13 luglio, 2010
Autore: MC
XVIII Stagione Concertistica
Associazione per la Musica Antica Antonio Il Verso
I Concerti del Loggiato 2010
Clavicembalista:
Loredana Giudice
Programma
Girolamo
Frescobaldi (1583-1643)
Toccata VIII dal Primo Libro di Toccate
William
Byrd (1543-1623)
Pavana Lachrymae (da J.Dowland)
Giovanni
Picchi (sec.XVI-sec.XVII)
Pass’e mezzo
Michelangelo
Rossi (1602-1656)
Toccata IV
Henry
Purcell (1659-1695)
Suite in sol minore Z. 661 (Prelude, Almand, Corant, Saraband)
Georg Friedrich
Haendel (1685-1759)
Chaconne in sol maggiore HWV 435
Domenico
Scarlatti (1685-1757)
- Sonata K30 in sol minore
- Sonata K192 in mi bemolle maggiore
- Sonata K193 in mi bemolle maggiore
- Sonata K208 in la maggiore
Strumento musicale a
tastiera e a
corde pizzicate diffuso soprattutto in Inghilterra durante il XVI secolo e la prima metà del XVII.
Simile a una piccola
spinetta rettangolare, che si poteva posare su un tavolo, il virginale produceva un suono dolce e delicato.
Sul finire del Cinquecento col termine virginale furono anche indicati, genericamente, gli strumenti da tasto a corde pizzicate, mentre una distinzione tra virginale e harpsichord (nome ingl. del clavicembalo) fu nettamente stabilita nel XVIII secolo.
Strumento a tastiera e a corde pizzicate molto simile al
virginale e al
clavicembalo.
Si diffuse nel Cinquecento e ebbe successo fino a tutto il secolo successivo.
Di forma solitamente
pentagonale, la spinetta era fornita di una sola tastiera e di un’
unica corda per tasto; priva di gambe,
veniva collocata su un tavolo.
Secondo alcuni sarebbe stata inventata da un certo Johannes
Spinetus, secondo altri il nome deriverebbe da “
spina“, la piccola penna che pizzicava le corde.
In Italia il termine indicò anche nel Settecento, genericamente, piccoli
clavicembali di forma triangolare, oblunghi
Con questo nome, nell’antica Grecia, si indicavano gli strumenti a corde
pizzicate direttamente con le dita senza l’ausilio di un plettro.
Per gli Ebrei, era lo strumento a corde pizzicate con le dita o con il plettro, che serviva ad accompagnare il canto di odi o di carmi, che per questo motivo presero anche il nome di salmi.
Nel medioevo, era lo strumento a corde pizzicate, di origine orientale, in forma triangolare o trapezoidale, sulla cui tavola armonica erano tese un numero variabile di corde, da sei a quindici.
E’ importante