5 ottobre, 2010
Autore: MC
Moja Bieda (Il mio Dolore)
Il Valzer op.69 n.1 fu scritto nel 1836, ma pubblicato postumo. All’origine di questo pezzo vi è uno dei momenti più tristi della vita amorosa di Chopin. Nell’estate del 1835 si era recato a Karlsbad per soggiornare con i suoi cari. Di ritorno verso Parigi, conobbe a Dresda la famiglia Wodzinska. Tra il musicista e la sedicenne Maria Wodzinska nacque subito una felice intesa amorosa, tanto che Chopin arrivò a chiederla in moglie. Purtroppo, le condizioni cagionevoli della sua salute spinsero i genitori della giovane a
5 ottobre, 2010
Autore: MC
Artur Rubinstein
Con il Valzer op.64 n.2 si apre davanti a noi un mondo diverso rispetto quelli descritti da altri valzer, languido e interiore.
La melodia è melanconica e accorata e, anche quando si anima in rapidi passaggi, resta sospesa,ambigua, volutamente esitante nell’indugiare su frequenti cromatismi. La parte centrale ci investe con un caldo abbraccio, in cui le tensioni precedenti paiono dissolversi.
Di nuovo, il cambio di modo e di tonalità per enarmonia favoriscono questa totale trasformazione senza passaggi di collegamento e, come in un sogno,
1 ottobre, 2010
Autore: MC
Mogens Dalsgaard
Valzer del Minuto, ovvero op.64 n.1, il sesto della raccolta, che risale al 1847 ed è tra i più conosciuti.
L’ispirazione per questo breve e delizioso pezzo la si deve al piccolo cane di George Sand, che spesso, per gioco, si metteva a rincorrere la propria coda. Nasce da qui il tema iniziale, costituito dalla ripetizione di quattro suoni “il girotondo”. Questo piccolo spunto è solo l’avvio di un episodio vivacissimo e avvincente, a cui si contrappone la seconda idea
1 ottobre, 2010
Autore: MC
E’ difficile individuare i valzer più significativi del compositore e pianista polacco. E’ altresì difficile individuare gli interpreti migliori.
Per non sbagliare non diremo il miglior valzer o il miglior interprete ma ci limiteremo a proporli e basta.
Il valzer Op.34 n.1 è uno di questi.
Si tratta del primo di una serie di tre valzer pubblicati nel 1838 con la dicitura brillanti. Ci sono numerose idee melodiche concatenate, in un’atmosfera sognante, con immagini soffuse e languide.
L’interprete è oggi uno dei più brillanti pianisti a livello mondiale: Lang Lang.