16 aprile, 2010
Autore: MC
Sabato 24 aprile 2010, dalle ore 12.00, presso la Cappella Palatina di Palazzo Pitti a Firenze si terrà il
Concerto dei Sonatori Fiorentini
Evaristo Felice Dall’Abaco (Verona 1675 – München 1742)
Sonata op.1 n°5 in Sol minore (1705)
Andante
Allegro
Adagio
Giga
Bernardo Pasquini (Massa di Valdinievole 1637 – Roma 1710)
Dalle “Sonate per gravicembalo” (1702):
Partite diverse di follia [organo]
Tommaso Albinoni (Venezia 1671 – 1750)
Trattenimento armonico op.6 n°6 in La minore (ca.1710)
Grave adagio
Allegro
Adagio
Allegro
Gregorio Strozzi (San Severino 1615 – Napoli? 1687)
Dai
16 dicembre, 2009
Autore: MC
Il Concerto Grosso la sua migliore firma
La produzione del compositore lucchese è molto ricca. Si distinse particolarmente nella produzione dei Grossi ma spaziò in tutte le direzioni musicali.
Produsse
12 Sonate a Violino, Violone e Cembalo op. 1 (1716)
6 Concerti grossi con due Violini, Violoncello e Viola di concertino obbligati e due altri Violini e Basso di Concerto grosso ad arbitrio, il IV, V, e VI si potranno suonare con due flauti traversieri o due Violini con Violoncello op. 2 (1732)
6 Concerti grossi con
16 dicembre, 2009
Autore: MC
Luci e ombre di un talento italiano nella Londra del XVIII secolo.
L’apogeo compositivo di Geminiani si concretizzò con la pubblicazione di due raccolte di Concerti Grossi, l’op. II e III, entrambe del 1732, che ebbero un clamoroso successo. Addirittura Charles Burney, che fu il critico più irriducibile del lucchese, disprezzandone sia lo stile musicale che la personalità, riconobbe che i concerti op. III « affermarono le sue caratteristiche, e lo posero alla testa di tutti i maestri allora viventi, in questo genere di composizioni ». Con essi
16 dicembre, 2009
Autore: MC
Non molti conoscono Geminiani il musicista, benchè durante la sua vita egli fosse stato piuttosto apprezzato per le diverse attitudini musicali come compositore, violinista, teorico e padagogo.
Il suo nome per esteso è Geminiani Francesco Saverio sebbene non usò mai il secondo nome, che compare solo nell’atto di battesimo (5 dicembre 1687, Lucca).
Tra i suoi estimatori più famosi annoveriamo tra tutti Haendel e Corelli.
Figlio d’arte,venne avviato agli studi musicali dal padre Giuliano che era violinista della Cappella Palatina di Lucca. La sua formazione proseguì col violinista milanese Carlo