Ecco un altro esempio di
Musica Colta nel
Cinema.
Haydn nel film “Intervista col Vampiro”.
La sonata al pianoforte di Lestat.
Uno sguardo d’insieme sui quasi cinquant’anni di produzione haydniana mostra un graduale e costante aumento di complessità nella forma e nel linguaggio musicale.
Le opere giovanili di Haydn risalgono ad un periodo di grandi cambiamenti, in cui lo stile compositivo del barocco, rappresentato da Johann Sebastian Bach e da Haendel, era ormai al tramonto. Come è stato già ricordato, tra gli autori di riferimento nella sua formazione ci fu Carl Philipp Emanuel Bach, il più geniale ed innovativo tra i figli di Johann Sebastian.
Questa collocazione storica fa di Haydn uno dei
Haydn è stato spesso onorato del titolo di “padre della sinfonia”, sebbene l’appellativo sia giustificato solo in parte, poiché esistono precedenti e paralleli importanti sia in Italia sia in Germania, è indubbio che la produzione haydniana contribuì enormemente a riscattare questo genere strumentale dalla subalternità rispetto alla musica vocale, e a dargli una forma ampia, duttile e complessa.
Per quanto riguarda il quartetto d’archi, invece, la paternità di Haydn è fuori discussione.
Tramite questi due generi principali,a cui occorre aggiungere l’ampio corpus delle sonate per pianoforte e dei trii con pianoforte, Haydn
Dopo alcuni anni vissuti a Londra, finalmente il ritorno a Vienna.
Alla fine del Settecento, Haydn prese seriamente in considerazione la possibilità di diventare un cittadino inglese, ma alla fine tornò a Vienna, dove si fece costruire una grande casa e si dedicò alla composizione di grandi opere sacre per coro e orchestra: tra queste i già citati oratori.
La creazione e Le stagioni, e sei messe per la famiglia Esterházy, che nel frattempo aveva ritrovato l’interesse per la musica.
In questo periodo, Haydn scrisse anche gli ultimi nove quartetti per archi. E