Nel Medioevo si assistè all’esecuzione musicale anche fuori dalle chiese: nacque la figura del
jongleur, che della musica e degli scherzi faceva professione.
Di livello maggiore erano i
jongleurs de geste, rivolti verso l’
epica.
Al tempo, la società era profondamente gerarchica: al massimo livello erano i nobili, che già allora si dilettavano di musica e belle arti.
I troubadors (
trovatori, nella Provenza) o trouvères (
trovieri, nella Francia del Nord) erano artisti girovaghi: essi trovavano parole e musica, spesso in maniera molto raffinata, trattando di cavalleria e di amor cortese, influenzando profondamente
La nascita della polifonia indusse ed incentivò lo sviluppo della notazione musicale. La precedente memorizzazione delle melodie religiose, tramandate per via orale, cominciava a diventare un compito arduo e l’importanze delle stesse provocò la ricerca di un sistema per la scrittua musicale. I greci,molto semplicemente, per indicare le note, usavano le lettere dell’alfabeto.
Nel VI secolo d.c. Boezio introdusse l’uso nel primo Medioevo in Europa, mentre intorno al VII secolo si cominciò ad usare il sistema dei neumi, segni corrispondenti a note o gruppi di note. Non veniva data però un’indicazione
La musica degli antichi romani fu influenzata dal popolo etrusco, da quello greco e dai popoli medioorientali.
La
tuba era una
tromba etrusca dritta, in bronzo o legno ricoperto di cuoio: altri strumenti erano il
cornu (un corno semicircolare) e la
buccina, un corno animale.
Nell’esercito la
tuba era usata per l
‘attacco e la ritirata, la
buccina per i turni di
veglia.
Altri strumenti “importati” erano l’aulos greco, ribattezzato
tibia, la
zampogna, proveniente dal Medio Oriente, e successivamente l’organo ad acqua (
hydraulis).
Gli strumenti a corda comprendevano una
kithara ingrandita, vari
Nella Grecia Antica, possiamo collocare a metà tra Storia e Mitologia o meglio possiamo comprendere e scoprire l’evoluzione della Musica attraverso la Mitologia. A partire da questi presupposti possiamo immaginare che tutto é iniziato con la separazione della Grecia continentale da Creta, attorno al XV secolo a.C.
Furono gli dei i creatori dei primi strumenti: la lira, il flauto ed il flauto ad ancia furono inventati da Ermes, Iagnis e Marsia, mentre il padre del canto era Orfeo e Olimpo, il flautista, creò le melodie tradizionali (nomoi).
Tra l’VIII ed