Beethoven ricorre al canto dell’Uomo per esprimere il supremo grado di perfezione cui tende la sua Opera.
La nascita di questo capolavoro musicale fu lunga e faticosa. La nona rappresenta la summa del mondo interiore di Beethoven e della sua concezione filosofica del mondo e della vita umana. Dopo la composizione della Settima e dell’Ottava, passarono alcuni anni prima che vennero alla luce i primi spunti di quello che sarà considerato il suo capolavoro. Accanto ai primi abbozzi relativi al tema dello Scherzo e dall’Adagio furono trovate le seguenti
Scritta tra il 1804 e i primi mesi del 1805 e dedicata al conte Franz von Brunswick, intimo amico dell’autore. Il titolo, “Appassionata”,’ appare soltanto in un’edizione del 1838 e probabilmente Beethoven non ne fu mai a conoscenza. Esiste un legame tra l’opera ed una passione amorosa del compositore che notoriamente soffriva spesso di pene d’Amore.
In quegli anni il maestro impartiva lezioni di pianoforte alle due sorelle Brunswick, le già nominate Therese e Josephine; secondo i biografi più attendibili pare che quest’ultima fosse l’amata e non, come si
26 gennaio, 2010
Autore: MC
Abbiamo raccolto ed elencato tutti i musicisti che a partire dal XVI secolo hanno dato un contributo sostanziale alla nascita, crescita ed evoluzione dell’Opera.
Alcuni di loro sono probabilmente più ricordati per altri ambiti musicali, ma sia pur in minima parte hanno aggiunto, in accordo con la loro sensibilità artistica e preparazione culturale, tasselli importanti nell’impalcatura complessiva.
Questo elenco non ha la pretesa di esaurire tutto il panorama operistico, ma certamente comprende le figure più rilevanti dal Cinquecento fino ad oggi.
Claudio
Monteverdi (1567-1643)
André
Campra (1660-1744)
Jean-Philippe
Rameau
La Patetica
Composta tra il 1798 e il 1799 e dedicata al suo caro amico principe Karl von Lichnowsky. In quegli anni il giovane compositore conduceva una piacevole vita mondana e le sue frequentazioni erano persone colte, ricche, in grado di apprezzare i piaceri della vita, l’Arte, la Musica.
In questo momento ricco della sana esuberanza giovanile nacque la
Patetica: il titolo fu coniato dall’editore e Beethoven accettò di buon grado tale scelta sin dalla prima edizione del 1799.
Primo Movimento – Grave, Allegro di molto e
Sonata al Chiaro di Luna
Questa sonata, scritta nel 1800-1801, è legata alla donna che Beethoven amò profondamente in quegli anni e a cui dedicò la sua opera: Giulietta Guicciardi.
La giovane conobbe il maestro a casa delle cugine Therese e Josephine von Brunswick, presso cui si recava per prendere lezioni di pianoforte; il fascino corrucciato e un pò spigoloso del musicista non mancò di accendere di passione tutte e tre la fanciulle. Giulietta, secondo quanto appare dalle testimonianze che la riguardano, era una ragazza frivola
18 gennaio, 2010
Autore: MC
Dal 15 gennaio al 26 marzo a Torino, ogni venerdì dalle 13 alle 14, l’Associazione Culturale Proposteconcerti organizza una serie di concerti gratuiti di musica classica di ottimo livello artistico, a rotazione in tre chiese del centro della città:
Oratorio di San Filippo Neri in via Maria Vittoria 5
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Tra gli altri in programma Beethoven, Vivaldi, Mozart, Chopin, Donizetti,etc etc.
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335-9001557
Kant, Beethoven e la Natura
La Pastorale prese vita contemporaneamente a un’altra sinfonia, la ‘Quinta’ in quegli anni particolarmente tumultuosi e fecondi che furono per Beethoven il 1805-1808. Proprio nel 1808 furono eseguite per la prima volta la Quinta, la Sesta, la Fantasia op.80 per pianoforte e coro e il Concerto in sol maggiore per pianoforti e archi. L’antitesi ideale che contrappone la Quinta alla Sesta ha stimolato innumerevoli riflessioni di critici sulla complessità e ricchezza di una personalità come quella di Beethoven che poteva plasmare nello stesso tempo