La Scuola romana fu costituita da un gruppo di compositori, quasi tutti di musica sacra, attivi a Roma fra il XVI e il XVII secolo, tra il tardo rinascimento ed il primo barocco.
Molti di questi compositori erano legati con la Santa Sede e con la Cappella musicale pontificia anche se lavoravano per diverse chiese di Roma.
Il loro stile era diverso da quello della Scuola veneziana le cui musiche erano più innovatrici.
Il più famoso compositore della scuola romana fu Giovanni Pierluigi da Palestrina il cui nome venne associato, per oltre quattro
In questo periodo si distinguono due date fondamentali.
1600 – La nascita del melodramma
1750 – La morte di J.S. Bach
Esiste un’unità di fondo tra la musica rinascimentale e quella barocca, ma verso la fine del XVI secolo si evidenzia un cambiamento di stile significativo: lo si può vedere confrontando alcune delle ultime opere di
Palestrina con quelle più mature di
Monteverdi, in cui si nota una forte influenza dell’
Umanesimo.
La dottrina umanistica, per i compositori del XVI sec., portava al
dominio del testo verbale su quello musicale, mentre fino ad
La musica tedesca del periodo fu fortemente influenzata dalla musica italiana a Vienna. A quel tempo l’
Austria iniziava a diventare una grande potenza, per cui la cultura della città venne fortemente ampliata nelle arti, sopratutto dalla corte imperiale, ma anche dalla nuova borghesia, con il solito contributo della Chiesa.
La musica tedesca restava dunque ancorata alle sue tradizioni, ma sentiva l’influenza culturale dell’Italia: un esempio si ha in
Johann Joseph Fux,
Kapellmeister di corte: nella
musica sacra rimase fedele a
Palestrina, mentre nelle composizioni
profane incluse molte innovazioni della musica
Nel XVI secolo avvenne lo scisma tra Cattolicesimo e Protestantesimo, che staccò le Chiese Protestanti del Nord Europa dalla Chiesa Romana: questo evento ebbe profonde ripercussioni sulla musica.
In Germania si ebbe lo sviluppo di una grande tradizione di Corali , caratteristica del protestantesimo, che avrebbe avuto grande influenza nello sviluppo musicale di Bach, mentre la Chiesa Romana, nell’Europa del Sud, rispose a questo “colpo” avviando la Controriforma: nel Concilio di Trento del 1545 (terminato nel 1563) si decretò che venisse esclusa dalla Chiesa la musica in cui trovasse parte qualcosa