In musica il Trecento è il secolo dell’Ars Nova.
Per Ars Nova si intende letteralmente una tecnica (ars) nuova (nova) che si contrappone a quella antica (antiqua) dei secoli precedenti.
Grande importanza ebbero a questo riguardo i trattati “Ars novae musicae” dei parigini Johannes de Muris (1290), matematico e astronomo oltre che teorico musicale, e Philippe de Vitry (1291-1361), che tra l’altro fu poeta, matematico, vescovo e amico di Francesco Petrarca.
La novità della musica riguardava soprattutto la notazione e il netto prevalere delle composizioni profane rispetto a quelle
Composta nel 1976 da Antonino Riccardo Luciani, e nota come Chanson Balladée; venne usata come sigla del programma televisivo Almanacco del giorno dopo per quindici anni.
Questo caso di omonimia, con la composizione di Guillaum de Machault, unito al fatto che questo brano riecheggia toni medievaleggianti, ha fatto sì che le due composizioni si confondessero.
Fu il più importante compositore del XIV secolo.
Non si conosce l’esatta data di nascita ma si presume che avvenne intorno al 1300 in un villaggio della Francia del Nord.
Come era in uso a quei tempi, per gli uomini di cultura, nel 1323 entrò al servizio di Giovanni di Lussemburgo come segretario, seguendolo in giro per l’Europa.
In seguito alla morte in battaglia di Giovanni di Lussemburgo, Machaut fu a servizio di Carlo V, il suo successore.
Trascorse gli ultimi anni della sua vita a Reims, dove vi morì nel 1377.
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