Le colonne sonore dei film sono diventate de facto una delle forme di composizione musicale moderne più di successo. Di certo il connubio con il Cinema ha dato grande risalto, e se c’é oggi un modello di Musica Colta, che, un domani, i nostri pronipoti potranno identificare con questo periodo storico, é proprio questo ovvero quello che gli americani chiamano Soundtracks.
Michael Giacchino è un maestro in questa forma d’Arte musicale.
Il compositore, di chiare origini italiane (nonni provenienti dall’Abruzzo e dalla Sicilia), orgoglioso delle sue origini, è il vincitore dell’ultimo Oscar
23 novembre, 2009
Autore: MC
Una serata dedicata alle più famose colonne sonore.
Data: sabato 28 novembre 2009
Ora: 21.00 – 23.00
Luogo: Teatro dei Rassicurati – Montecarlo (LU)
La musica non può certo da sola decretare il successo di un film, ma ne sottolinea il valore e contribuisce a conservarne il ricordo nel tempo: alcune pellicole che hanno fatto la storia del cinema …
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Proiettato in un futuro improbabile, questo film, magistralmente diretto da Stanley Kubrick, acquista sempre maggior fascino col trascorrere degli anni. Con questo esempio di fantascienza Kubrick crea una perfetta fusione fra storia e futuro, fra progresso e sovraumano, fra conoscenza ed inconoscibile.
L’unione degli opposti si realizza attraverso l’Immagine Cinematografica e la Colonna Sonora:
1 Atmospheres (György Ligeti)
2 Also Sprach Zarathusa (Richard Strauss)
3 The Blue Danube (Johann Strauss)
4 Lux Aeterna (György Ligeti)
5 Adagio – Gayane Suite n°3 (Aram Khachaturian)
6 Requiem (Soprano, Mezzo Soprano, Two Mixed Choirs
Tratto dal film: Farinelli la Voce Regina
Nella storia della musica, erano riconosciuti come castrati i cantanti maschi adulti con voce di soprano, mezzosoprano e contralto (registri tipicamente femminili), ottenuta mediante castrazione durante l’infanzia e prima della pubertà, o perché, a causa di disfunzioni endocrinologiche, non hanno mai raggiunto la maturità sessuale.
Vere e proprie “macchine per cantare”, furono impiegati da molti operisti e compositori (come Händel) fino all’inizio del XX secolo, dopodiché tale pratica cadde in disuso e fu dichiarata illegale.
Tra i più celebri si ricorda Carlo Broschi, in arte Farinelli.