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	<title>Musica Colta &#187; organo</title>
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	<description>L&#039;Uomo, il Tempo e la Musica</description>
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		<title>Invito alla Musica &#8211; Concerti per Organo e Flauti</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 10:23:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MC</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Giorno 6 gennaio 2010, alle ore 18,00 presso la Chiesa dei Santi Pietro ap. e Marco ev. in Pieve a Nievole si terrà un Concerto per Organo a quattro mani e Flauti. Organo: Mariella Mochi e Simone Valeri Flauti: (Flauto in Sol, in Do ed Ottavino): Luca Magni Musiche di A.Vivaldi, J. Pachelbel, F.Morlacchi,C.Ciardi, P. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2010/01/cintolese.JPG"><img class="alignleft size-medium wp-image-5897" style="margin: 5px;" title="cintolese" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2010/01/cintolese-196x300.jpg" alt="cintolese" width="196" height="300" /></a></p>
<p>Giorno 6 gennaio 2010, alle ore 18,00 presso la Chiesa dei Santi Pietro ap. e Marco ev. in Pieve a Nievole si terrà un Concerto per Organo a quattro mani e Flauti.</p>
<p>Organo: Mariella Mochi e Simone Valeri<br />
Flauti: (Flauto in Sol, in Do ed Ottavino): Luca Magni</p>
<p>Musiche di A.Vivaldi, J. Pachelbel, F.Morlacchi,C.Ciardi, P. Davide da Bergamo, J.C.Bach.</p>
<p>Ingresso libero.</p>
<p>Prossimi appuntamenti:</p>
<p>Giorno 10 gennaio, ore 18,30 -Chiesa di Maria SS. della Fontenova (Monsummano Terme) &#8211; Concerto per Organo Portativo e Flauto.</p>
<p>Giorno 17 gennaio, ore 18,00 &#8211; Chiesa di S. Leopoldo  (Cintolese) &#8211; Concerto per 2 Organi e Flauto.</p>
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		<title>Le opere di Alessandro Scarlatti</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Jun 2009 19:10:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Scarlatti è per la sua vasta produzione e la qualità delle sue opere, uno dei compositori più importanti della musica barocca. Il gran numero di suoi manoscritti dispersi per l&#8217;Europa attesta la fama internazionale che raggiunse in vita. Egli si distinse soprattutto nella musica vocale profana, caratterizzata da uno stile che denota grande padronanza nell&#8217;espressione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/06/scarlatti_alessandro.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-2255" title="scarlatti_alessandro" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/06/scarlatti_alessandro.gif" alt="scarlatti_alessandro" width="150" height="189" /></a></p>
<p>Scarlatti è per la sua vasta produzione e la qualità delle sue opere, uno dei compositori più importanti della musica barocca.</p>
<p>Il gran numero di suoi manoscritti dispersi per l&#8217;Europa attesta la fama internazionale che raggiunse in vita.</p>
<p>Egli si distinse soprattutto nella musica vocale profana, caratterizzata da uno stile che denota grande padronanza nell&#8217;espressione dei sentimenti e nel trattamento drammatico delle situazioni.<br />
Scarlatti é considerato il padre di quella <strong>scuola napoletana</strong> che dominò l<strong>&#8216;opera seria italiana nel settecento</strong>.</p>
<p>Gli si attribuisce infatti il merito di aver apportato una serie di innovazioni, delle regole strutturali, che condizionarono tutti coloro che si occuparono di opera per lungo tempo, fino a <strong>Rossini</strong>.</p>
<p>Fu infatti fra i primi compositori a tracciare una reale distinzione tra il <strong>recitativo </strong>e l&#8217;<strong>aria</strong>, e a imporre la forma dell’<strong>aria </strong>con il &#8220;<strong>da capo</strong>&#8220;, in tre parti <strong>A-B-A</strong>, che divenne onnipresente nell&#8217;opera del settecento.</p>
<p>Inoltre le sue ouverture d&#8217;opera diedero il via al genere napoletano dei tre movimenti, nei tempi Allegro-Adagio-Allegro, e seppe arricchire il tessuto orchestrale con trombe, oboi, flauti e corni.</p>
<p>Fondò la gloria della scuola napoletana di contrappunto che produsse poi eminenti musicisti, quali Durante, Vinci, Leo, Porpora e Pergolesi.</p>
<p>La grande espressività dei recitativi ed il carattere patetico delle arie sono il suo segno indistinguibile che questo musicista &#8220;elegante, profondo ed originale&#8221; espresse con ispirazione inesauribile.</p>
<p>Scarlatti musicò oltre  65 <strong>opere</strong>; tra quelle che ci sono pervenute vale la pena di ricordare: La Statira, Olimpia vendicata, Rosmene, La caduta de&#8217; Decemviri, Il Mitridate Eupatore, Il Tigrane , Telemaco, Il trionfo dell&#8217;onore, Pirro e Demetrio, Marco Attilio Regolo, La Dirindina e l&#8217;ultima sua opera, La Griselda (1721).<br />
Scrisse inoltre 35 <strong>oratori</strong>, parecchie messe (come la Messa di S. Cecilia, del 1720) e un centinaio di <strong>mottetti</strong>, alcuni in stile <strong>palestriniano</strong>, a cappella, altri in stile moderno, vicino all&#8217;estetica della cantata profana, una forma artistica molto apprezzata a quel tempo.</p>
<p>Di cantate ne compose addirittura più di 600, essenzialmente per voce sola, di soprano o contralto, e basso continuo; 20 a due voci, e 70 con strumenti. In esse Scarlatti introdusse numerosi <strong>procedimenti armonici</strong> talvolta audaci per l&#8217;epoca.</p>
<p>Quantitativamente più marginale la sua produzione di musica <strong>strumentale</strong>: 12 <strong>concerti grossi</strong>, 7 <strong>sonate </strong>per flauto e basso continuo e molte per <strong>cembalo </strong>e <strong>organo</strong>.<br />
Dopo essere cadute nell&#8217;oblio, le composizioni di Alessandro Scarlatti conoscono da alcuni anni, a giusto titolo, un forte ritorno di interesse da parte del pubblico.</p>
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		<title>Composizioni per organo &#8211; Toccata e Fuga in Re minore &#8211; BWV 565</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Apr 2009 11:25:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[spartiti]]></category>
		<category><![CDATA[bach]]></category>
		<category><![CDATA[organo]]></category>

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		<description><![CDATA[Toccata e Fuga in Re minore &#8211; BWV 565 La celeberrima opera di Bach per organo. Nell&#8217;immaginario collettivo Bach é associato a questa composizione. Sia la Toccata che la Fuga conferiscono un carattere complessivo di incisività e profondità tipiche delle composizioni organistiche del compositore e organista tedesco.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/04/toccata-e-fuga.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-7707" title="toccata e fuga" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/04/toccata-e-fuga-291x300.jpg" alt="" width="291" height="300" /></a></p>
<p><strong>Toccata e Fuga in Re minore &#8211; BWV 565</strong></p>
<p>La celeberrima opera di Bach per organo.</p>
<p>Nell&#8217;immaginario collettivo Bach é associato a questa composizione.</p>
<p>Sia la Toccata che la Fuga conferiscono un carattere complessivo di incisività e profondità tipiche delle composizioni organistiche del compositore e organista tedesco.</p>
<p><strong><br />
</strong></p>
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		<title>BWV &#8211; Bach</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 09:23:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[barocco]]></category>
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		<description><![CDATA[Perchè vediamo spesso un numero preceduto dalle lettere BWV nelle opere di Johann Sebastian Bach? Si tratta di un sistema di catalogazione. BWV sta per Bach-Werke-Verzeichnis ovvero il Catalogo delle opere di Bach. Usando il numero abbinato all&#8217;opera (Opus) ci si può riferire con certezza, ad una precisa opera di Johann Sebastian Bach, tra le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-medium wp-image-1622" title="bach-pic3" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/04/bach-pic3-217x300.jpg" alt="bach-pic3" width="217" height="300" /></p>
<p>Perchè vediamo spesso un numero preceduto dalle lettere BWV nelle opere di Johann Sebastian Bach?</p>
<p>Si tratta di un sistema di catalogazione.</p>
<p><strong>BWV </strong>sta per <strong>Bach-Werke-Verzeichnis</strong> ovvero il <strong>Catalogo delle opere di Bach</strong>.</p>
<p>Usando il numero abbinato all&#8217;opera (<strong>Opus</strong>) ci si può riferire con certezza, ad una precisa opera di Johann Sebastian Bach, tra le oltre mille censite da <strong>Wolfgang Schmieder</strong>, autore del catalogo tematico.</p>
<p><strong>I numeri BWV sono universalmente utilizzati ed accettati come uno standard per la numerazione delle opere di Bach.</strong></p>
<p>A differenza di altri cataloghi che sono organizzati in maniera cronologica, quello di Schmieder <strong>è ordinato per tipologia</strong>.</p>
<p>I <strong>corali </strong>sono catalogati all&#8217;inizio, poi le opere per organo, poi le altre opere per strumenti a tasti, e così via.</p>
<p>Per questo motivo un numero BWV basso non contraddistingue necessariamente un&#8217;opera giovanile.</p>
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		<title>Il serpentone musicale</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Mar 2009 12:03:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Musica Colta</dc:creator>
				<category><![CDATA[aerofoni]]></category>
		<category><![CDATA[barocco]]></category>
		<category><![CDATA[organo]]></category>
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		<description><![CDATA[Strumento a fiato costituito da un lungo tubo in legno ricoperto di cuoio e ripiegato su se stesso a forma di doppia S per permettere all&#8217;esecutore di raggiungere con più facilità i nove fori. Munito di un bocchino simile a quello della tromba, il serpentone produceva un suono grave e possente. Apparso nel XVI secolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/03/serpent_musical_instrument.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1476" title="serpent_musical_instrument" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/03/serpent_musical_instrument.jpg" alt="serpent_musical_instrument" width="180" height="193" /></a><br />
Strumento a fiato costituito da un lungo tubo in legno ricoperto di cuoio e ripiegato su se stesso a forma di doppia S per permettere all&#8217;esecutore di raggiungere con più facilità i nove fori.<br />
Munito di un bocchino simile a quello della tromba, il serpentone produceva un suono grave e possente.</p>
<p>Apparso nel XVI secolo quale basso della famiglia del cornetto, rimase in uso sino all&#8217;Ottocento, soprattutto in Francia, e fu poi sostituito dall&#8217;<strong>oficleide</strong>.<br />
Nell&#8217;organo, registro ad ancia di otto e sedici piedi.</p>
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