<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Musica Colta &#187; free-jazz</title>
	<atom:link href="http://www.musicacolta.eu/tag/free-jazz/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.musicacolta.eu</link>
	<description>L&#039;Uomo, il Tempo e la Musica</description>
	<lastBuildDate>Tue, 07 Feb 2012 12:51:54 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>Lo Stile Jazzistico denominato Hard Bop</title>
		<link>http://www.musicacolta.eu/2009/12/03/lo-stile-jazzistico-denominato-hard-bop/</link>
		<comments>http://www.musicacolta.eu/2009/12/03/lo-stile-jazzistico-denominato-hard-bop/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 13:12:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leopold</dc:creator>
				<category><![CDATA[jazz]]></category>
		<category><![CDATA[be-bop]]></category>
		<category><![CDATA[free-jazz]]></category>
		<category><![CDATA[hard-bop]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.musicacolta.eu/?p=5540</guid>
		<description><![CDATA[Per Hard Bop si intende uno stile jazzistico nato sul finire degli anni &#8217;40 ma che ebbe il massimo sviluppo nella seconda metà degli anni &#8217;50. Deriva dal predecessore Be-Bop, ma si sposta ancora oltre i confini delle improvvisazioni e delle armonizzazioni: cominciano a sentirsi gli effetti degli studi classici eseguiti anche da musicisti &#8220;neri&#8221;. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/12/ArtBlakey.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5541" title="ArtBlakey" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/12/ArtBlakey.jpg" alt="ArtBlakey" width="400" height="388" /></a></p>
<p>Per Hard Bop si intende uno stile jazzistico nato sul finire degli anni &#8217;40 ma che ebbe il massimo sviluppo nella seconda metà degli anni &#8217;50.</p>
<p>Deriva dal predecessore Be-Bop, ma si sposta ancora oltre i confini delle improvvisazioni e delle armonizzazioni: cominciano a sentirsi gli effetti degli studi classici eseguiti anche da musicisti &#8220;neri&#8221;.</p>
<p>L&#8217;Hard Bop cominciò in ambito di musica &#8220;tonale&#8221; ma nei primi anni &#8217;60 si spostò verso quella &#8220;modale&#8221;.</p>
<p>La sua evoluzione &#8220;atonale&#8221; ,con Ornette Coleman, portera&#8217; verso il Free Jazz.</p>
<p>Un altro aspetto da non trascurare è l&#8217;utilizzo, o meglio il recupero, del giro armonico blues che conferisce una certa orecchiabilità , dal tutto apparente,  che aprirà poi ad altri generi come il funk il soul ed il rhythm &#8216;n&#8217; blues.</p>
<p>Gli strumenti utilizzati nella sezione ritmica sono pianoforte, contrabbasso e batteria: sparisce quasi del tutto la chitarra che non può essere usata in forma &#8220;percussiva&#8221;  e che trova difficoltà nell&#8217;unione-convivenza con il pianoforte.</p>
<p>Nelle sezioni dei fiati non mancano mai tromba-flicorno, sax contralto o tenore integrati eventualmente da sax soprano, trombone, flauto.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.musicacolta.eu/2009/12/03/lo-stile-jazzistico-denominato-hard-bop/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La Tappe fondamentali del Jazz</title>
		<link>http://www.musicacolta.eu/2009/11/30/la-tappe-fondamentali-del-jazz/</link>
		<comments>http://www.musicacolta.eu/2009/11/30/la-tappe-fondamentali-del-jazz/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 14:47:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leopold</dc:creator>
				<category><![CDATA[jazz]]></category>
		<category><![CDATA[musicologia]]></category>
		<category><![CDATA[novecento]]></category>
		<category><![CDATA[bebop]]></category>
		<category><![CDATA[boogie-woogie]]></category>
		<category><![CDATA[cool-jazz]]></category>
		<category><![CDATA[dixieland]]></category>
		<category><![CDATA[free-jazz]]></category>
		<category><![CDATA[hard-bop]]></category>
		<category><![CDATA[ragtime]]></category>
		<category><![CDATA[swing]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.musicacolta.eu/?p=5509</guid>
		<description><![CDATA[Dalle origini ai nostri giorni. La storia del Jazz è caratterizzata da continue &#8220;variazioni su tema&#8221; che rendono il Jazz unico per numero di declinazioni. Se paragonato ad altri generi questo potrebbe risultare inesatto se non si considera l&#8217;arco di tempo entro il quale si è sviluppato questo fenomeno musicale. Ad ogni modo è evidente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Dalle origini ai nostri giorni.</h3>
<h3>
<p><div id="attachment_5510" class="wp-caption alignnone" style="width: 304px"><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/11/mapjazz.JPG"><img class="size-full wp-image-5510" title="CronoJazz" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/11/mapjazz.JPG" alt="CronoJazz" width="294" height="546" /></a><p class="wp-caption-text">CronoJazz</p></div></h3>
<h3>La storia del Jazz è caratterizzata da continue &#8220;variazioni su tema&#8221; che rendono il Jazz unico per numero di declinazioni.</h3>
<p>Se paragonato ad altri generi questo potrebbe risultare inesatto se non si considera l&#8217;arco di tempo entro il quale si è sviluppato questo fenomeno musicale.</p>
<p>Ad ogni modo è evidente la sua radice nel Ragtime ed il parallelismo con il Blues; quest&#8217;ultima convivenza ha prodotto fenomeni misti come il Boogie, il Jazz di Kansas City, e più recentemente il Rock Fusion ed il Free Funk.</p>
<p>Non per questo dobbiamo separare nettamente Blues e Jazz, ma nemmeno confonderli ingenuamente.</p>
<p>Infine non dimentichiamo che il Ragtime non può essere considerato Jazz in senso stretto in quanto non possiede la caratteristica dell&#8217;improvvisazione che è invece una nota distintiva di ogni stile jazzistico.</p>
<p>Ricordiamo le tappe e gli stili Jazz principali.</p>
<ul>
<li><a href="http://www.musicacolta.eu/2009/11/12/rag-time-e-jazz/"><strong><em>Ragtime</em></strong></a></li>
<li><strong><em>New Orleans</em></strong></li>
<li><a href="http://www.musicacolta.eu/2009/12/03/dixieland-il-primo-jazz-dei-bianchi/"><strong><em>Dixieland</em></strong></a></li>
<li><strong><em>New Orleans in Chicago</em></strong></li>
<li><a href="http://www.musicacolta.eu/2009/12/02/il-boogie-woogie/"><strong><em>Boogie</em></strong></a></li>
<li><a href="http://www.musicacolta.eu/2009/11/10/lo-swing-da-kansas-city-a-new-york/"><strong><em>Swing</em></strong></a></li>
<li><a href="http://www.musicacolta.eu/2009/11/10/i-protagonisti-del-bebop/"><strong><em>Bebop</em></strong></a></li>
<li><a href="http://www.musicacolta.eu/2009/11/10/i-protagonisti-del-cool-jazz/"><strong><em>Cool</em></strong></a></li>
<li><a href="http://www.musicacolta.eu/2009/12/03/lo-stile-jazzistico-denominato-hard-bop/"><strong><em>Hard Bop</em></strong></a></li>
<li><a href="http://www.musicacolta.eu/2009/11/10/il-free-jazz-ed-i-diritti-civili-negli-anni-sessanta/"><strong><em>Free</em></strong></a></li>
<li><strong><em>Mainstream</em></strong></li>
<li><strong><em>Newswing</em></strong></li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.musicacolta.eu/2009/11/30/la-tappe-fondamentali-del-jazz/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Miles Davis riavvicina i neri al Jazz</title>
		<link>http://www.musicacolta.eu/2009/11/12/miles-davis-riavvicina-i-neri-al-jazz/</link>
		<comments>http://www.musicacolta.eu/2009/11/12/miles-davis-riavvicina-i-neri-al-jazz/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 10:44:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MC</dc:creator>
				<category><![CDATA[jazz]]></category>
		<category><![CDATA[free-jazz]]></category>
		<category><![CDATA[miles-davis]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.musicacolta.eu/?p=5361</guid>
		<description><![CDATA[Il pubblico nero, nel periodo più alto del Free Jazz, si era allontanato dal Jazz, avvicinandosi a forme musicali di più diretta derivazione nera, quali il blues, il rhythm &#38; blues, o di più immediata fruibilità, quale è il rock. Il free divenne, invece, prerogativa dei movimenti giovanili bianchi e delle loro lotte studentesche e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/11/MilesDavis20.346181151.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5362" title="MilesDavis20.346181151" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/11/MilesDavis20.346181151.jpg" alt="MilesDavis20.346181151" width="370" height="286" /></a></p>
<p>Il pubblico nero, nel periodo più alto del Free Jazz, si era allontanato dal Jazz, avvicinandosi a forme musicali di più diretta derivazione nera, quali il blues, il rhythm &amp; blues, o di più immediata fruibilità, quale è il rock.</p>
<p>Il free divenne, invece, prerogativa dei movimenti giovanili bianchi e delle loro lotte studentesche e rivoluzionarie di fine anni sessanta.</p>
<p>Ancora una volta fu Miles Davis ad intuire che l&#8217;intento di recuperare il pubblico nero al jazz doveva passare necessariamente attraverso l&#8217;avvicinamento del jazz alla musica rock.</p>
<p>Dopo l&#8217;esperienza di Kind of Blue il trombettista percorse varie strade, con l&#8217;intento di rinnovarsi periodicamente e di incontrare costantemente il favore commerciale.</p>
<p>Molti solisti si avvicendarono nelle diverse formazioni da lui capitanate, tentando, di volta in volta, soluzioni compromissorie ora con il modale più spinto, ora con il free.</p>
<p>Erano percussionisti latino-americani, musicisti della pop-music, pianisti elettrici, batteristi free.<br />
Attraverso l&#8217;utilizzo della strumentazione elettrica, dei tempi rock e latini, di temi presi in prestito dalla pop-music, Davis effettuerà una mirata scelta attraverso la quale si confronteranno tra loro esperienze le più diversificate e fascie di pubblico eterogenee, indirizzando il jazz verso una nuova stagione felice e verso risultati creativi notevoli.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.musicacolta.eu/2009/11/12/miles-davis-riavvicina-i-neri-al-jazz/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ornette Coleman &#8211; Free Jazz</title>
		<link>http://www.musicacolta.eu/2009/11/10/ornette-coleman-free-jazz/</link>
		<comments>http://www.musicacolta.eu/2009/11/10/ornette-coleman-free-jazz/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 15:43:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leopold</dc:creator>
				<category><![CDATA[jazz]]></category>
		<category><![CDATA[free-jazz]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.musicacolta.eu/?p=5330</guid>
		<description><![CDATA[Ornette Coleman è nato a Fort Worth, Stati Uniti, il 9 marzo 1930. E&#8217; un sassofonista e compositore statunitense, uno dei maggiori innovatori del movimento free jazz degli anni &#8217;60. Inizia la carriera in orchestre di rhytm&#8217;n'blues ed è presto affascinato dalle linee intricate dei boppers. L&#8217;iniziale esiguo numero di fedelissimi conta i conterranei John [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/11/ornette_coleman.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5331" title="ornette_coleman" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/11/ornette_coleman.jpg" alt="ornette_coleman" width="400" height="311" /></a></p>
<p>Ornette Coleman è nato a Fort Worth, Stati Uniti, il 9 marzo 1930.</p>
<p>E&#8217; un sassofonista e compositore statunitense, uno dei maggiori innovatori del movimento free jazz degli anni &#8217;60.</p>
<p>Inizia la carriera in orchestre di rhytm&#8217;n'blues ed è presto affascinato dalle linee intricate dei boppers. L&#8217;iniziale esiguo numero di fedelissimi conta i conterranei John Carter, Dewey Redman e James Cla, cui si aggiungono Paul Bley, Walter Norris, Bobby Bradford e Don Cherry, Charlie Haden, Ed Blackwell e Billy Higgins.<br />
La carriera di Ornette viene lanciata da John Lewis del Modern Jazz Quartet e dal compositore Gunther Schuller, che lo fanno incidere su etichetta Contemporary insieme a Red Mitchell, Percy Heath e Shelly Manne.</p>
<p>Le sue composizioni, forti di un senso melodico originale, entrano quasi subito nel repertorio Jazz.</p>
<p>Tra i suoi pezzi più noti ricordiamo &#8220;The Blessing&#8221;, &#8220;Turnaround&#8221;, Rejoicing&#8221;, Blues Connotation&#8221;, &#8220;911&#8243; e &#8220;Song X&#8221;.</p>
<p>Il suo solismo al sax alto, sghembo e di strana intonazione, sempre alla ricerca di una sua propria &#8220;voce umana&#8221;, convince invece meno il pubblico e la critica più tradizionali ma anche molti musicisti suoi contemporanei.</p>
<p>Passa all&#8217;Atlantic che lo fa collaborare con Eric Dolphy, Freddie Hubbard, Scott LaFaro e Jimmy Garrison.</p>
<p>I titoli dei dischi sono slogan promettenti: &#8220;Something else&#8221;, &#8220;The shape of jazz to come&#8221;, &#8220;Tomorrow is the question&#8221;, &#8220;Free jazz&#8221;.</p>
<p>Nel 1962 fonda un trio sperimentale con David Izenzon e Charles Moffett; dopo il celebre Town Hall concert, in cui viene anche eseguito il suo primo quartetto d&#8217;archi, si ritira dalla scena musicale per tre anni, durante i quali studia la tromba e il violino, che suona con tecniche non ortodosse.</p>
<p>Nel 1966 l&#8217;uscita di The Empty Foxhole, con Haden e suo figlio Denardo Coleman, di soli 10 anni, viene accolta con molti dissensi.</p>
<p>Gira l&#8217;Europa col trio, e tornato in America tenta organici diversi.</p>
<p>Negli anni &#8217;70 fonda anche un gruppo di jazz elettrico, il Prime Time, con esiti artistici discontinui.</p>
<p>Collabora con gli etnici Masters of Jujuka e con suonatori sardi di launeddas, oltre che con Jackie McLean (1967), Pat Metheny (1986), Jerry Garcia (1988) e Howard Shore (1991).</p>
<p>In all languages (1987) presenta le stesse composizioni suonate dal quartetto classico e poi dal Prime Time.</p>
<p>Nel 1990 il Teatro Valli di Reggio Emilia, per la direzione artistica di Filippo Bianchi, gli dedica un festival monografico di tre giorni, nel corso del quale vengono eseguite sue composizioni cameristiche, Skyes of America, e si esibiscono i Prime Time e il quartetto con Don Cherry, Charlie Haden e Billy Higgins.</p>
<p>Negli anni &#8217;90 suona in quartetto con Geri Allen e in duo con Joachim Kuhn, e nel 2000 incontra Lee Konitz sul palcoscenico di Umbria Jazz.</p>
<p>Nel 2003 e nel 2007 torna all&#8217;Umbria Jazz con due applauditissimi concerti all&#8217;Arena Giuliana.</p>
<p>Il 16 agosto 2007 ha anche aperto, con il suo quartetto, la 27ª edizione del Roccella Jazz Festival.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.musicacolta.eu/2009/11/10/ornette-coleman-free-jazz/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cecil Taylor &#8211; Free Jazz</title>
		<link>http://www.musicacolta.eu/2009/11/10/cecil-taylor-free-jazz/</link>
		<comments>http://www.musicacolta.eu/2009/11/10/cecil-taylor-free-jazz/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 15:38:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leopold</dc:creator>
				<category><![CDATA[jazz]]></category>
		<category><![CDATA[free-jazz]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.musicacolta.eu/?p=5327</guid>
		<description><![CDATA[Cecil Percival Taylor è nato a New York il 15 marzo 1929. E&#8217;  un pianista, poeta, jazzista ed è generalmente considerato come uno degli inventori del free jazz. La sua musica è caratterizzata da un approccio estremamente energico, fisico, che produce complessi suoni improvvisati, che coinvolgono frequentemente cluster e intricati poliritmi. La sua tecnica pianistica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/11/CecilTaylor.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5328" title="CecilTaylor" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/11/CecilTaylor.jpg" alt="CecilTaylor" width="469" height="391" /></a></p>
<p>Cecil Percival Taylor è nato a New York il 15 marzo 1929.</p>
<p>E&#8217;  un pianista, poeta, jazzista ed è generalmente considerato come uno degli inventori del free jazz. La sua musica è caratterizzata da un approccio estremamente energico, fisico, che produce complessi suoni improvvisati, che coinvolgono frequentemente cluster e intricati poliritmi.</p>
<p>La sua tecnica pianistica è stata paragonata alle percussioni, ad esempio descritta come &#8220;88 tamburi accordati&#8221; (&#8220;eighty-eight tuned drums&#8221;, in riferimento al numero di tasti nel pianoforte).</p>
<p>Tratto da wikipedia</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.musicacolta.eu/2009/11/10/cecil-taylor-free-jazz/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

