Renata Ersilia Clotilde Tebaldi è stata una delle più affascinanti voci di soprano degli ultimi cento anni, dotata di una bellezza vocale proropente, limpida, purissima, e per la dolcezza della linea espressiva e per l’adamantina intonazione.
Fu protagonista della stagione d’oro di rinascita del bel canto nel secondo dopoguerra.
Nacque a Pesaro il primo febbraio del 1922.
Alll’età di tre anni fu colpita dalla poliomelite e solo dopo molti anni di cure si ristabilì completamente non lasciando segni, fortunatamente, sul suo fisico provato.
Inizialmente studiò da soprano con i maestri Brancucci e Campogalliani al
Era un
soprano.
Il suo vero nome era Carlo Broschi ma fu sempre appellato con il nome di Farinelli o Farinello come più volte lui stesso si firmerà.
Debuttò a Napoli a quindici anni, e in seguito interpretò i migliori ruoli di soprano nelle opere, non solo in patria ma anche a Londra, Vienna e Madrid.
Arrivò a Londra per la stagione operistica 1734-1735 della compagnia rivale di Haendel, l’Opera della Nobiltà, e non cantò mai sotto la direzione di Haendel, anche se per quella compagnia si esibì nell’Ottone haendeliano.
Si dice