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	<title>Musica Colta &#187; corno</title>
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	<description>L&#039;Uomo, il Tempo e la Musica</description>
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		<title>Il Corno Inglese</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Apr 2010 16:05:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leopold</dc:creator>
				<category><![CDATA[aerofoni]]></category>
		<category><![CDATA[corno]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Corno Inglese ed il Corno Angolato Il Corno Inglese è uno strumento musicale a fiato ad ancia doppia e canna conica, che, con molta probabilità, deve il suo nome all&#8217;espressione francese corne d&#8217;angle o cor anglé, quindi &#8220;angolato&#8221;, per l&#8217;angolo che presentava al centro della canna, successivamente tradotta erroneamente &#8220;inglese&#8221; (&#8220;anglais&#8221;, dalla pronuncia analoga [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Il Corno Inglese ed il Corno Angolato</h2>
<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2010/04/corno-inglese.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6555" style="margin: 3px;" title="corno inglese" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2010/04/corno-inglese.jpg" alt="corno inglese" width="300" height="220" /></a></p>
<p>Il Corno Inglese è uno strumento musicale a fiato ad ancia doppia e canna conica, che, con molta probabilità, deve il suo nome all&#8217;espressione francese corne d&#8217;angle o cor anglé, quindi &#8220;angolato&#8221;, per l&#8217;angolo che presentava al centro della canna, successivamente tradotta erroneamente &#8220;inglese&#8221; (&#8220;anglais&#8221;, dalla pronuncia analoga ad &#8220;anglé&#8221;). Tecnicamente si tratta di un oboe contralto, la cui estensione è una quinta giusta sotto quella dell&#8217;oboe.</p>
<p>Si diffuse nella prima metà del Settecento come evoluzione dell&#8217;oboe da caccia. L&#8217;estensione va dal Mi sotto il Do centrale fino al Si bemolle, una tredicesima sopra il Do centrale.</p>
<p>Come l&#8217;oboe, anche il corno inglese è uno strumento difficile da suonare, per la capacità di &#8220;fiato&#8221; richiesta e per la difficoltà di mantenere una corretta imboccatura. Rispetto all&#8217;oboe il corno inglese possiede un&#8217;ancia più larga che ne agevola l&#8217;emissione del suono. Il suonatore del corno inglese assicura il proprio strumento al collo tramite un apposito cordino o cinghietto, come fanno anche i fagottisti e i saxofonisti per evitare che il peso possa influire sull&#8217;esecuzione o comunque sulle parti del corpo che lo devono sostenere.</p>
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		<title>Mozart &#8211; Concerto per Corno n.1 K412</title>
		<link>http://www.musicacolta.eu/2009/12/08/mozart-concerto-per-corno-n-1-k412/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 08:17:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[classica]]></category>
		<category><![CDATA[concerto]]></category>
		<category><![CDATA[corno]]></category>
		<category><![CDATA[mozart]]></category>

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		<description><![CDATA[Wolfgang Amadeus Mozart Concerto per Corno n.1 K412 &#8211; I. Allegro Teunis van der Zwart (corno solo) Freiburger Barockorchester Petra Mullejans Fu per soccorrere un vecchio amico salisburghese, Joseph Leutgeb, suonatore di corno che si trovava in serie difficoltà economiche, che Mozart, ormai compositore di successo a Vienna, dette vita a una serie di opere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1><span>Wolfgang Amadeus Mozart </span></h1>
<h2><span>Concerto per Corno n.1 K412 &#8211; I. Allegro</span></h2>
<p><span><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/12/mozart_horn.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5629" title="mozart_horn" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/12/mozart_horn.jpg" alt="mozart_horn" width="373" height="339" /></a></span></p>
<ul>
<li><span>Teunis van der Zwart (corno solo)</span></li>
<li><span>Freiburger Barockorchester</span></li>
<li><span>Petra Mullejans </span></li>
</ul>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/0AYTuOLQp1M&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/0AYTuOLQp1M&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><span><br />
</span></p>
<ul></ul>
<p>Fu per soccorrere un vecchio amico salisburghese, Joseph Leutgeb, suonatore di corno che si trovava in serie difficoltà economiche, che Mozart, ormai compositore di successo a Vienna, dette vita a una serie di opere per Corno nelle quali seppe individuare e valorizzare appieno le peculiarità dello strumento.</p>
<p>Questi concerti rivelano in modo esemplare l&#8217;ambiguità di Mozart-Uomo e Mozart-Genio: la propensione al gioco, l&#8217;infantile spensieratezza si coniugano con un&#8217;arte finissima, con una scrittura strumentale, che continuano a sbarlordire e incantare gli ascoltatori.</p>
<p>Il Concerton.1,del 1782, è formato di solo due Allegri e richiede un solista di doti eccezionali.</p>
<p>Tra i righi della partitura Mozart ha lasciato  spassosi commenti che descrivono il povero cornista alle prese con i passaggi particolarmente difficili.</p>
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		<title>La cornetta</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Mar 2009 10:25:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Musica Colta</dc:creator>
				<category><![CDATA[aerofoni]]></category>
		<category><![CDATA[jazz]]></category>
		<category><![CDATA[cornetta]]></category>
		<category><![CDATA[corno]]></category>
		<category><![CDATA[timbro]]></category>

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		<description><![CDATA[Strumento a fiato in ottone, sviluppato verso la metà del XIX secolo, quando furono aggiunti i pistoni al corno da posta a spirale. Fino al tardo XIX secolo fu uno strumento assai popolare, utilizzato anche in orchestra e da virtuosi. In seguito la tromba a pistoni prese il sopravvento e la cornetta rimase in uso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-medium wp-image-530" title="cornetta" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/03/cornetta-300x170.jpg" alt="cornetta" width="300" height="170" /></p>
<p><strong>Strumento a fiato in ottone</strong>, sviluppato verso la metà del XIX secolo, quando furono aggiunti i pistoni al corno da posta a spirale.</p>
<p>Fino al tardo XIX secolo fu uno strumento assai popolare, utilizzato anche in orchestra e da virtuosi.</p>
<p><strong>In seguito la tromba a pistoni prese il sopravvento e la cornetta rimase in uso nelle bande.</strong></p>
<p>La cornetta possiede tre pistoni, una cameratura mediamente conica e un bocchino profondo e a forma di imbuto, a differenza della tromba che ha tubo cilindrico, bocchino a tazza e un timbro meno vellutato.</p>
<p>La cornetta è solitamente intonata in si bemolle, con un ambito che si estende dal mi sotto il do al secondo si bemolle sopra il do centrale. Esistono anche modelli costruiti in do, la, e mi bemolle.</p>
<p>La musica è scritta per tutte le taglie come se fossero intonate in do.</p>
<p>In questo modo, su una cornetta in si bemolle, il suono reale si bemolle è scritto come se fosse un do.</p>
<p>Molto usata nel <strong>jazz</strong>, la cornetta è legata in modo indissolubile al nome di <strong>Louis Armstrong</strong>.</p>
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		<title>Il Corno (Francese)</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Mar 2009 11:18:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Musica Colta</dc:creator>
				<category><![CDATA[aerofoni]]></category>
		<category><![CDATA[corno]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Corno è uno strumento musicale a fiato che fa parte degli aerofoni e della sottofamiglia degli ottoni con canneggio conico. La dicitura &#8220;Corno Francese&#8221; indica esattamente questo strumento, e quindi &#8220;Corno&#8221; o &#8220;Corno Fancese&#8221; indicano lo stesso strumento musicale. In realtà delle volte si specifica l&#8217;aggettivo per distinguerlo da quello inglese. I corni sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-524 alignleft" title="corno2" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/03/corno2-242x300.jpg" alt="corno2" width="242" height="300" /></p>
<p>Il <strong>Corno </strong>è uno strumento musicale a fiato che fa parte degli aerofoni  e della sottofamiglia degli ottoni con canneggio conico. La dicitura &#8220;<strong>Corno Francese</strong>&#8221; indica esattamente questo strumento, e quindi &#8220;Corno&#8221; o &#8220;Corno Fancese&#8221; indicano lo stesso strumento musicale.</p>
<p>In realtà delle volte si specifica l&#8217;aggettivo per distinguerlo da quello inglese. I corni sono costituiti da valvole che vengono azionate con la mano sinistra, per deviare l&#8217;aria in tubature aggiuntive e cambiare l&#8217;altezza del suono prodotto, ovvero la nota che si intende suonare. Molti corni possiedono valvole rotative azionate da leve, ma alcuni, come il corno austriaco, usano pistoni che sono simili alle valvole della tromba. Un corno senza valvole è chiamato <strong>corno naturale</strong>, cambiando tono lungo la frequenza naturale dello strumento, ma con un&#8217;ampia serie di note per via dei lunghi cilindri.</p>
<p>Nel <strong>corno singolo</strong>, tre valvole controllano il flusso dell&#8217;aria, il quale viene accordato in FA o, ancor meno, al SIb. Il più comune corno doppio possiede una quarta valvola, solitamente azionata dal pollice, che devia l&#8217;aria ad una serie di cilindri accordata in FA o ad una seconda serie di cilindri a SIb. Vengono anche realizzati corni tripli a cinque valvole. Il corno moderno possiede entrambi i tipi di canneggio: in prossimità del bocchino e della campana si ha un canneggio conico, mentre il corpo centrale, in prossimità dei cilindri, presenta canneggio cilindrico. L&#8217;inizio del corpo dello strumento si ha da un lato con un bocchino, la cui sezione può essere a tazza o a V, mentre termina dall&#8217;altro con un ampio padiglione a campana, da cui prende appunto il nome (in gergo strumentistico, valido per ogni aerofono, campana). Il suo suono viene prodotto grazie alla vibrazione delle labbra appoggiate sul bocchino, così come avviene negli altri ottoni.</p>
<p>Il corno possiede una macchina composta da cilindri, il cui numero può variare da 3 per il corno semplice, a 4 per quello doppio, fino a 5 per quello triplo. Il timbro è soffice e profondo. Rispetto agli altri ottoni presenti nell&#8217;orchestra, l&#8217;estensione del corno può raggiungere quasi le 5 ottave. In orchestra viene utilizzato come strumento armonico e solistico, grazie al suo particolare timbro che &#8220;lega&#8221; molto bene gli altri suoni e può anche emergere facilmente; molti compositori dei periodi barocco, classico e romantico hanno dato importanti ruoli a questo strumento dal suono evocativo sia in campo sinfonico cameristico che in quello operistico.</p>
<p>I musicisti che suonano il corno sono chiamati usualmente cornisti.</p>
<p>Tratto da Wikipedia</p>
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		<title>Il clarinetto</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Mar 2009 10:09:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Musica Colta</dc:creator>
				<category><![CDATA[aerofoni]]></category>
		<category><![CDATA[clarinetto]]></category>
		<category><![CDATA[corno]]></category>

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		<description><![CDATA[Strumento a fiato della famiglia dei legni il cui tubo cilindrico è munito di un&#8216;ancia semplice che viene messa in vibrazione dal soffio dell&#8217;esecutore. Grazie al meccanismo preciso e dolce delle sue chiavi, il clarinetto dà la possibilità di eseguire agevolmente passaggi virtuosistici. La sua estensione è di tre ottave e un quarto (nel clarinetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-medium wp-image-512" title="clarinetto2" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/03/clarinetto2-214x300.jpg" alt="clarinetto2" width="214" height="300" /></p>
<p>Strumento a <strong>fiato </strong>della famiglia dei <strong>legni </strong>il cui tubo cilindrico è munito di un<strong>&#8216;ancia semplice</strong> che viene messa in vibrazione dal soffio dell&#8217;esecutore.<br />
Grazie al meccanismo preciso e dolce delle sue chiavi, il clarinetto dà la possibilità di eseguire agevolmente passaggi virtuosistici.</p>
<p>La sua estensione è di tre ottave e un quarto (nel clarinetto in si bemolle, dal mi2 al sol5) e i suoi tre registri offrono le stesse possibilità di tenere il suono, di eseguire il legato e i passaggi di agilità, pur possedendo caratteristiche differenti.</p>
<p>Il clarinetto usa la chiave di sol e  appartiene alla categoria degli strumenti <strong>traspositori</strong>.</p>
<p>La sua estensione spazia dal grave all&#8217;acuto, a seconda della tonalità in cui lo strumento è tagliato.</p>
<p>I clarinetti in si bemolle, in la, in fa (clarinetto contralto, denominato anche corno di bassetto) e il clarinetto contralto in mi bemolle abbassano la loro nota base dell&#8217;intervallo che separa queste note dal do superiore mentre il piccolo clarinetto in mi bemolle ha la sua nota base una terza minore più in alto del clarinetto in do.</p>
<p>Il clarinetto basso, all&#8217;ottava inferiore del clarinetto contralto, e il clarinetto contrabbasso, all&#8217;ottava inferiore del clarinetto basso, spingono ancor più verso il grave l&#8217;estensione dello strumento. Inventato da J. C. Denner verso la fine del xvii sec., questo strumento, a partire dalla metà del xix sec., entrò gradatamente nella corrente pratica esecutiva.</p>
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