Marco Frusoni, Ilaria Del Prete – Tace il labbro – La Vedova Allegra
SECONDO ATTO
A casa della vedova.
V- Benvenuti alla mia festa; voglio raccontarvi una bella storia romantica.
C’era una volta una ninfa del bosco, chiamata Vilia. Un cacciatore la vide e si innamorarono, ma una ninfa non può sposare un uomo, così il cacciatore si trasformò in un albero.
Vilia, oh Vilia
O cuore
Questa operetta è stata scritta nel 1905 ed è diventata subito famosa nel mondo per le musiche, l’eleganza e il brio.
PRIMO ATTO
Ambasciata di Parigi, inizio del Novecento.
La moglie dell’ambasciatore lascia cadere il ventaglio e lo raccoglie il Conte di Rossillion.
A- Benvenuti, signori, al mio ricevimento qui all’ambasciata del Montenegro. Parigi ci è amica! Qui io governo al posto del mio sovrano: il principe del Montenegro.
Mia moglie ed io manderemo subito un dispaccio al nostro sovrano, dicendo che c’era tutta Parigi al nostro ricevimento.
(APPLAUSO)
M-(al Conte
La vedova allegra è un’operetta in tre atti di Franz Lehar, su libretto di Viktor Léon e Leo Stein. Debuttò con enorme successo a Vienna il 30 dicembre 1905
L’operetta è ambientata a Parigi e parla del tentativo dell’ambasciata Pontevedrina di ingraziarsi la Francia facendo sposare la ricca vedova Hanna Glavari con il conte Danilo, sua antica fiamma. Nel frattempo si sviluppa il triangolo amoroso tra il Barone Mirko, sua moglie Valencienne e Camille de Rossillon.
Hanna Glavary,che si trova a Parigi, è rimasta presto vedova del ricchissimo banchiere di