Il Preludio della Goccia – Raindrop Prelude
Il Preludio op.28 n.15, meglio noto come il “Preludio della Goccia di Pioggia” appartiene a quel gruppo di preludi che, per il clima sognante e raccolto che li contraddistingue, vengono accostati ai notturni.
Questo preludio è costruito in forma di Lied, con una melodia cantabile all’inizio e alla fine, interrotta da un episodio centrale emotivamente contrastante. La soavità del canto iniziale, così terso e dolcemente malinconico, viene contrapposta al dolore sordo e costante della parte centrale, dove la nota ribattuta, che compariva anche
Uno Schubert in stile Classico quasi mozartiano.
Questa composizione, come altre analoghe, risale al 1816, anno in cui Schubert, aspirando a diventare direttore della Scuola di Musica, lasciò definitivamente l’insegnamento.Nonostante le molte raccomandazioni, quel posto fu poi occupato da un altro candidato.
La Sonatina per violino e pianoforte ha tutte le caratteristiche di un pezzo composto occasionalmente e sembra appartenere per stile e forma al secolo precedente, quasi fosse una composizione mozartiana o addirittura premozartiana.
I due strumenti dialogano in perfetta armonia.
Scritta tra il 1804 e i primi mesi del 1805 e dedicata al conte Franz von Brunswick, intimo amico dell’autore. Il titolo, “Appassionata”,’ appare soltanto in un’edizione del 1838 e probabilmente Beethoven non ne fu mai a conoscenza. Esiste un legame tra l’opera ed una passione amorosa del compositore che notoriamente soffriva spesso di pene d’Amore.
In quegli anni il maestro impartiva lezioni di pianoforte alle due sorelle Brunswick, le già nominate Therese e Josephine; secondo i biografi più attendibili pare che quest’ultima fosse l’amata e non, come si
La Patetica
Composta tra il 1798 e il 1799 e dedicata al suo caro amico principe Karl von Lichnowsky. In quegli anni il giovane compositore conduceva una piacevole vita mondana e le sue frequentazioni erano persone colte, ricche, in grado di apprezzare i piaceri della vita, l’Arte, la Musica.
In questo momento ricco della sana esuberanza giovanile nacque la
Patetica: il titolo fu coniato dall’editore e Beethoven accettò di buon grado tale scelta sin dalla prima edizione del 1799.
Primo Movimento – Grave, Allegro di molto e
Sonata al Chiaro di Luna
Questa sonata, scritta nel 1800-1801, è legata alla donna che Beethoven amò profondamente in quegli anni e a cui dedicò la sua opera: Giulietta Guicciardi.
La giovane conobbe il maestro a casa delle cugine Therese e Josephine von Brunswick, presso cui si recava per prendere lezioni di pianoforte; il fascino corrucciato e un pò spigoloso del musicista non mancò di accendere di passione tutte e tre la fanciulle. Giulietta, secondo quanto appare dalle testimonianze che la riguardano, era una ragazza frivola