Strumento a
fiato della famiglia dei
legni il cui tubo cilindrico è munito di un
‘ancia semplice che viene messa in vibrazione dal soffio dell’esecutore.
Grazie al meccanismo preciso e dolce delle sue chiavi, il clarinetto dà la possibilità di eseguire agevolmente passaggi virtuosistici.
La sua estensione è di tre ottave e un quarto (nel clarinetto in si bemolle, dal mi2 al sol5) e i suoi tre registri offrono le stesse possibilità di tenere il suono, di eseguire il legato e i passaggi di agilità, pur possedendo caratteristiche differenti.
Il clarinetto usa la chiave
La musica degli antichi romani fu influenzata dal popolo etrusco, da quello greco e dai popoli medioorientali.
La
tuba era una
tromba etrusca dritta, in bronzo o legno ricoperto di cuoio: altri strumenti erano il
cornu (un corno semicircolare) e la
buccina, un corno animale.
Nell’esercito la
tuba era usata per l
‘attacco e la ritirata, la
buccina per i turni di
veglia.
Altri strumenti “importati” erano l’aulos greco, ribattezzato
tibia, la
zampogna, proveniente dal Medio Oriente, e successivamente l’organo ad acqua (
hydraulis).
Gli strumenti a corda comprendevano una
kithara ingrandita, vari
Intorno al 2000 a.C. il popolo Ebreo iniziò a distinguersi dagli altri popoli semiti nomadi del Medio Oriente: strumenti tipici di quel periodo erano il
tabret o
tof (timpano), il ‘
ugab (flauto), ed il
kinnor (una lira di piccole dimensioni). Strumenti riservati per il culto erano lo
shofar, un corno d’ariete, la
hazozra, una tromba, ed il
pa’amon, un sonaglio usato solo dai sacerdoti.
Nel 1050 a.C. gli Ebrei avevano occupato la Palestina: la loro cultura era stata influenzata da Egitto, Mesopotamia, Fenicia e da quella di altri popoli.
Dopo la diaspora