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	<title>Musica Colta &#187; lehar</title>
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		<title>Franz Lehàr &#8211; La Vedova Allegra &#8211; Tace Il labbro &#8211; Secondo Atto &#8211; Terzo Atto</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Apr 2009 17:14:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Marco Frusoni, Ilaria Del Prete &#8211; Tace il labbro &#8211; La Vedova Allegra SECONDO ATTO A casa della vedova. V- Benvenuti alla mia festa; voglio raccontarvi una bella storia romantica. C’era una volta una ninfa del bosco, chiamata Vilia. Un cacciatore la vide e si innamorarono, ma una ninfa non può sposare un uomo, così [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Marco Frusoni, Ilaria Del Prete &#8211; Tace il labbro &#8211; La Vedova Allegra</strong></p>
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<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/04/un-tocco-di-baresita-nella-vedova-allegra-di-lehar.jpg"><img class="size-medium wp-image-1856 alignleft" style="margin: 2px;" title="un-tocco-di-baresita-nella-vedova-allegra-di-lehar" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/04/un-tocco-di-baresita-nella-vedova-allegra-di-lehar-300x200.jpg" alt="un-tocco-di-baresita-nella-vedova-allegra-di-lehar" width="300" height="200" /></a></p>
<p>SECONDO ATTO<br />
A casa della vedova.<br />
V- Benvenuti alla mia festa; voglio raccontarvi una bella storia romantica.<br />
C’era una volta una ninfa del bosco, chiamata Vilia. Un cacciatore la vide e si innamorarono, ma una ninfa non può sposare un uomo, così il cacciatore si trasformò in un albero.<br />
Vilia, oh Vilia<br />
O cuore del bosco<br />
Ti dono il mio cor<br />
E tu dammi il tuo amor<br />
Vilia, oh Vilia<br />
Che vuoi far di me<br />
Languo d’amore per te.<br />
Bella festa ha dato la vedova! C’è tutta l’aristocrazia. Manca solo Danilo.<br />
N- Danilo frequenta certi locali…Anch’io frequento quei locali, per quanto il mio stipendio non me lo permetta, non lo vedo da oltre due anni. Corre tanto veloce che non riesco mai a raggiungerlo. Figuriamoci se Danilo viene! Ha detto: me ne infoschio della feschia…oh, no…me ne infischio della festa.<br />
-ARRIVA DANILO-<br />
A- Ah, finalmente! La situazione è grave! La signora Glavari si sposa! Ci sono tanti pretendenti pericolosi, come Camillo de Rossignol.<br />
N- Non è vero! E’ perdutamente innamorato di una donna stupidamente maritata!<br />
Chi è ?<br />
N- La vostra…<br />
La mia!?!<br />
N- Ehm…la vostra diplomatica astuzia riuscirà a scoprire chi è quella signora! Ha per marito un pezzo di somaro…!<br />
Sarà un tale cretino…mi pare di vederlo!<br />
N- Eccellenza! Io lo vedo benissimo!<br />
Danilo, questo è il ventaglio della donna amata da Rossignol. A voi scoprire di chi si tratta. Il sig. de R. è parigino, guai se sposa la sig. Glavari!<br />
-ESCONO AMB. E NIEGUS-<br />
D- Devo scoprire di chi è questo ventaglio…<br />
V- Danilo, dove andate? Se è guerra dovete attaccare!<br />
-ESCE LA VEDOVA ED ENTRA UNA DAMA-<br />
D- Signora, non avete forse smarrito qualcosa?<br />
SR- No.<br />
D- Il vostro cuoricino, ad esempio!<br />
SR- Ma veramente…<br />
D- Suvvia! Sono un gentiluomo! Volevo mettervi in guardia, perché il vostro lui sta per sposare la vedova!<br />
SR- Chi? Champillon?!? Oh…grazie conte, ve ne sono grata!<br />
D- Il lui di questa signora è Champillon!<br />
-ESCE ED ENTRA UN’ALTRA DAMA-<br />
D- Oh, sig. Bogdanovich! Avete perso qualcosa?<br />
SB- No<br />
D- Il vostro cuoricino?<br />
SB- Ma veramente…<br />
D- Via, sono un gentiluomo. Volevo mettervi in guardia, perché lui sta per sposare la vedova.<br />
SB- Cascadan??? Ah…vigliacco!<br />
-ESCE-<br />
D- Queste due sig. non c’entrano con Rossignol. Ma per chi avrà scritto questo ventaglio, allora?<br />
-ENTRANO CASCADAN E CHAMPILLION-<br />
Champillon- La vedova sposa me!<br />
Cascadan- No, me!<br />
D- Champillon! Cascadan! Avete una tresca con la sig. Rad. e con la sig. Bog.! Non dovete più fare la corte alla vedova, altrimenti parlo! Via di qua!!!<br />
Di che cosa state parlando?<br />
D- Di come si comporta un marito con la moglie infedele.<br />
Ah, è una cosa che non mi riguarda!…..Ah, le donne!!!<br />
E’ scabroso le donne studiar<br />
Son dell’uomo la disperazion<br />
E per l’uomo un mister sempre son<br />
Son le donne eterni dei<br />
Cherubin dal visin tutto ciel<br />
Han lo sguardo soave e fedel<br />
Son per l’uomo più dolci del miele che fan<br />
L’uomo sempre turbato sarà<br />
…donne…donne…donne…donne…<br />
(ripetere due volte)<br />
V- Fate lo spaventapasseri con i miei pretendenti? Ma quelli non mi interessano. Dovete forse dirmi voi chi devo sposare?<br />
D- Sposate chi volete. Non mi interessa niente, perché non ho più niente qui (si batte il petto) Ahi! Questo ventaglio non so di chi sia! (lo butta per terra).<br />
V- Perché alzate la voce? Siete forse geloso?<br />
D- Non fatevi illusioni…<br />
-DANILO VA IN DISPARTE E ANNA RACCOGLIE IL VENTAGLIO-<br />
V- “E’ solo voi che io amo!”. Danilo ha lasciato questo ventaglio per me….e invece qui resterà, perché il sig. conte, ”Ti amo” me lo deve dire con la sua voce! (getta il ventaglio per terra)<br />
-DANILO TORNA-<br />
V- Allora conte, vi siete calmato?…..Voglio diventare parigina<br />
D- Povera patria….<br />
V- Quale locale mi consigliate?<br />
D- L’ambasciata: siete in lutto!<br />
V- Come siete cambiato!<br />
D- Da “Chez Maxim’s”, donne in allegria!<br />
V- Scostumato! Preferite questo!<br />
D- Dove volete che vada? A casa mi annoio; là suonano il valzer, si dimentica tutto! Il valzer è un sentimento che si balla! (“Tace il labbro” muto).<br />
-ESCONO UNO DA UNA PARTE E UNO DALL’ALTRA-<br />
-ENTRA L’AMB. E ARRIVA NIEGUS CON UN DISPACCIO: LO LEGGE-<br />
N- E’ un dispaccio cifrato! E’ urgente! “Cane barbone…caro barone…ho sbagliato razza!…Purgatevi…preoccupatevi!…onde salvare mostra matria ….  nostra patria! S.M. senza moneta”<br />
A- Macché! E’ sua maestà: cosa dite! Mi avete avvilito! Ho un mal di capo: ho due chiodi qui! Bisogna trovare un marito montenegrino alla vedova, altrimenti, chi lo sente il re?<br />
-ESCONO ED ENTRANO MOGLIE E C. de R.-<br />
M- Conte de R., diamoci l’addio! Oh, ecco il mio ventaglio! “Sono una donna onesta” (lo scrive sul ventaglio)<br />
R- Valancieme, datemi almeno una speranza! Un bacio almen!<br />
M- Non qui!<br />
R- Dentro a quel chiosco!<br />
-ENTRANO NEL CHIOSCO-<br />
-ARRIVA NIEGUS-<br />
N- Il c. de R. e la moglie dell’ambasciatore nel chioscetto! Chissà che cosa faranno?<br />
-ENTRA L’AMB.-<br />
E’ tornato il conte?<br />
N- I conti non tornano mai!<br />
Chi c’è nel chiosco?<br />
N- Lavori in corso. Vietato l’ingresso ai non addetti ai lavori! C’è il c. de R. con la donna stupidamente maritata!<br />
Ah! Ah! Vado a vedere! Chiudete l’altra porta!<br />
-VA A VEDERE-<br />
Cielo! E’ mia moglie!!!<br />
-ESCONO DAL CHIOSCO: MOGLIE, C. de R. E VEDOVA-<br />
Avrei giurato che fosse solo mia moglie!<br />
-ARRIVA DANILO-<br />
D- Anna, cosa state facendo?<br />
V- Mi fidanzo con il conte; ci vogliamo sposare all’uso parigino!<br />
D- Ti sei comportata da civetta! Una volta ti amavo, ma ora….addio principessa! Ti do la mia benedizione!<br />
( si canta: …donne…donne…donne…)</p>
<p>TERZO ATTO<br />
Da “Chez Maxim’s”, in scena ci sono Niegus e le ballerine.<br />
Stanotte faccio il parigin<br />
Mi vesto da signor<br />
Mi voglio divertir<br />
Stanotte faccio il parigin<br />
Ed incomincerà la mia felicità.<br />
Lo diceva il mio papà<br />
Squattrinati non si sta<br />
Sarà meglio alfin un impiego ormai<br />
E sentirsi un re giammai.<br />
Obbedito al mio papà<br />
Non aspetto eredità<br />
Ora nel taschin ci son dei quattrin<br />
Come son belli i soldin.<br />
Statemi bene a sentir<br />
Critiche non voglio udir.<br />
Stanotte faccio il parigin…</p>
<p>BALLERINE-                     Come fanno i cacciatori<br />
Noi le reti distendiam<br />
Per le bestie d’ogni specie noi con esse accalapiam.<br />
Ticche tacche ticchetac<br />
Ticche tacche ticchetac<br />
Ticche tacche, ticche tacche, ticche tacche, ticchetac.<br />
Noi teniam la gente allegra<br />
Per un’ora o poco più<br />
Ritorniamo ticche tacche al balletto su e giù.<br />
Noi siamo signorine<br />
Noi siamo ballerine<br />
Dodò, Tutù, Jujù, Frufrù, Lulù, Margot.</p>
<p>-ENTRANO IN SCENA NIEGUS, AMB. E DANILO-<br />
D- A chi è venuta questa idea? Una festa da “Chez Maxim’s”!<br />
A- Alla vedova. Qui c’è tutto il Montenegro. Siamo fritti se sposa il sig. de Rossillion! E’ la banca rotta!!!<br />
-ESCONO PREOCCUPATI AMB. E NIEGUS-<br />
D- Cercherò di convincerla…eccola!<br />
Signora, vi proibisco di sposare il sig. de R., io e la patria! I vostri miliardi devono restare montenegrini!<br />
V- Io non sposerò il conte de Rossillion.<br />
D- E nel chiosco, cosa facevate l’altra sera?<br />
V- Non ero io nel chiosco quella sera: ho preso il posto di una signora maritata per salvarla!<br />
D- Un’altra donna? E perché lo dite solo adesso? Venite tutti!!! La sig. Glavari non sposerà il c. de Rossillion. Ha sostituito una sig. maritata.<br />
N- E qui succede il patatrac! E’ stato trovato questo ventaglio.<br />
A- Ma è un’ossessione; sempre tra i piedi questo ventaglio! Guardandolo bene….è il vostro!…(rivolto alla moglie)<br />
M- Guardate cosa c’è scritto sotto: “Sono una donna onesta”<br />
N- Oh, santa frenesilda!!!<br />
R- Signora chiedo la vostra mano! (rivolto alla vedova)<br />
V- Nel testamento di mio marito c’è scritto che se passassi a seconde nozze perderei l’eredità.<br />
D- Allora diventerai povera come me! Allora posso dirlo: “Ti amo!!!”<br />
V- Anch’io ti amo, ma c’è scritta un’altra cosa.<br />
N- Ma è un testamento a puntate!<br />
V- Se passerò a seconde nozze il denaro passerà a mio marito!<br />
D- Che adorabile imbrogliona!<br />
N- Ah, le donne!!!<br />
-TUTTI CANTANO-<br />
E’ scabroso le donne studiar…</p>
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		<title>La vedova allegra &#8211; Franz Lehàr &#8211; Primo Atto</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Apr 2009 17:13:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[libretti]]></category>
		<category><![CDATA[operetta]]></category>
		<category><![CDATA[lehar]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa operetta è stata scritta nel 1905 ed è diventata subito famosa nel mondo per le musiche, l’eleganza e il brio. PRIMO ATTO Ambasciata di Parigi, inizio del Novecento. La moglie dell’ambasciatore lascia cadere il ventaglio e lo raccoglie il Conte di Rossillion. A- Benvenuti, signori, al mio ricevimento qui all’ambasciata del  Montenegro. Parigi ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/04/franz-lehar-la-vedova-allegra-ouverture.mp3"></a><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/04/vedovaallegra.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1854" title="vedovaallegra" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/04/vedovaallegra.jpg" alt="vedovaallegra" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Questa operetta è stata scritta nel 1905 ed è diventata subito famosa nel mondo per le musiche, l’eleganza e il brio.</p>
<p>PRIMO ATTO</p>
<p>Ambasciata di Parigi, inizio del Novecento.<br />
La moglie dell’ambasciatore lascia cadere il ventaglio e lo raccoglie il Conte di Rossillion.<br />
A- Benvenuti, signori, al mio ricevimento qui all’ambasciata del  Montenegro. Parigi ci è amica! Qui io governo al posto del mio sovrano: il principe del Montenegro.<br />
Mia moglie ed io manderemo subito un dispaccio al nostro sovrano, dicendo che c’era tutta Parigi al nostro ricevimento.<br />
(APPLAUSO)<br />
M-(al Conte di Rossillion)- Vi devo parlare, ma non qui, quando saremo soli. Cosa avete scritto sul mio ventaglio?<br />
R- E’ solo voi che io amo!<br />
A- Moglie mia, hai per caso visto se è arrivata la signora Glavari?<br />
M- Non ancora. Vado subito a vedere. Sig. de Rossillion, volete accompagnarmi a vedere se è arrivata?<br />
-ESCE CON R.-<br />
Nobile- Viene anche la sig. Glavari?<br />
A- Dovrebbe venire la vedovella! 20000 milioni ha depositati nelle nostre banche montenegrine!!!<br />
Nobile- Ma sono sicuri? Ho sentito che si vuole risposare. E se si sposa con un parigino i soldi vengono in Francia.<br />
A- Non si sa mai un’ochetta di campagna cosa possa fare!<br />
-ESCONO ED ENTRANO MOG. E C.di R.-<br />
M- Dobbiamo finirla con la nostra storia! Dovete sposarvi!<br />
R- Come? Io amo solo voi!<br />
M- Io sono una donna onesta! Voglio restare fedele a mio marito!<br />
R- Su questo non c’è alcun dubbio, ma io non rinuncio a voi.<br />
Non è un capriccio! Invidio vostro marito che ha una moglie ideale!<br />
M- No! Dobbiamo restare solo amici!<br />
-ESCONO ED ENTRANO AMB. E NIEGUS-<br />
Niegus, avete trovato il conte Danilo?<br />
N- No, a casa non c’era.<br />
Che stupido sono!<br />
N- Appunto!<br />
Come appunto?<br />
N- Appunto non era in casa!<br />
Avete guardato al club?<br />
N- Ma non frequenta solo il club!<br />
A- E dalla sua amante?<br />
N- Quale? Ne ha 365, mi ci sarebbe voluto un anno per trovarlo! Invece l’ho trovato da “Chez Maxim’s”, circondato da uno stuolo di mademoiselles audacissime. Volete che vi racconti qualche particolare piccante?<br />
Magari!!!<br />
N- E invece no!<br />
Sadico!<br />
N- Gli ho detto che la patria lo chiama. Era ubriaco, ho fatto fatica a convincerlo, ma verrà!<br />
Bravo! Se Anna non lo sposa, dato che Danilo è montenegrino, il nostro<br />
paese scomparirà dalla faccia della Terra!<br />
N- I milioni della vedovella non devono finire in mano ai parigini!<br />
Ah! Ecco la vedova. Madame! Benvenuta!<br />
V- Grazie dell’accoglienza! Per ricambiare vi invito tutti, domani sera, a casa mia a una vera festa montanegrina!<br />
V- Senz’altro signora! Siete incantevole e schietta come il nostro console d’ambasciata il conte Danilo!<br />
V- Danilo? Perché mi paragonate al conte Danilo?<br />
Una volta si diceva che fosse innamorato di voi<br />
V- Oh! Era tanto tempo fa! Ora l’ho dimenticato. Chi mi offre il bracco?<br />
Signori- Io..Io..Io…<br />
V- Quante braccia per i miei milioni! Caro barone, prendo voi che siete il meno pericoloso!<br />
Signori- Quella me la sposo io….No, io….<br />
-SE NE VANNO E ARRIVA DANILO UBRIACO-<br />
D- Quando prendo lo stipendio, per 2 o 3 giorni sono il padrone di Parigi. Da Chez Maxim’s mi diverto….(cantando) Dodò, Jujù, Totò, Lalà, Frufru, Lolò…la cara patria mia dimenticar mi fan….Oh Niegus! Cosa vuole da me la patria?<br />
N- L’ambasciatore vuole farvi ricco<br />
D- Per spendere di più?<br />
N- Ve ne parlerà sua eccellenza. Volete entrare al ricevimento?<br />
D- No, sono 4 notti che non dormo! Lasciatemi riposare<br />
N- Sdraiatevi su questo divano!<br />
D- Che cuore d’oro!<br />
N- Se fosse d’oro lo avrei già impegnato…Ma come si chiama quella ragazza con quelle curve?<br />
D- Dodò<br />
N- E quella con i ricci?<br />
D- Totò<br />
N- E quella con i baffetti?<br />
D- La bulgara? Ve la lascio!<br />
N- Grazie! Donna baffuta è sempre piaciuta….Lolò, Dodò, Jujù, Frufru, Margot…<br />
-ESCE NIEGUS ED ENTRA LA VEDOVA-<br />
V- Ma chi dorme là?….Danilo!?!<br />
D- Anna? Ehm…scusate se vi ho chiamata Anna! Signora! Voi chiamatemi come vi pare.<br />
V- Il vostro nome l’ho dimenticato! Continuate pure a sognare!<br />
D- Sono sveglio! Che fate voi qui?<br />
V- Voglio divertirmi e dimenticare il passato.<br />
D- Io non ho colpa di ciò che è successo in passato!<br />
V- Per il vostro aristocratico zio, io non ero abbastanza aristocratica, ma adesso il vostro aristocratico zio, se suo nipote mi porgesse la sua aristocratica mano, sarebbe contento!<br />
D- Siete sempre più bella!!!<br />
V- Come sono belli i miei milioni vorrete dire!<br />
D- Sapete che i soldi non mi interessano.<br />
V- Gli uomini sono tutti uguali! Amano solo i soldi!<br />
D- Allora io non vi dirò più che vi amo!<br />
V- Mai? E perché?<br />
D- Perché io non vi amo più!<br />
V- E allora guerra?<br />
D- E guerra sia!<br />
-ESCONO ED ENTRA NIEGUS-<br />
N- “E’ solo voi che io amo!” Ha scritto così il sig. de R. che cercava disperatamente questo ventaglio. Ma per chi? Sicuramente per la moglie dell’ambasciatore. Quel vecchio bue!<br />
-ENTRA L’AMBASCIATORE-<br />
Cosa state borbottando?<br />
N- Atto di dolore: mi pento, mi dolgo…<br />
Di chi è quel ventaglio?<br />
(NIEGUS GLIELO CONSEGNA)<br />
“E’ solo voi che io amo!”<br />
N- Eccellenza, si controlli!<br />
Cosa avete capito? Di chi è?<br />
N- Potrebbe essere…della signora Bogdanovich<br />
Della moglie del nostro consigliere d’ambasciata?<br />
N- O della signora Radolf<br />
Non fantastichiamo!<br />
N- Potrebbe essere…<br />
Della signora Glavari!<br />
N- Che genio!<br />
Me lo dovete lasciare perché scoprire di chi è spetta a un genio della diplomazia come me!<br />
N- Non vi conviene, eccellenza,…venite con me!<br />
-ESCONO ED ENTRANO LA MOG. E IL C.de R.-<br />
M- Sapete, il mio ventaglio è stato ritrovato.<br />
R- Benissimo!<br />
M- Ce l’ha mio marito!<br />
R- Malissimo!<br />
M- Vedete, Camillo, voi dovete sposare la vedova. Io sono una donna onesta!<br />
R- Me lo ripetete sempre!<br />
M- Ma per non  dimenticarmelo!<br />
R- Va bene! Farò la dichiarazione alla vedova!<br />
M- E io mi ammazzo!<br />
R- Ma….<br />
M- E poi vi ammazzo!<br />
-ESCONO ED ENTRANO AMB. E DANILO-<br />
Caro conte la patria ha bisogno di voi.<br />
D- Niente lavoro, grazie!<br />
Dovete sposarvi!<br />
(DANILO FA UN COLPO)<br />
La patria lo esige! Sarà un matrimonio d’amore: 20000 milioni!<br />
D- E chi è la signorina con tanti zeri?<br />
La signora Anna Glavari<br />
D- Mai! Non la amo!<br />
Quando una signora ha il 51% di un paese, cosa conta l’amore?<br />
D- Se il problema è che non sposi un parigino, farò scappare tutti i pretendenti!<br />
Non basta! Deve sposare un montenegrino e quel montenegrino sarete voi!<br />
D- Mai! Perché amore va bene, fidanzarsi qualche volta, sposarsi mai!<br />
-ARRIVA ANNA CON I PRETENDENTI-<br />
Un pretendente- Anna Glavari ha scelto!<br />
Ah, spero bene per voi!<br />
D- Se è così io mi sfogo nella danza, perché è meglio divertirsi che sposarsi!<br />
-ENTRANO TUTTI E BALLANO-<br />
Venite or su sirene della danza<br />
Che nel valzer già girate<br />
Dolcemente strisciate di tacco e di punta<br />
E girate nel valzer con felicità.<br />
Venite or su sirene della danza<br />
Impazienti ballerine<br />
Una schiera qui vedete<br />
Di fanciulle svolazzanti.<br />
Come maggio vestire sa i fior dei più dolci e soavi color<br />
Così il ballo sa fare le più belle meraviglie d’amor.<br />
Dei violini incantevole suon<br />
Come voce di nuova illusion<br />
Presta allor questo suon perché torna mai più questo coro di gioventù.<br />
R- Ma quale valzer! Antiquati! Vai con la “macarena”!</p>
<p>(MUSICA MACARENA)<br />
D- Basta, vado a dare le dimissioni!</p>
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		<title>La vedova allegra</title>
		<link>http://www.musicacolta.eu/2009/04/19/la-vedova-allegra/</link>
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		<pubDate>Sun, 19 Apr 2009 15:22:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leopold</dc:creator>
				<category><![CDATA[musicologia]]></category>
		<category><![CDATA[operetta]]></category>
		<category><![CDATA[lehar]]></category>

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		<description><![CDATA[La vedova allegra è un&#8217;operetta in tre atti di Franz Lehar, su libretto di Viktor Léon e Leo Stein. Debuttò con enorme successo a Vienna il 30 dicembre 1905 L&#8217;operetta è ambientata a Parigi e parla del tentativo dell&#8217;ambasciata Pontevedrina di ingraziarsi la Francia  facendo sposare la ricca vedova Hanna Glavari con il conte Danilo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/04/vedova.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1827" title="vedova" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/04/vedova-208x300.jpg" alt="vedova" width="208" height="300" /></a></p>
<p>La vedova allegra è un&#8217;operetta in tre atti di Franz Lehar, su libretto di Viktor Léon e Leo Stein. Debuttò con enorme successo a Vienna il 30 dicembre 1905<br />
L&#8217;operetta è ambientata a Parigi e parla del tentativo dell&#8217;ambasciata Pontevedrina di ingraziarsi la Francia  facendo sposare la ricca vedova Hanna Glavari con il conte Danilo, sua antica fiamma. Nel frattempo si sviluppa il triangolo amoroso tra il Barone Mirko, sua moglie Valencienne e Camille de Rossillon.<br />
Hanna Glavary,che si trova a Parigi, è rimasta presto vedova del ricchissimo banchiere di corte del piccolo stato di Pontevedro e poichè  un suo matrimonio con uno straniero provocherebbe la fuoriuscita dei milioni di dote della signora e il collasso delle casse statali,  il sovrano di Pontevedro, preoccupatissimo, incarica il proprio ambasciatore a Parigi, barone Zeta, di trovarle un marito pontevedrino.<br />
L&#8217;ambasciatore Zeta e il suo cancelliere Niegus, cercano un candidato e lo individuano nel conte Danilo Danilovich che in passato aveva avuto una storia d&#8217;amore con Hanna e ,su pressione della famiglia a causa delle umili origini di lei,aveva dovuto interrompere.</p>
<p>In occasione del compleanno del sovrano, il barone Zeta organizza una festa all&#8217;ambasciata, durante la quale, con Niegus, cerca di convincere Danilo a sposare la vedova. Hanna ama ancora Danilo ma  non lo vuole dimostrare e anzi cerca di ingelosirlo.</p>
<p>Frattanto durante un ballo in casa Glavari,la moglie del barone Zeta,Valencienne,  si apparta nel padiglione con il diplomatico francese Camille de Rossillon ; stanno quasi per essere scoperti dal barone Zeta, quando Niegus, meno sbadato di quel che sembra, riesce a far uscire per tempo Valencienne e a sostituirla con Hanna.</p>
<p>Quando Hanna esce dal padiglione con Rossillon, sembra chiara la scelta del futuro marito: un parigino. Tutto sembra compromesso; Danilo è furioso e lascia la festa.</p>
<p>Ad una nuova festa in casa Glavari con tema le atmosfere e i balli di Chez Maxim; Danilo si consola bevendo champagne e con le famose ballerine grisettes; Hanna gli spiega però che è stato Niegus a effettuare lo scambio di persona nel padiglione per salvare Valencienne.</p>
<p>Dopo tante schermaglie e sofferenze, Danilo dichiara il proprio amore a Hanna, che annuncia il suo matrimonio con Danilo.</p>
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