La polifonia del tardo Medioevo, a partire dal teorico
Marchetto da Padova, venne detta
Ars Nova, in contrapposizione all’
Ars Antiqua del XII e XIII secolo: il contrappunto dei compositori dell’Ars Nova raggiunse vette di notevole complessità, con movimenti delle voci più indipendenti rispetto al passato.
Il maggiore tra i maestri dell’Ars Nova fu sicuramente
Landino Francesco, della prima metà del secolo XIV, eccellente organista (cieco dalla nascita, fu chiamato anche “Il cieco degli organi”) e compositore di molti
madrigali e
ballate.
La
polifonia vocale iniziò a svilupparsi nel IX secolo e raggiunse la sua vetta nel Rinascimento. Polifonia indica più voci che si muovono ciascuna secondo una propria linea, creando così degli intrecci tra le varie voci spesso molto complesse: tutto questo molte volte si contrappone alla concezione usuale della musica vocale, comprendente una linea prevalente che viene semplicemente accompagnata dagli altri elementi.
La tecnica della polifonia è basata sul
contrappunto, l’antica tecnica di scrittura in più parti che si adattano
nota contro nota, o appunto “punto contro punto”