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	<title>Musica Colta &#187; ives</title>
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	<description>L&#039;Uomo, il Tempo e la Musica</description>
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		<title>Charles Ives &#8211; The Unanswered Question</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Apr 2009 16:33:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Possiamo sostenere questa condizione di eterni Bambini con la Coscienza di Uomo? &#8220;The Unanswered Question&#8221; è un lavoro del compositore americano Charles Ives. In origine era il primo di &#8220;Due Comntemplazioni&#8221; composte nel 1906, che fanno coppia con un altro brano chiamato &#8220;Central Park in the Dark&#8221;. Come molti lavori di Ives rimase praticamente sconosciuto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Possiamo sostenere questa condizione di eterni Bambini con la Coscienza di Uomo?</h2>
<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/04/universo1.jpg"><img class="size-medium wp-image-8192 alignleft" style="margin: 4px;" title="universo1" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/04/universo1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>&#8220;The Unanswered Question&#8221; è un lavoro del compositore americano Charles Ives. In origine era il primo di  &#8220;Due Comntemplazioni&#8221; composte nel 1906, che fanno coppia con un altro brano chiamato &#8220;Central Park in the Dark&#8221;. Come molti lavori di Ives rimase praticamente sconosciuto se non fino a molti anni dopo dalla sua composizione ed infine venne pubblicato nel 1940. Oggi i due brani sono considerati separatamente sia dal punti di vista musicologico sia dal punto di vista squisitamente artistico.</p>
<p>La <strong>Domanda </strong>che l&#8217;Uomo si pone da sempre non ha e forse non avrà mai <strong>Risposta</strong>.</p>
<p>Allora ci si può fare un&#8217;altra Domanda. Possiamo sostenere questa condizione di eterni Bambini con la Coscienza di Uomo? Nel frattempo Vi proponiamo un Video (tratto da un progetto scolastico) che rappresenta la condizione dell&#8217;Uomo attraverso un &#8220;Cartoon&#8221;&#8230;<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="600" height="475" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/cssLdFlwuy0?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0&amp;hd=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="600" height="475" src="http://www.youtube.com/v/cssLdFlwuy0?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0&amp;hd=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Breve biografia di Charles Ives</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Apr 2009 08:44:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[biografie]]></category>
		<category><![CDATA[compositori]]></category>
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		<description><![CDATA[Nacque nel 1874 a Danbury. Suo padre era un direttore di bande militari e gli imparì la prima istruzione musicale. Fece studi musicali, ma dopo l&#8217;esame finale decise di rinunciare alla carriera musicale perché riteneva che il mestiere di musicista prevedesse troppi compromessi. Cominciò a lavorare per una compagnia assicurativa continuando fino all&#8217;età di 30 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/04/ives2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1781" title="ives2" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/04/ives2-227x300.jpg" alt="ives2" width="227" height="300" /></a></p>
<p>Nacque nel 1874 a Danbury. Suo padre era un direttore di bande militari e gli imparì la prima istruzione musicale.<br />
Fece studi musicali, ma dopo l&#8217;esame finale decise di rinunciare alla carriera musicale perché riteneva che il mestiere di musicista prevedesse troppi compromessi.<br />
Cominciò a lavorare per una compagnia assicurativa continuando fino all&#8217;età di 30 anni a suonare l&#8217;organo e a comporre nel tempo libero.</p>
<p>Dopo il suo matrimonio con Harmony Twitchell nel 1908 Ives si spostò a New York e ci restò fino alla morte.</p>
<p>Fu il suo lavoro da assicuratore che gli garantì un discreto tenore di vita e restò un compositore molto produttivo fino al suo primo infarto nel 1918 dopo il quale restrinse l&#8217;attività del comporre.</p>
<p>Il suo ultimo brano A Farewell to Land con un testo di Lord Byron lo compose nel 1925.</p>
<p>Durante tutta la sua vita fu, praticamente, ignorata la sua musica e, così, molti dei suoi brani non sono mai stati eseguiti.</p>
<p>La sua tendenza alla sperimentazione e l&#8217;impiego di dissonanze senza compromesso furono amati da pochi.</p>
<p>Secondo Ives una delle parole peggiori per descrivere la musica era &#8220;carina&#8221; e, quindi, non sarà stato sorpreso dalla sua non popolarità.</p>
<p>Nel 1940 incontrò Lou Harrison, un sostenitore della sua musica, che lo supportava per renderlo più conosciuto. Il fatto più importante della sua carriera fu la direzione della prima esecuzione della sinfonia n° 3 nel 1946.</p>
<p>Con ciò vinse il Premio Pulitzer nell&#8217;anno successivo. Regalò la metà dei soldi vinti a Harrison dicendo: &#8220;Premi sono fatti per ragazzi ed io sono già adulto&#8221;.</p>
<p>Charles Ives morì nel 1954 a New York.</p>
<p>Da allora la sua fama è notevolmente cresciuta. In segno di riconoscenza, l&#8217;Unione Astronomica Internazionale gli ha intitolato il cratere Ives, sulla superficie del pianeta Mercurio.</p>
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