Il solfeggio è la pratica che permette di leggere uno spartito musicale.
L’origine della parola sta nell’unione delle note SOL e FA.
Esiste il
solfeggio parlato e quello
cantato. Nel primo caso le note sono lette
ritmicamente con il proprio nome, ma non intonate ovvero “lette ma non cantate”.
Nel secondo caso le note sono intonate e scandite secondo il giusto ritmo.
E’ evidente che il solfeggio parlato è propedeutico per il solfeggio cantato.
Infine é possibile cantare solfeggiando sia utilizzando l’altezza reale (assoluta) delle note sia scegliendo un riferimento relativo.
Il solfeggio
In questo periodo si distinguono due date fondamentali.
1600 – La nascita del melodramma
1750 – La morte di J.S. Bach
Esiste un’unità di fondo tra la musica rinascimentale e quella barocca, ma verso la fine del XVI secolo si evidenzia un cambiamento di stile significativo: lo si può vedere confrontando alcune delle ultime opere di
Palestrina con quelle più mature di
Monteverdi, in cui si nota una forte influenza dell’
Umanesimo.
La dottrina umanistica, per i compositori del XVI sec., portava al
dominio del testo verbale su quello musicale, mentre fino ad