Dalle fonti a noi note, possiamo dedurre che la musica nell’antico Egitto accompagnava feste e banchetti, oltre alle cerimonie religiose.
Aveva un ruolo importante nei rituali del tempio, ove era eseguita da
sacerdoti-cantori o, nel Nuovo Regno, da
donne-musiciste, spesso appartenenti a famiglie nobili.
Nel tempio erano presenti anche danzatori e danzatrici addetti al culto, molto spesso di provenienza straniera.
Durante i funerali erano eseguiti dei
lamenti funebri con danzatori e suonatori.
Al di fuori dell’ambito strettamente rituale sono rimasti
Il flauto di Pan, appartenente alla famiglia dei flauti, è costituito da canne di
bambù tagliate secondo lunghezze differenti, soffiando nelle quali si ottengono le note della scala musicale.
Il nome dello strumento è tratto da un
antico mito greco secondo cui la ninfa
Siringa si trasformò in un cespuglio di canne nel tentativo di sfuggire al dio
Pan che, per consolarsi, tagliò alcune canne e cominciò a suonarle.
Strumento musicale aerofono, a canna aperta, in legno o in metallo; il suono vi è prodotto da una sottile colonna d’aria che le labbra dell’esecutore mandano a infrangersi contro il bordo di un foro circolare, provocando la vibrazione dell’aria contenuta nel tubo sonoro.
Il flauto è uno strumento a imboccatura laterale, da cui il nome di “flauto traverso“, usato fino al XVIII secolo per distinguerlo dal flauto diritto.
L’aggettivo “traverso” in seguito fu sottinteso, dato l’assoluto predominio dello strumento nella pratica musicale.
La variazione di altezza dei suoni si ottiene modificando la
A Berlino la musica seguiva tradizioni preclassiche: il figlio di Federico Guglielmo, Federico Augusto (che diverrà
Federico il Grande) dovette perciò lasciare Berlino e fondare un centro musicale a
Rheinsburg.
Qui si circondò di valenti autori, tra cui
Johann Quantz, il quale scrisse trecento concerti per flauto, ed un importante trattato sull’argomento (oltre al resto delle opere). Tra questi fu significativo anche
Carl Philipp Emanuel Bach, compositore di musica per strumenti a tastiera: costui lavorò per trent’anni presso il sovrano, per poi sostituire
Telemann ad
Amburgo. Molte delle sue