Wolfgang Amadeus Mozart
Concerto per Corno n.1 K412 – I. Allegro
Teunis van der Zwart (corno solo)
Freiburger Barockorchester
Petra Mullejans
Fu per soccorrere un vecchio amico salisburghese, Joseph Leutgeb, suonatore di corno che si trovava in serie difficoltà economiche, che Mozart, ormai compositore di successo a Vienna, dette vita a una serie di opere per Corno nelle quali seppe individuare e valorizzare appieno le peculiarità dello strumento.
Questi concerti rivelano
Strumento a fiato in ottone, sviluppato verso la metà del XIX secolo, quando furono aggiunti i pistoni al corno da posta a spirale.
Fino al tardo XIX secolo fu uno strumento assai popolare, utilizzato anche in orchestra e da virtuosi.
In seguito la tromba a pistoni prese il sopravvento e la cornetta rimase in uso nelle bande.
La cornetta possiede tre pistoni, una cameratura mediamente conica e un bocchino profondo e a forma di imbuto, a differenza della tromba che ha tubo cilindrico, bocchino a tazza e un timbro meno vellutato.
La cornetta è solitamente
Strumento in rame fornito di bocchino, di una lunga canna conica più volte ritorta e di tre pistoni.
Corno inglese, contralto dell’oboe, intonato in fa; le note prodotte risultano una quinta sotto a quelle notate.
Identico all’oboe per meccanismo, è costruito con un tubo più lungo e più grosso, con bocchino leggermente incurvato e con padiglione di forma tondeggiante.
La sua estensione è di due ottave e mezzo.
Non c’è certezza suull’origine dell’aggettivo “inglese” applicato a tale strumento.)
Corno di bassetto, antico nome del clarinetto contralto.
L’antico corno d’armonia o corno naturale in fa non differiva
Strumento a fiato della famiglia dei legni il cui tubo cilindrico è munito di un‘ancia semplice che viene messa in vibrazione dal soffio dell’esecutore.
Grazie al meccanismo preciso e dolce delle sue chiavi, il clarinetto dà la possibilità di eseguire agevolmente passaggi virtuosistici.
La sua estensione è di tre ottave e un quarto (nel clarinetto in si bemolle, dal mi2 al sol5) e i suoi tre registri offrono le stesse possibilità di tenere il suono, di eseguire il legato e i passaggi di agilità, pur possedendo caratteristiche differenti.
Il clarinetto usa la chiave
La musica degli antichi romani fu influenzata dal popolo etrusco, da quello greco e dai popoli medioorientali.
La
tuba era una
tromba etrusca dritta, in bronzo o legno ricoperto di cuoio: altri strumenti erano il
cornu (un corno semicircolare) e la
buccina, un corno animale.
Nell’esercito la
tuba era usata per l
‘attacco e la ritirata, la
buccina per i turni di
veglia.
Altri strumenti “importati” erano l’aulos greco, ribattezzato
tibia, la
zampogna, proveniente dal Medio Oriente, e successivamente l’organo ad acqua (
hydraulis).
Gli strumenti a corda comprendevano una
kithara ingrandita, vari
Intorno al 2000 a.C. il popolo Ebreo iniziò a distinguersi dagli altri popoli semiti nomadi del Medio Oriente: strumenti tipici di quel periodo erano il tabret o tof (timpano), il ‘ugab (flauto), ed il kinnor (una lira di piccole dimensioni).
Strumenti riservati per il culto erano lo shofar, un corno d’ariete, la hazozra, una tromba, ed il pa’amon, un sonaglio usato solo dai sacerdoti.
Nel 1050 a.C. gli Ebrei avevano occupato la Palestina: la loro cultura era stata influenzata da Egitto, Mesopotamia, Fenicia e da quella di altri popoli.
Dopo la diaspora (200 d.C.) il tempio perse il suo significato di centro del