Ecco un audio/video.
È la storia di una stangata (sting) che due imbroglioni (conmen) appioppano a un merlo (mark), soffiandogli (to blow) un malloppo (boodle) per mezzo di un telegramma (wire), trappola vecchissima in cui, però, casca un re della malavita di Chicago negli anni ‘30.
Questa truffa “all’americana” serve anche a vendicare la morte di un amico.
La stessa squadra di “Butch Cassidy” ha messo a segno, almeno al botteghino, un altro successo con un film comico a
Inserita nella colonna sonora del famoso e bellissimo film di Roberto Benigni, è una composizione di Jacob Offenbach.
Ecco il testo:
Nicklausse
Belle nuit, ô nuit d’amour,
Souris à nos ivresses,
Nuit plus douce que le jour,
Ô belle nuit d’amour!
Giuletta, Nicklausse
Le temps fuit
Et sans retour emporte nos tendresses!
Loin de cet heureux séjour,
Le temps fuit sans retour.
Zéphyrs embrasés,
versez-nous vos caresses;
Zéphyrs embrasés,
Versez-nous vos baisers. Ah!
Belle nuit, ô nuit d’amour,
Souris à nos ivresses,
Nuit plus douce que le jour,
Ô belle nuit d’amour!
Les invités
Ah!
Giulietta, Nicklausse
Ah! Ah!
Nella love story di
Enrico Maria Salerno, la tristezza e la malinconia vengono esaltati dall’oboe di
Alessandro Marcello.
Proprio il film ha reso celeberrimo il motivo sonoro che ancora oggi molti conoscono ma non sanno associarne nè l’autore nè il periodo.
Ecco un altro abbinamento di altissimo profilo.
Stiamo parlando di Chalie Chaplin e del suo capolavoro “il grande dittatore” con Brahms e la sua “Danza Ungherese n.5″.
In realtà le anime del film e dalla danza sono contrastanti, ma non è un caso…