La Terza di Brahms come la Quinta di Beethoven
Quest’opera fu completata da Brahms nell’estate del 1883 durante il suo soggiorno a Wiesbaden; quale sia stata la storia legata alla sua composizione non è certo, si possono esprimere solo supposizioni sulla durata del travaglio compositivo e sulle relazioni che intercorrono tra i quattro movimenti della sinfonia, il primo e il quarto possenti e energici, i due centrali malinconici e sommessi. Secondo uno dei maggiori biografi di Brahms, Max Kalbeck, il primo movimento è costruito su alcune composizioni giovanili, mentre il secondo
La Sinfonia comprende i quattro classici movimenti:
Allegro con brio (Fa maggiore)
Andante (Do maggiore)
Poco allegretto (Do minore)
Allegro (Fa minore, termina in Fa maggiore)
Primo Movimento – Allegro con brio
Il primo movimento, “Allegro con brio”, sembra un vero e proprio incitamento alla lotta ed il clima epico fa riaffiorare alla memoria le gesta degli eroi delle saghe nordiche. In alcuni momenti questo grande affresco, intensamente pregno di un forte sentimento per la natura, sembra ribollire di un’energia cosmica.
L’esposizione, assai
L’autore avrebbe desiderato eseguire egli stesso il suo concerto per la prima volta ad Amburgo nella primavera del 1858, ma non fu possibile. Il 26 novembre 1858 Brahms annunciò a Joachin di aver avuto da David, direttore della Gewandhaus di Lipsia, l’assicurazione di poterlo suonare finalmente nel gennaio 1859. Ricompaiono così nuove incertezze e perplessità: “Dopo la bella prova che ho fatto ad Hannover la mia testa era piena di possibili miglioramenti del concerto, adesso li ho completamente dimenticati. L’orchestrazione non avrà bisogno di altre modifiche per la prima?”.
La
La storia che circonda la nascita del primo concerto di Brahms è piena di differenti e contrastanti reazioni: odio o amore. Ma cosa ha di tanto sconvolgente questo Concerto da suscitare reazioni così forti, al limite anche ostili?
Primo Movimento
Cominciamo col prendere in esame il primo movimento: violento, agitato da passioni quasi demoniache, costruito su un conflitto titanico alla maniera di Beethoven. La tonalità, cupa e drammatica, è quella di Re minore, la stessa della Nona beethoveniana che Brahms aveva udito per la prima volta nel 1854 a