Josquin de Prez è uno dei più grandi esponenti della scuola franco fiamminga, assieme con Heinrich Isaac, Jacob Obrecht e Pierre de La Rue.
Nacque intorno l’anno 1450 in Piccardia.
Si hanno le prime tracce delle sua esperienza musicale nella cappella pontificia di Roma tra il 1486 e il 1499.
Dopo alcuni anni in Francia, si trasferì per un certo periodo in Italia, a Ferrara, per servire Ercole I d’Este.
Per lui scriverà la messa Hercules dux Ferrarie il cui tenor è tratto dalle vocali del nome del committente (è formato cioè dalle note
Nacque a Venezia il 24 agosto 1669.
Era un nobile che si applicò in diverse aree del sapere come la poesia, la filosofia, la matematica e forse in modo di maggior riguardo la musica di cui divenne compositore.
Fu giovane contemporaneo di Antonio Vivaldi, e tenne concerti nella sua casa di Venezia.
Compose e pubblicò diversi parti di concerti, inclusi sei concerti pubblicati sotto il titolo
La Cetra,
cantate,
arie,
canzonette e
suonate per il violino.
Compose anche sotto lo pseudonimo di
Eterio Stinfalico, e fu membro della celebre Pontificia Accademia degli Arcadi.
Benchè i
Giovanni Pierluigi nacque a Palestrina, sui colli laziali, nel 1525.
Ricoprì ruoli molto importanti: cantore nella Cappella liberiana, fu organista e maestro di canto nel duomo di Palestrina e, infine, fu maestro della Cappella Giulia e cantore nella Cappella Sistina di Roma, città dove visse fino al alla morte, nel 1594.
Appartenne alla scuola musicale romane di cui fu il massimo esponente.
Palestrina divenne famoso grazie alle sue composizioni sacre e al suo uso del contrappunto.
Fu stimato musicalmente sia dai contemporanei, che dai postumi.
Durante il Romanticismo il culto di Palestrina crebbe notevolmente grazie
Nella musica strumentale nacquero modelli come l’”allegro – adagio – allegro” tipico delle ouvertures di opere come quelle di Scarlatti nel concerto grosso: la stessa struttura del ritornello, con i passaggi vocali interrotti da frasi puramente strumentali, fu adottata in opere strumentali.
Un’altra caratteristica di questo periodo fu quella dello stile concertato in cui strumenti solisti o gruppi contrastavano con l’orchestra: questo stile venne usato per molti stili musicali, compreso quello sacro.
Un merito dell’epoca barocca fu il maggior studio delle capacità espressive degli strumenti, che così non risultarono più intercambiabili facilmente tra loro e permisero di raggiungere risultati di maggior
La polifonia del tardo Medioevo, a partire dal teorico Marchetto da Padova, venne detta Ars Nova, in contrapposizione all’Ars Antiqua del XII e XIII secolo: il contrappunto dei compositori dell’Ars Nova raggiunse vette di notevole complessità, con movimenti delle voci più indipendenti rispetto al passato.
Il maggiore tra i maestri dell’Ars Nova fu sicuramente Landino Francesco, della prima metà del secolo XIV, eccellente organista (cieco dalla nascita, fu chiamato anche “Il cieco degli organi”) e compositore di molti madrigali e ballate.
La polifonia vocale iniziò a svilupparsi nel IX secolo e raggiunse la sua vetta nel Rinascimento.
Polifonia indica più voci che si muovono ciascuna secondo una propria linea, creando così degli intrecci tra le varie voci spesso molto complesse: tutto questo molte volte si contrappone alla concezione usuale della musica vocale, comprendente una linea prevalente che viene semplicemente accompagnata dagli altri elementi.
La tecnica della polifonia è basata sul contrappunto, l’antica tecnica di scrittura in più parti che si adattano nota contro nota, o appunto “punto contro punto” (contra punctum).
Il canto liturgico fu il vero punto di partenza per lo sviluppo