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	<title>Musica Colta &#187; debussy</title>
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		<title>Lunchtime Concerts</title>
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		<pubDate>Sun, 09 May 2010 15:43:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leopold</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A Torino,venerdì 14/5 alle ore 13 nella chiesa del S.Sudario di via Piave (vicino al museo della Sindone) si terrà l&#8217;ultimo dei  Lunchtime concerts della stagione : la corale Goitre eseguirà chansons francesi del xv secolo, brani di Debussy ,Ravel e musiche su testi del poeta piemontese Nino Costa. Il concerto è gratuito, organizzal&#8217; associazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2010/05/lt.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-6814" title="lt" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2010/05/lt-300x90.jpg" alt="" width="300" height="90" /></a></div>
<div><strong>A Torino,venerdì 14/5 alle ore 13 </strong>nella chiesa del S.Sudario di via Piave  (vicino al museo della Sindone) si terrà l&#8217;ultimo dei  Lunchtime  concerts della stagione : la corale Goitre eseguirà chansons francesi  del xv secolo, brani di Debussy ,Ravel e musiche su testi del poeta  piemontese Nino Costa.</div>
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<div><em>Il concerto è gratuito, organizzal&#8217;  associazione culturale Proposteconcerti.</em></div>
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		<title>Pianoforte senza Frontiere &#8211; Da Montesacro a Tor Bella Monaca</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 16:52:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leopold</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pianoforte senza Frontiere A Corviale, Tor Bella Monaca, Tiburtino e Montesacro febbraio 2010 Continua la “Grande Musica” nelle grandi periferie di Roma: nei Municipi di Corviale (XV), Tor Bella Monaca (VIII), Tiburtino (V) e Montesacro (IV) risuoneranno le note dei Grandi da Debussy a Chopin per finire con Villa Lobos. Per quattro giorni con otto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2010/02/tor-bella-monaca.jpg"><img class="size-full wp-image-6219 alignnone" title="tor bella monaca" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2010/02/tor-bella-monaca.jpg" alt="tor bella monaca" width="400" height="300" /></a></p>
<h2>Pianoforte senza Frontiere A Corviale, Tor Bella Monaca, Tiburtino e Montesacro</h2>
<p>febbraio 2010</p>
<p>Continua la “Grande Musica” nelle grandi periferie di Roma: nei Municipi di Corviale (XV), Tor Bella Monaca (VIII), Tiburtino (V) e Montesacro (IV) risuoneranno le note dei Grandi da Debussy a Chopin per finire con Villa Lobos.</p>
<p>Per quattro giorni con otto lezioni-concerto tenute dal pianista Pablo Rossi, brasiliano classe 1989 riparte la rassegna Pianoforte senza Frontiere, realizzata con il patrocinio e il sostegno del Comune di Roma &#8211; Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione e promossa dalla Compagnia per la Musica in Roma presieduta da Ludovica Rossi Purini in partnership con il Keyboard Charitable Trust di Londra, associazione voluta da grandi maestri come Claudio Abbado e Alfred Brendel. “Il progetto &#8211; spiega l’Assessore alla Cultura Umberto Croppi – ha innanzitutto il merito di divulgare l’estro musicale alla sua massima espressione nelle periferie romane. Non si tratta certo di una scommessa, bensì di una politica culturale precisa che punta sulla fruizione popolare di giovani musicisti acclamati in tutto il mondo”. La novità, da un punto di vista puramente musicale, è che campioni del pianoforte, solitamente incoronati nei templi musicali delle loro città, in questa occasione compiono invece un tragitto inverso, andando a raggiungere il pubblico lì dove vive ed abita. Il pianista Pablo Rossi insieme all’ideatrice Valentina LoSurdo, incontrerà la mattina le scolaresche in maniera informale, spogliato dalle abituali ritualità da concerto e nel tardo pomeriggio invece suonerà e dialogherà con il pubblico. “Ho creduto in questo progetto e ho voluto che tutti i concerti fossero ad ingresso libero &#8211; afferma il direttore artistico Ludovica Rossi Purini &#8211; perchè la musica si esprime con il vocabolario internazionale delle note senza tempo e senza frontiere e forse anche nelle periferie romane potrebbero nascere giovani talenti che scoprono ascoltando questi loro coetanei una nuova passione”.</p>
<p>La rassegna 2010 iniziata a gennaio con la pianista armena Lilit Grigoryan, prosegue ora a febbraio con il brasiliano Pablo Rossi che già a vent’anni si è distinto per la profondità e la contagiosa vivacità delle sue interpretazioni. Talento precocissimo, nato in Brasile nel 1989, intraprende lo studio del pianoforte a sei anni con Alvaro da Silva a Florianópolis, Santa Catarina. A sette anni vince il Concorso Pianistico Giovani Interpreti a Lages e la nota pianista russa Olga Kiun lo prende sotto la sua guida a Curitiba, Paraná. All’età di undici anni registra il suo primo disco. Nel 2006 entra nella classe della celebre pianista e didatta Elisso Virsaladze presso il Conservatorio Tchaikovskji di Mosca. A coronamento dei successi riscossi a un’età tanto giovane, nel 2003 gli è stato assegnato il primo premio al Concorso Nazionale per Nuovi Talenti Brasiliani Nelson Freire. A diciassette anni compie un’altra importante tappa per la sua carriera: il debutto all’Auditorio Ibirapuera nell’ambito della celebre serie di concerti Americas, al fianco dell’Orchestra Sinfonica USP diretta da Carlos Moreno. Negli ultimi anni si è spesso esibito nel circuito concertistico del Keyboard Charitable Trust di Londra in numerose città italiane, d’Europa e degli Stati Uniti.</p>
<p>PROGRAMMA DI FEBBRAIO Lezioni-concerto con Pablo Rossi Date e luoghi: martedì 16 febbraio ore 19.00 &#8211; V Municipio, Tiburtino Scuola “ Via Tedeschi” &#8211; sede di Via Achille Tedeschi 85 mercoledì 17 febbraio ore 19.00 &#8211; XV Municipio, Corviale Il Mitreo &#8211; via Marino Mazzacurati 61-63 giovedì 18 febbraio ore 19.00 &#8211; IV Municipio, Montesacro Teatro 33 – via Gran Paradiso 33 venerdì 19 febbraio ore 16.30 &#8211; VIII Municipio, Tor Bella Monaca Scuola Dario Pagano &#8211; via Poseidone 66 Programma musicale: Heitor Villa &#8211; Lobos (Rio de Janeiro, 5 marzo 1887 – Rio de Janeiro, 17 novembre 1959) A Prole do Bebê n. 1 (1918) Branquinha Moreninha Caboclinha O polichinelo Claude Debussy (Saint-Germain-en-Laye, 22 agosto 1862 &#8211; Parigi, 25 marzo 1918) Pour le piano (1894), Prélude Sarabande Toccata Fryderyk Chopin (Zelazowa Wola, 1º marzo 1810 &#8211; Parigi, 17 ottobre 1849) dagli Studi op. 10 (1830) n. 1 n. 3 n. 5 n. 8 n. 11 n. 12 Roma, 8 febbraio 2010 Info: 06.3231081 www.compagniaperlamusica.com Ufficio stampa: Euro Forum – Valeria Guelfi 06.8088854 M.L. Migliardi cell 3355490461</p>
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		<title>Pianoforte senza Frontiere &#8211; Roma 16, 17, 18 e 23 novembre</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 16:41:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leopold</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pianoforte senza Frontiere Beethoven, Bach, Chopin, Debussy, Brahms, Liszt e Busoni Al Corviale, Tiburtino, Tor Bella Monaca e Montesacro Roma 16, 17, 18 e 23 novembre La “Grande Musica” nelle grandi periferie di Roma. Le note di Beethoven, Bach, Chopin, Debussy, Brahms, Liszt e Busoni a Corviale, Tor Bella Monaca, Tiburtino, Montesacro. Con interpreti internazionali, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Pianoforte senza Frontiere</h2>
<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/11/390_16_174438_0.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5350" title="390_16_174438_0" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/11/390_16_174438_0.jpg" alt="390_16_174438_0" width="349" height="344" /></a></p>
<h3>Beethoven, Bach, Chopin, Debussy, Brahms, Liszt e Busoni</h3>
<h3>Al Corviale, Tiburtino, Tor Bella Monaca e Montesacro</h3>
<h3>Roma 16, 17, 18 e 23 novembre</h3>
<p>La “Grande Musica” nelle grandi periferie di Roma. Le note di Beethoven, Bach, Chopin, Debussy, Brahms, Liszt e Busoni a Corviale, Tor Bella Monaca, Tiburtino, Montesacro. Con interpreti internazionali, tutti molto giovani, veri talenti che si esibiranno gratuitamente in lezioni-concerto.</p>
<p>Perché, come dice Valentina Lo Surdo, direttore artistico di “Pianoforte senza Frontiere” “Cinesi, americani, europei, russi: milioni di giovani suonano oggi il pianoforte”. “E le periferie romane &#8211; aggiunge l’Assessore alla Cultura Umberto Croppi &#8211; potrebbero rivelarsi un bacino di giovani grandi talenti che potrebbero scoprire nella musica una nuova passione”.</p>
<p>Pianoforte senza frontiere debutta il 16 novembre. E’ un progetto fortemente voluto dalla Compagnia per la Musica in Roma presieduta da Ludovica Rossi Purini su invito del Comune di Roma. E’stato realizzato con il patrocinio e il sostegno del Comune di Roma &#8211; Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione &#8211; e in partnership con il Keyboard Charitable Trust di Londra. Quest’ultimo è un progetto internazionale nato dalla volontà di grandi maestri come Claudio Abbado e Alfred Brendel. L’obiettivo è individuare grandi promesse del pianoforte al fine di accompagnare la loro crescita e formazione attraverso la creazione di una rete internazionale di sale da concerto dove si possano esibire.</p>
<p>Campioni del pianoforte solitamente incoronati nei templi musicali della città in questa occasione compiono invece un tragitto inverso, andando a raggiungere il pubblico lì dove vive ed abita. Il programma prevede che la mattina dell’esibizione i pianisti incontreranno le scolaresche di quartiere e si presentaranno ai loro coetanei romani con la semplicità dei giovani di tutto il mondo, spogliati dalle abituali ritualità da concerto, mentre la sera durante la performance sarà coinvolto il pubblico che potrà intervenire nelle pause delle esecuzioni.</p>
<p>“Ho voluto questo progetto, afferma Ludovica Rossi Purini, prechè credo che la musica, sia moderna che classica, si esprime con il vocabolario internazionale delle note senza tempo e senza frontiere, e può diventare anche uno strumento di aggregazione e socializzazione”.</p>
<p>”Quel che affascina, da un punto di vista puramente musicale – dice la Lo Surdo – è anche la prospettiva di avere concertisti da ogni parte del mondo. Condividendo a oceani di distanza gli stessi fogli d’album, intrecciando in una sincronia inconsapevole le esecuzioni di pagine che furono manoscritte centinaia di anni fa, e che ancora oggi lasciano spazio all’arte della loro interpretazione: così c’è chi arriverà un po’ prima al termine dello spartito, intravedendo in un Allegro moderato un andamento leggermente più mosso di un Allegretto; c’è chi invece terminerà con più calma, nella convinzione di poter adagiare quello stesso movimento verso la piana rassicurante dell’Andante”.</p>
<h3>PROGRAMMA MUSICALE</h3>
<p>La rassegna musicale “Pianoforte senza Frontiere”, si svolgerà in quattro differenti Municipi: il V, IV, XV e VIII , dove a turno si esibiranno tutti e quattro i pianisti in programma.</p>
<p>Il primo appuntamento a novembre con Gesualdo Coggi, ventiquattro anni, una delle maggiori rivelazioni italiane. Ha vinto recentemente, da autentico outsider, il Terzo Premio al prestigioso Concorso Busoni 2009.<br />
E’diplomato in pianoforte e laureato in fisica, in entrambi i casi con il massimo dei voti e la lode.<br />
Coggi si esibirà:<br />
lunedì 16 alle 20.30 nella scuola “Via Tedeschi” via di Casalbertone, 91 – V Municipio Tiburtina;<br />
martedì 17 alle 20.30 al Teatro 33, via Gran Paradiso 33 – IV Municipio Montesacro;<br />
mercoledì 18 alle 20.30 alla Sala del Consiglio, via Marino Mazzacurati 73/75 &#8211; XV Municipio Corviale;<br />
lunedì 23 alle 20.30 alla Sala Cinema, viale Duilio Cambellotti, 11 – VIII Municipio Tor Bellamonica.</p>
<p>La rassegna proseguirà a gennaio con Lilit Grigoryan armena di ventiquattro anni. La pianista tra il 1995 e il 2003 ha partecipato a più di 15 concorsi nazionali ed internazionali per giovani talenti, risultando sempre tra i vincitori. Gli studi e la carriera artistica di Lilit Grigorian sono stati sostenuti da diverse importanti fondazioni armene ed internazionali. Attualmente è borsista del Programma armeno “Nomi nuovi” della Fondazione Khachaturian e della fondazione di scambi internazionali Oberlyan.</p>
<p>A febbraio si esibirà il brasiliano Pablo Rossi. Già a vent’anni si distingue per la profondità e la contagiosa vivacità delle sue interpretazioni. Nel 2003 ha vinto il primo premio al &#8220;Nelson Freire&#8221; Piano Competition dedicato al migliore nuovo talento brasiliano e attualmente si sta perfezionando presso il Conservatorio Tchaikovsky di Mosca con la celebre pianista Elisso Virsaladze.</p>
<p>“Pianoforte senza Frontiere”  terminerà a marzo con l’esibizione della malesiana Mei Yi Foo. Le sue caratteristiche sono la chiarezza e naturalezza del tocco e il suo modo di cantare la musica con disarmante innocenza. E&#8217; vincitrice del &#8220;Maria Callas International Piano Competition&#8221;nel 2008. Si è perfezionata al Royal College e presso  la Royal Academy of Music a Londra.</p>
<p>Tutti i concerti sono a ingresso libero fino ad esaurimento posti.</p>
<p>Info: 06.3231081 <a rel="nofollow" href="http://www.compagniaperlamusica.com/" target="_blank">www.compagniaperlamusica.com</a><br />
Ufficio stampa: Euroforum 06.8088854<br />
M.L. Migliardi cell 3355490461 Carla Cirimbilla cell 3386134439</p>
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		<title>Il Notturno  &#8211; Composizione musicale di ispirazione &#8220;notturna&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 21:28:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leopold</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un Notturno è una composizione musicale ispirata alla notte: tale definizione è tanto banale quanto esplicativa e venne data per la prima volta nel XVIII secolo, quando stava ad indicare un&#8217;opera in vari movimenti. All&#8217;epoca, in ogni idioma, si associava una parola tipica e difficilmente trasportabile in altre lingue, per indicare questo genere, ma con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/10/James_Abbot_McNeill_Whistler_0092.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-4928" title="James_Abbot_McNeill_Whistler_009" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/10/James_Abbot_McNeill_Whistler_0092.jpg" alt="James_Abbot_McNeill_Whistler_009" width="508" height="395" /></a></p>
<p>Un <strong>Notturno </strong>è una composizione musicale ispirata alla notte: tale  definizione è tanto banale  quanto esplicativa e venne data per la prima  volta nel XVIII secolo, quando stava ad indicare un&#8217;opera in vari movimenti.<br />
All&#8217;epoca, in ogni idioma, si associava  una parola tipica e difficilmente trasportabile in altre lingue, per indicare questo genere, ma con molta probabilità quella da cui origina il tutto è quella francese <strong>nocturne</strong>. Abbiamo quindi anticipato dell&#8217;esistenza del termine equivalente in alcune lingue, talvolta troviamo anche il corrispettivo termine in italiano anche se non in senso stretto.</p>
<p>Un esempio é la  celebre “Eine Kleine <strong>NachtMusik</strong>” di Mozart, ovvero la Piccola <strong>Serenata Notturna</strong>.</p>
<p>Nel &#8217;700, periodo di composizione della <strong>Serenata</strong>, il termine non era necessariamente evocativo della notte, ma poteva essere pensato per l&#8217;esecuzione notturna, similmente a una serenata.</p>
<p>Nella sua forma più familiare, di brano composto da un unico movimento scritto solitamente per pianoforte solista, il notturno divenne popolare soprattutto nel XIX secolo.</p>
<p>Tra le opere di questo genere, vi sono quelle di Felice <strong>Blangini </strong>(1781-1841); pubblicate nel 1801, esse ebbero un grosso successo, pur non essendo dei veri e propri capolavori.</p>
<p>Ciò è dovuto in primo luogo al fatto che i tempi erano propizi al nuovo genere: le melodie facilmente orecchiabili, di carattere lirico ispirato all&#8217;opera teatrale, ma anche con una componente di sogno, ne favorirono la diffusione presso la borghesia e i salotti dell&#8217;epoca.</p>
<p>Inoltre il pianoforte era lo strumento più presente nei salotti borghesi dell&#8217;epoca, ed era dunque necessario avere composizioni che non impegnassero eccessivamente le mani di pianisti poco esperti, o spesso dilettanti, come molti dei nobili ottocenteschi.</p>
<p>Il primo grande compositore di Notturni fu John <strong>Field</strong>, irlandese, vissuto fra ‘700 e &#8217;800, nonché allievo di <strong>Clementi</strong>.</p>
<p>Egli si può considerare il padre dei Notturni: composizioni per pianoforte di carattere cantabile, con melodie ispirate al belcanto italiano e di andamento tranquillo.</p>
<p>Per lo più si intendono opere in un’unica sezione monotematica, in forma di una monodia accompagnata.</p>
<p>Ma nella storia del Notturno, l&#8217;esponente più famoso di questa forma musicale fu Chopin, che ne scrisse ben ventuno.</p>
<p>Le sue opere, in parte ispirate al melodramma italiano del tempo, sono il regno del bel suono e dell’espressione; divise in più sezioni tematiche contrastanti, alternano a sentimenti dolci e sognanti momenti cupi e di tristezza.</p>
<p>Notturni per pianoforte sono stati scritti anche in epoca successiva da compositori quali Gabriel <strong>Fauré </strong>ed Erik <strong>Satie</strong>.</p>
<p>Uno dei pezzi più famosi della musica del XIX secolo fu il Notturno n. 5 di Ignace <strong>Leybach</strong>, che è al giorno d&#8217;oggi praticamente dimenticato.</p>
<p>Altri esempi di notturni comprendono quello per orchestra dalla musiche di scena per il <strong>Sogno di una Notte di Mezza Estate </strong>composto da Felix Mendelssohn e i tre per orchestra e coro femminile di Claude <strong>Debussy</strong>, che ne compose anche uno per piano solista.</p>
<p>Il primo movimento della sonata &#8220;<strong>Chiaro di luna</strong>&#8221; di Beethoven è anche stato considerato un notturno, anche se Beethoven non lo definiva come tale.</p>
<p>I notturni sono generalmente percepiti come tranquilli, spesso espressivi e lirici, alcune volte piuttosto pessimisti, ma in pratica pezzi che rientrano sotto la definizione di notturni comunicano svariate sensazioni e stati d&#8217;animo.</p>
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		<title>Debussy &#8211; La fille aux cheveux de lin</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 21:42:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leopold</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lars Roos esegue &#8220;La fille aux cheveux de lin&#8221;, ovvero &#8220;La fanciulla dai capelli di lino&#8221;, uno dei pezzi più universalmente noti del compositore francese Debussy. Si tratta di uno dei brani contenuti tra i Préludes (&#8220;Preludi&#8221;) che è il titolo di due raccolte per pianoforte composte fra il 1909 e il 1913. Entrambe le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/10/ewn.jpg"><img src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/10/ewn.jpg" alt="ewn" title="ewn" width="504" height="398" class="alignnone size-full wp-image-4895" /></a></p>
<p>Lars Roos esegue &#8220;La fille aux cheveux de lin&#8221;, ovvero &#8220;La fanciulla dai capelli di lino&#8221;, uno dei pezzi più universalmente noti del compositore francese Debussy.<br />
Si tratta di uno dei brani contenuti tra i Préludes (&#8220;Preludi&#8221;) che è il titolo di due raccolte per pianoforte composte fra il 1909 e il 1913. Entrambe le raccolte (chiamate solitamente Premier livre e Deuxième livre) contengono ciascuna 12 brani di tonalità ed ispirazioni differenti.</p>
<p>Il titolo è un evidente riferimento all&#8217;opera omonima di Fryderyk Chopin, il quale si era a sua volta ispirato ai preludi del Clavicembalo ben temperato di Johann Sebastian Bach. </p>
<p>L&#8217;opera di Debussy si distacca tuttavia da questi modelli per l&#8217;assenza di un ordine programmatico nella scelta della tonalità dei pezzi e più in generale per una maggiore libertà formale.</p>
<p>I Preludi di Debussy non si possono infatti considerare &#8220;preludi&#8221; nel senso classico del termine poichè rifuggono qualsiasi forma codificata.<br />
In molti casi, raggiungono una notevole complessità strutturale e richiedono all&#8217;esecutore un&#8217;estrema padronanza della tecnica pianistica.</p>
<p>Come in altre opere dello stesso compositore, l&#8217;ispirazione naturalistica è a tratti molto evidente, quasi al limite dell&#8217;onomatopea. Egli tentò di sfuggire alla qualifica di &#8220;musicista a programma&#8221; scrivendo i titoli alla fine di ogni pezzo, anziché all&#8217;inizio, per non influenzare in alcun modo l&#8217;interpretazione attraverso suggestioni extra-musicali. L&#8217;espediente si rivelò piuttosto inutile: oggi è comune riferirsi ai vari brani usando il titolo, piuttosto che il numero d&#8217;ordine all&#8217;interno della raccolta.</p>
<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/kiDmjAPHJu8&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/kiDmjAPHJu8&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
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