Il contrasto tra Lira ed Aulos sarà un tema centrale della cultura “musicale” greca.
Di fatto diventa la difesa della cultura ellenica nei confronti di tutto quello che i greci definiranno barbaro.
Le origini dell’Aulos furuono attribuite presumibilmente a Marsia o al più a suo figlio Olimpo che vissero prima di Orfeo con un’operazione che serviva ad accreditare queste teorie filo-elleniche per difendere l’uso e la tradizione di questo strumento.
Di contro era evidente che molte culture orientali associavano l’Aulos a Dioniso e ai riti orgiastici di una civiltà preomerica.
Queste caratteristiche allontanavano la
L’aspetto edonistico della Musica comincia ad essere apprezzato nell’Antica Grecia per la prima volta e quello del musicista comincia a diventare un mestiere; la sua presenza diventa indispensabile per la buona riuscita di un banchetto o di una qualunque cerimonia di festeggiamento sia essa laica o religiosa.
Persino le divinità olimpiche non disdegnano di intonare i canti dei mortali.
Il cantore si accompagna con la Lira (phorminx o kitharis), strumento ellenico, preferendolo ai fiati, perchè di origine orientale, come l’aulos o il syrinx.
Strumento musicale a
corde, nel quale due braccia unite da una traversa formano una sorta di telaio, o
giogo.
Le corde sono tese dalla tavola anteriore della cassa alla traversa.
Nelle lire costruite con casse di risonanza, il corpo e la tavola formano una scatola vuota di legno, in alcuni tipi di lira la cassa può essere costituita dal guscio di una tartaruga, e la tavola da pelle animale.
Le lire con braccia asimmetriche erano note presso i
sumeri già
I
liuto: strumenti a pizzico dotati di una cassa di risonanza sulla quale sono tese le corde. Nell’iconografia egizia troviamo liuti di varie forme; addirittura in alcuni di essi riconosciamo la tipica forma a ¨otto¨ della chitarra.
La
lira: strumento a corda con un telaio quadrangolare comprendente una cassa armonica, due braccia e una traversa. Le corde sono tese di fronte alla cassa e scorrono, passando su un ponticello, fino alla traversa. Nell’ antico Egitto era uno strumento popolare.
I Tamburi
Sono a noi pervenuti tamburi di varia foggia. Alcuni hanno forma cilindrica con due membrane tese con una rete di corda mentre altri, hanno la forma di un barile. Questi tamburi si suonavano appendendoli al collo dell’ esecutore con una cinghia.
I Tamburelli
Il tamburello poteva essere di due tipi: a cornice circolare e a cornice rettangolare con i lati concavi. Entrambi erano usati insieme al liuto, all’ arpa e alla lira per dare sostegno alla danza.
Strumento musicale medievale a corde diffuso soprattutto nell’Europa settentrionale.
Conosciuto anche con il nome di rotta, è a forma di lira, è di piccole dimensioni e, talvolta, è anche dotato di tastiera.
La
cetra o
citara è uno strumento musicale appartenente alla famiglia dei
cordofoni.
Lo strumento era inizialmente costruito come la
lira ma con una cassa armonica di dimensioni maggiori, in legno.
Con queste caratteristiche la cetra ebbe una notevole diffusione sin dall’
antica Grecia dov’era suonata da
citaredi professionisti; il suo uso inoltre prese corpo anche a Roma.
Nel corso dei secoli la sua struttura venne ulteriormente modificata, fino ad intendere per cetra uno strumento dalla
cassa di risonanza piatta le cui doppie corde metalliche venivano pizzicate, dotato di un lungo manico e dalla