30 gennaio, 2012
Autore: MC
Chopin, Paganini, Liszt,…
Senza dubbio Paganini rappresentò un fenomeno musicale senza precedenti, e non solo nel campo violinistico: infatti il suo modo di suonare e l’aver elevato il suo virtuosismo a valore interpretativo e a motivo ispiratore della composizione stessa, ha favorito la nascita del ‘virtuoso’ come personaggio. Il virtuoso per eccellenza divenne il pianista, pensiamo a Liszt o a Chopin, figura eminentemente romantica, cantore solitario e interprete con il suo strumento di quasi tutta la musica composta in quel tempo. Val la pena di sottolineare anche la fervida
5 giugno, 2011
Autore: MC
Secondo appuntamento per la fortunata iniziativa Progetto Giovani che “Settimane Musicali al Teatro Olimpico di Vicenza”, in collaborazione con Intesa Sanpaolo e Amici della Fenice, dedicano ai giovani talenti emergenti.
Domenica 5 giugno, Palazzo Leoni Montanari ore 17.00, sarà un’occasione importante per ascoltare uno dei giovani pianisti più talentuosi sulla scena italiana. Vincitore della I edizione del “Concorso Pianistico Lamberto Brunelli”, istituito quest’anno dalle Settimane Musicali al Teatro Olimpico in ricordo dell’amico, grande appassionato di musica e mecenate Lamberto Brunelli , Giuseppe Guarrera si è distinto in numerosi concorsi nazionali ed internazionali.
Nato
27 febbraio, 2011
Autore: MC
FEMMES DU MONDE – 11 créations romantiques de différents pays sur les traces de Chopin et de Liszt
Simona Simonini
“ OBLIVION NOTTURNO ”
La composizione, per violino, violoncello e pianoforte verrà eseguita a YEKATERINBURG – RUSSIA – 29 marzo 2011
Nell’ambito del secondo concerto LISZT – CHOPIN
Interpreti:
Elisabeth Deletaille- violino, Bruno Ispiola – violoncello, André Grignard- pianoforte
Direzione artistica: OLGA VIKTOROVA
28 gennaio, 2011
Autore: MC
Le Scene Infantili di Schumann hanno spesso posto un dilemma. Sono state concepite come Musica per bambini o come Musica per adulti che rievocano la fanciullezza?
Liszt raccontava di aver suonato spessissimo questi pezzi ai suoi figli, allora bambini, e ricordava come essi ne restassero affascinati e desiderassero riascoltarli più e più volte. In quest’aneddoto possiamo trovare un’ulteriore conferma del fatto che Schumann non dipinse una falsa infanzia, nè creò storie da grandi adattate ai bambini, ma rievocò il suo passato, riuscendo a risvegliare il bambino