Strumento a fiato costituito da un lungo tubo in legno ricoperto di cuoio e ripiegato su se stesso a forma di doppia S per permettere all’esecutore di raggiungere con più facilità i nove fori.
Munito di un bocchino simile a quello della tromba, il serpentone produceva un suono grave e possente.
Apparso nel XVI secolo quale basso della famiglia del cornetto, rimase in uso sino all’Ottocento, soprattutto in Francia, e fu poi sostituito dall’
oficleide.
Nell’organo, registro ad ancia di otto e sedici piedi.
Innanzitutto è bene sgombrare il campo da alcune incertezze.
Il
clavicembalo non si può ritenere un predecessore del pianoforte, soprattutto per quello che riguarda la concezione meccanica dello strumento.
Il vero antenato del pianoforte è senza dubbio il
clavicordo, strumento nel quale le
corde vengono percosse e non pizzicate, appartenente quindi a una
famiglia diversa da quella delle spinette e del clavicembalo, i quali fanno invece parte della
famiglia a plettro o a pizzico.
Nei primi clavicordi l’organo percussore fungeva anche da ponticello, ciò vuol dire che la tangente di ottone
L’organo più antico è la
hydraulos, che fu sviluppata dall’
alessandrino Ctesibio nella seconda metà del III secolo a.C.
Questo strumento possiede un meccanismo alloggiato in un contenitore a forma di colonna che distribuisce l’
aria alle
canne; ai due lati del contenitore si trovano due
pompe idrauliche azionate da due uomini. Sopra il contenitore, che possiamo per comodità definire
somiere, sono disposte le
canne. La tastiera è assai elementare e può essere costituita da leve. La hydraulis fu utilizzata nel corso di intrattenimenti pubblici a
Roma e a
Bisanzio.
Nell’antichità furono
L’idea che molti hanno dell’organo é realtiva all’organo di chiesa.
E’ uno strumento dotato di
tastiera nel quale l’aria soffiata da un
mantice viene sospinta in
canne intonate ad altezze diverse per produrre il suono.
Le
canne possono essere
semplici o dotate di
ancia.
Le canne, possono essere di metallo o in legno, e funzionano secondo il medesimo principio dei fischietti.
Nelle canne ad anima, l’aria entra alla base e le vibrazioni si formano per effetto dell’urto della colonna d’aria contro il
labbro superiore della canna: in questo modo avviene l’emissione della nota