opera
Non esiste una data esatta, ma comunemente si riconosce il periodo che sta tra il XVI ed il XVII secolo come quello in cui il movimento culturale, noto come la Camerata de’ Bardi, definì un nuovo genere artistico, raccogliendo sia una tradizione medievale ma anche un’idea più antica risalente al classicismo greco e alla tragedia. Non si deve poi trascurare il fatto che nel ’500 la commedia dell’arte aveva già assorbito l’uso delle canzoni, così come il ballet de court francese ed il mask inglese mettendo insieme voci, strumenti e scene,

opera
26 maggio, 2009

L’Opera nel ’800

Autore: Francesca
Dal 1810 al 1830 in Italia domina la figura di Gioachino Rossini, che da un lato porta a compimento l’esperienza dell’opera buffa, abbandonando la commedia realistica in favore di una comicità assoluta, dall’altro ingloba nel genere serio tipico francese. Lo stesso Rossini, trasferitosi a Parigi, inaugura con Guillaume Tell il genere del grand opéra, destinato a un’enorme fortuna nei decenni seguenti. Situazioni e personaggi di commedia sono integrati sempre più spesso nel teatro drammatico, proseguendo di fatto il breve esperimento dell’opera semiseria. Dopo Rossini la componente alta e moraleggiante lascia spazio all’elemento lirico,

barocco
Era un soprano. Il suo vero nome era Carlo Broschi ma fu sempre appellato con il nome di Farinelli o Farinello come più volte lui stesso si firmerà. Debuttò a Napoli a quindici anni, e in seguito interpretò i migliori ruoli di soprano nelle opere, non solo in patria ma anche a Londra, Vienna e Madrid. Arrivò a Londra per la stagione operistica 1734-1735 della compagnia rivale di Haendel, l’Opera della Nobiltà, e non cantò mai sotto la direzione di Haendel, anche se per quella compagnia si esibì nell’Ottone  haendeliano. Si dice
biografie
Josquin Desprès è considerato il più grande tra i compositori fiamminghi ma, nonostante l’indiscutibile fama, rimase sconosciuto fino all’Ottocento. Il Desprès, detto anche Deprès, Depret, Desprez, Deprez, Des Près o anche solo Josquin, studiò a Parigi probabilmente con Johannes Ockeghem, ma per circa 40 anni visse e operò in Italia, dapprima come cantore del Duomo di Milano e poi come compositore presso gli Sforza, al servizio sia del duca Galeazzo Maria Sforza sia del cardinale Ascanio Sforza; quest’ultimo firmandosi con il nome di Jasquin d’Ascanio. Grazie all’invenzione della stampa musicale e alle
biografie
19 marzo, 2009

Guido d’Arezzo

Autore: Musica Colta
Il suo vero nome era Guido Monaco ma fu conosciuto anche come Guido Aretino. Nacque presumibilmente attorno il 991 d.c., forse ad Arezzo oppure o a Ferrara, ma ci sono altre città che se ne contendono i natali, e morì altrettanto presubilmente attorno il 1050 d.c.. E’ considerato l’ideatore della moderna notazione musicale e del tetragramma, che portò alla sostiuzione della notazione neumatica. Il suo trattato musicale, il Micrologus, fu il testo di musica più distribuito del Medio Evo, dopo i trattati di Severino Boezio. Fu monaco benedettino e curò l’insegnamento della musica

armonia

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