: Garamond;">Ufficio stampa XVI Rassegna  Musicale:<br />
</span></strong><span style="font-family: Garamond;">Studio P.R.P.<br />
Alessandra Canella<br />
tel. 049.8753166<br />
<span style="color: #3600fd;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:canella@studiopierrepi.it" target="_blank">canella@studiopierrepi.it</a><br />
</span></span><br />
<strong>Per informazioni:<br />
</strong>Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo<br />
tel. 049 8234800 (int. 3)<br />
<a href="mailto:info@fondazionecariparo.it" target="_blank">info@fondazionecariparo.it</a></span></p>
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		<title>Omaggio al Settecento Musicale</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 14:31:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Venerdì 20 novembre 2009 apre la XVI Rassegna di eventi musicali. Protagonisti saranno l’Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Giovanni Battista Rigon e il solista Paolo Brunello Si aprirà all’insegna del Settecento la XVI Rassegna di eventi musicali della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, intitolata quest’anno Oltre il tempo della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/11/Amici700.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-5435" title="Amici700" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/11/Amici700-300x246.jpg" alt="Amici700" width="300" height="246" /></a></p>
<h3>Venerdì 20 novembre 2009 apre la XVI Rassegna di eventi musicali.</h3>
<p>Protagonisti saranno l’Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Giovanni Battista Rigon e il solista Paolo Brunello</p>
<p>Si aprirà all’insegna del Settecento la XVI Rassegna di eventi musicali della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, intitolata quest’anno Oltre il tempo della musica. Tra memoria e futuro.</p>
<p>I grandi anniversari e il Settecento di Mattia Bortoloni: sono questi i due filoni ispiratori del Programma Musica 2009-2010, la tradizionale rassegna di eventi musicali promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, che quest’anno giunge alla sedicesima edizione.</p>
<p>Il cartellone renderà omaggio ad alcuni geni immortali della musica: Henry Purcell (1659-1695) nel 350° anniversario della nascita, Georg Friedrich Händel (1685-1759) nel 250° anniversario della morte,  Joseph Haydn (1732-1809) e Giuseppe Torelli (1658-1709) nel secondo e terzo centenario della morte, e ancora: Giovanni Battista Pergolesi (1710-1736) e Alessandro Scarlatti (1660-1725), di cui nel 2010 saluteremo il 300° e 350° anniversario della nascita.</p>
<p>Accanto a questo percorso si snoderà un itinerario musicale che ruota intorno al pittore rodigino Mattia Bortoloni. Alla sua figura, ancora poco nota al grande pubblico, sarà infatti dedicata la mostra ospitata a Palazzo Roverella dal 30 gennaio al 13 giugno  2010, promossa dalla Fondazione insieme all’Accademia dei Concordi e al Comune di Rovigo.</p>
<p>Il Settecento, cui si ispira la rassegna, è ben rappresentato da Wolfgang Amadeus Mozart e da Antonio Salieri, dei quali saranno eseguite rispettivamente la famosa Sinfonia n. 40 in sol minore K 550 e la Sinfonia Veneziana. A questo secolo sono ispirate anche le due composizioni novecentesche in programma: il corale bachiano O Mensch bewein’ dein’ Sünde gross trascritto da Max Reger per oboe e orchestra e l’Idillio-Concertino op. 15 di Ermanno Wolf-Ferrari per oboe, due corni e archi.</p>
<p>Il concerto, affidato all’Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Giovanni Battista Rigon e all’oboista Paolo Brunello, avrà luogo venerdì 20 novembre 2009 alle ore 21.00 presso la Chiesa Parrocchiale Visitazione di Maria Santissima di Donada di Porto Viro (Rovigo).</p>
<p>L’oboista Paolo Brunello ha intrapreso gli studi muicali presso il Conservatorio “A. Steffani” di Castelfranco Veneto sotto la guida di R. Cesena e successivamente ha frequentato la Hochschule der Künste di Berlino, sotto la guida del Maestro H. Schellenberger. Ha partecipato ai corsi di perfezionamento tenuti dal M° A. Loppi a Pescara e dal M° L. Koch al Mozarteum di Salisburgo. Oltre ad aver svolto un’intensa attività concertistica sia come solista che in gruppi da camera, ha suonato come primo oboe solista nell’Orchestra Filarmonia Veneta. In seguito al Concorso indetto dal Teatro alla Scala è stato chiamato a collaborare come primo oboe. Attualmente è primo oboe dell’Orchestra di Padova e del Veneto.</p>
<p>A dirigere l’Orchestra di Padova e del Veneto sarà Giovanni Battista Rigon. Considerato dalla critica «uno dei migliori direttori rossiniani su piazza» (Enrico Girardi, Il Corriere della sera), approda alla direzione d&#8217;orchestra dopo anni di carriera internazionale come pianista del Trio Italiano. Formatosi a contatto con importanti musicisti quali Accardo, Canino, Demus, De Rosa, Franco Rossi, si è distinto negli ultimi tempi in alcune importanti &#8220;prime&#8221; in tempi moderni. Ha inaugurato infatti le edizioni 2006 e 2008 del Festival di Martina Franca con I giuochi di Agrigento di Paisiello (1792), e Il re pastore di Piccinni (1765). Molto apprezzato in Rossini, affronta anche repertori più moderni, come in occasione dell&#8217;inaugurazione della stagione 2004 de &#8220;I concerti del Quirinale&#8221; con musiche di Britten e Hindemith. La sua discografia comprende Il flauto magico di Mozart, nella storica versione italiana del 1794 di De Gamerra (Nuova Era), e i già citati Giuochi d&#8217;Agrigento di Paisiello (Dynamic). È inoltre fondatore e direttore artistico delle Settimane Musicali al Teatro Olimpico di Vicenza.</p>
<p>L’Orchestra di Padova e del Veneto, costituita nell’ottobre 1966, si è affermata come una delle principali orchestre da camera italiane nelle più prestigiose sedi concertistiche in Italia e all’estero. Il suo primo violino dalla fondazione è Piero Toso. Peter Maag – il grande interprete mozartiano – ne è stato il direttore principale dal 1983 al 2001. Alla direzione artistica si sono succeduti Claudio Scimone, Bruno Giuranna, Guido Turchi e, come direttore musicale, Mario Brunello. L’attuale programmatore artistico è Filippo Juvarra. A partire dal 1987, l’Orchestra ha intrapreso una vastissima attività discografica con oltre cinquanta incisioni per le più importanti etichette. Annovera collaborazioni con i nomi più insigni del concertismo internazionale. Tra gli impegni più recenti si ricordano i concerti a Milano per il Festival MITO SettembreMusica 2009 e a Venezia per la Biennale Musica. L’Orchestra di Padova e del Veneto è sostenuta da Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione del Veneto, Provincia di Padova, Comune di Padova e Fondazione Antonveneta.</p>
<p>Diversa origine e destinazione caratterizzano le due sinfonie di Wolfgang Amadeus Mozart e Antonio Salieri. La Sinfonia in sol minore K 550 di Mozart è probabilmente la più nota delle sue sinfonie. Frutto della maturità del musicista (fu composta nel 1788), essa è un esempio mirabile dello stile classico. Di tutt’altro genere la composizione di Salieri. La Sinfonia  in re maggiore denominata La Veneziana nasce infatti come ouverture per alcune sue opere e prende il nome da una probabile esecuzione che ebbe luogo a Venezia. Sempre a Venezia, l’1 settembre del 1932, fu eseguito per la prima volta l’Idillio-Concertino op. 15 in la maggiore per oboe, due corni e orchestra di Ermanno Wolf-Ferrari. Composizione spesso definita neoclassica, rappresenta un esempio particolarmente fortunato della sua produzione strumentale. Sarà infine eseguito il Corale BWV 622 O Mensch, bewein’ dein’ Sünde gross  di J. S. Bach, trascritto per oboe e orchestra da Max Reger nel 1915. Due elementi la caratterizzano: la passione di Reger per la musica di Bach, nata durante gli studi di composizione, e la sua abilità nel trascrivere e nel trasformare il materiale musicale di un’altra epoca.</p>
<p>Le sedi che ospiteranno i concerti sono state scelte con l’intento di valorizzare alcuni tra i più bei luoghi delle due province, nei quali la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo ha realizzato importanti interventi di recupero artistico (la Chiesa di San Gaetano a Padova e la Chiesa dei Santi Francesco e Giustina a Rovigo, per citare due tra i più recenti restauri) e, nel contempo, dare visibilità al vasto – e spesso ancora poco conosciuto – patrimonio di realtà culturali e artistiche locali.</p>
<p>L’ingresso è libero e gratuito fino ad esaurimento dei posti.</p>
<p>Ufficio stampa:<br />
Studio P.R.P.<br />
Alessandra Canella<br />
tel. 049.8753166 <a href="http://mail.google.com/mail/h/39j6si94ve6a/?v=b&amp;cs=wh&amp;to=canella@studiopierrepi.it">canella@studiopierrepi.it</a></p>
<p>Per informazioni:<br />
Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo<br />
tel. 049 8234800 (int. 3)<br />
e-mail <a href="http://mail.google.com/mail/h/39j6si94ve6a/?v=b&amp;cs=wh&amp;to=info@fondazionecariparo.it">info@fondazionecariparo.it</a></p>
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