<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Musica Colta &#187; armonia</title>
	<atom:link href="http://www.musicacolta.eu/tag/armonia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.musicacolta.eu</link>
	<description>L&#039;Uomo, il Tempo e la Musica</description>
	<lastBuildDate>Tue, 07 Feb 2012 12:51:54 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>L&#8217;Armonia di Pitagora e l&#8217;Ethos della Musica</title>
		<link>http://www.musicacolta.eu/2009/05/16/larmonia-di-pitagora-e-lethos-della-musica/</link>
		<comments>http://www.musicacolta.eu/2009/05/16/larmonia-di-pitagora-e-lethos-della-musica/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 16 May 2009 20:50:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[musicologia]]></category>
		<category><![CDATA[antica-grecia]]></category>
		<category><![CDATA[armonia]]></category>
		<category><![CDATA[scienze]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.musicacolta.eu/?p=2009</guid>
		<description><![CDATA[Pitagora è indicato, tra le altre e tante cose, come colui che associò il calcolo matematico agli intervalli musicali: conseguentemente ne derivò un legame tra musica e animo umano. Altri filosofi disserò sull&#8217;argomento ed in particolare Damone che accentuò il potere etico della Musica. Si diceva, per esempio, che la tensione delle corde imitasse la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/05/musici.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2010" title="musici" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/05/musici-300x194.jpg" alt="musici" width="300" height="194" /></a></p>
<p>Pitagora è indicato, tra le altre e tante cose, come colui che associò il calcolo matematico agli intervalli musicali: conseguentemente ne derivò un legame tra musica e animo umano.</p>
<p>Altri filosofi disserò sull&#8217;argomento ed in particolare Damone che accentuò il potere etico della Musica.</p>
<p>Si diceva, per esempio, che la tensione delle corde imitasse la tenzione dell&#8217;anima.  Proprio Damone, inducendo ragionamenti a partire dalla dottrina pitagorica,  stabilì che l&#8217;anima è movimento; anche la musica è movimento e di conseguenza sono affini.</p>
<p>Altri dissero che l&#8217;ethos ovvero il carattere della musica fosse il modo in cui era scritta e per questa ragione definivano frigia quella più sciolta e sfrenata, dorica quella più pacata e &#8220;saggia&#8221; nel senso di positivo.</p>
<p>L&#8217;uno o l&#8217;altro modo avevamo il potere di indurre questi stati d&#8217;animo positivamente o negativamente.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.musicacolta.eu/2009/05/16/larmonia-di-pitagora-e-lethos-della-musica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Armonia</title>
		<link>http://www.musicacolta.eu/2009/04/07/armonia/</link>
		<comments>http://www.musicacolta.eu/2009/04/07/armonia/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2009 15:24:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[armonia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.musicacolta.eu/?p=1664</guid>
		<description><![CDATA[Per armonia  si intende quando due o più suoni emessi contemporaneamente, risultano bene &#8220;insieme&#8221;. Questa era la definizione più in uso fino ad alcuni anni fa, e si insegna ancora oggi nei corsi base di armonia nei conservatori. Tuttavia è difficile stabilire se due suoni sono assolutamente gradevoli o meno all&#8217;orecchio: è molto soggettivo. Oggi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/04/armonia.JPG"><img class="alignnone size-full wp-image-4095" title="armonia" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/04/armonia.JPG" alt="armonia" width="487" height="317" /></a></p>
<p>Per armonia  si intende quando due o più suoni emessi contemporaneamente, risultano bene &#8220;insieme&#8221;.</p>
<p>Questa era la definizione più in uso fino ad alcuni anni fa, e si insegna ancora oggi nei corsi base di armonia nei conservatori.</p>
<p>Tuttavia è difficile stabilire se due suoni sono assolutamente gradevoli o meno all&#8217;orecchio: è molto soggettivo.</p>
<p>Oggi l&#8217;armonia è quella componente della musica che analizza o crea mediante uno o più suoni, sensazioni, emozioni, pensieri, secondo un tipo di cultura, di gusto o di modo, estrapolandone le regole che caratterizzano lo stile e riutilizzandole per ricreare ben definite sensazioni.</p>
<p>Se le note sono espressioni sonore di entità matematiche chiamate <strong>numeri </strong>l&#8217;<strong>armonia </strong>rappresenta la scienza che studia i rapporti tra 2 o più note ovvero tra 2 o più numeri definindo in questo modo uno spazio da 2 o più dimensioni.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.musicacolta.eu/2009/04/07/armonia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Notazione e simboli musicali nell&#8217;Antico Egitto</title>
		<link>http://www.musicacolta.eu/2009/03/18/notazione-e-simboli-musicali-nellantico-egitto/</link>
		<comments>http://www.musicacolta.eu/2009/03/18/notazione-e-simboli-musicali-nellantico-egitto/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2009 10:27:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Musica Colta</dc:creator>
				<category><![CDATA[medioevo]]></category>
		<category><![CDATA[origini]]></category>
		<category><![CDATA[antica-grecia]]></category>
		<category><![CDATA[antico-egitto]]></category>
		<category><![CDATA[armonia]]></category>
		<category><![CDATA[guido-d'arezzo]]></category>
		<category><![CDATA[liuto]]></category>
		<category><![CDATA[notazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.musicacolta.eu/?p=1011</guid>
		<description><![CDATA[È  probabile che nell&#8217;antico Egitto, anche se non si può parlare di una vera e propria notazione, sia esistita una grafia musicale che dava indicazioni di tipo ritmico e melodico. Ad esempio, a partire dal Medio Regno, le lettere (y) e (h) stanno talvolta ad indicare segni musicali corrispondenti a vocalizzi di cantanti. Una caratteristica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/03/tutankhamon.jpg"><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/03/neferta21.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-5079" title="neferta2" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/03/neferta21.jpg" alt="neferta2" width="191" height="400" /></a><br />
</a></p>
<p><span style="color: #000000;"><br />
È  probabile che nell&#8217;antico Egitto, anche se non si può parlare di una  vera e propria notazione, sia esistita una <strong>grafia musicale</strong> che dava indicazioni di tipo <strong>ritmico </strong>e <strong>melodico</strong>.<br />
Ad esempio, a partire dal Medio Regno, le lettere <img src="http://web.tiscali.it/reggia/egitto/y.gif" alt="" /> (y) e <img src="http://web.tiscali.it/reggia/egitto/h.gif" alt="" /> (h) stanno talvolta ad indicare  segni musicali corrispondenti a vocalizzi di cantanti.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><br />
Una caratteristica della pratica musicale egizia era la &#8220;<strong>chironomia</strong>&#8220;, cioè la direzione  di un complesso musicale mediante alcuni gesti e movimenti della mano.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><br />
Questa venne quindi trasmessa agli antichi Greci e la ritroveremo direttamente nel Medioevo  poichè sarà all&#8217;origine della scrittura <strong>neumatica</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><br />
La <strong>chironomia </strong>venne utilizzata da<strong> Guido D&#8217;Arezzo</strong> con l&#8217;ingegnoso sistema della &#8220;<strong>mano armonica</strong>&#8221; o &#8220;<strong>guidoniana</strong>&#8220;, secondo il quale  la successione dei suoni veniva fatta corrispondere alle falangi e alla punta delle dita.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><br />
Il <strong>chironomo </strong>egiziano era alle volte<strong> contemporaneamente anche cantante e stava accovacciato di  fronte ai musicisti, facendo gesti con le mani dal significato ritmico e melodico.</strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong></strong><br />
I movimenti chironomici che più frequentemente compaiono sono il pollice che tocca l&#8217;indice  e va a formare una specie di anello e la mano con le dita tese.<br />
Gli studiosi ritengono che questi due diversi e ricorrenti atteggiamenti della mano stiano ad  indicare, in termini di armonia, la nota <strong>fondamentale </strong>e la <strong>quinta</strong>.<br />
I successivi gradi di una scala sarebbero indicati dalla differente <strong>inclinazione</strong> del <strong>braccio </strong>rispetto all&#8217;<strong>avambraccio</strong>, per cui più acuto è l&#8217;<strong>angolo</strong>, più acuta è  la nota.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><br />
Pertanto è possibile &#8220;ricostruire&#8221; parecchie scene musicali che però  non hanno ovviamente una dimensione temporale che ci permetta di ricreare e far rivivere  una vera e propria sequenza di suoni.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><br />
Uno dei problemi maggiormente dibattuto dagli studiosi è stato quello di accertare l&#8217;esistenza  dell&#8217;<strong>armonia </strong>nella musica <strong>egiziana</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Osservando i dipinti e le scene a rilievo, si è subito portati ad affermare che gli Egizi  conoscevano l&#8217;armonia, in quanto spesso compaiono degli<strong> insiemi strumentali, che probabilmente  realizzavano delle combinazioni simultanee di suoni.</strong><br />
A sostegno dell&#8217;ipotesi che gli Egiziani conoscessero l&#8217;armonia, vengono in aiuto alcuni strumenti  musicali tra i quali il <strong>liuto</strong>, l&#8217;<strong>arpa </strong>e il <strong>doppio</strong> <strong>clarinetto</strong>.<br />
Attraverso lo studio di un liuto proveniente dalla tomba di<strong> Harmose a Teb</strong>e, del quale sono stati  trovati i frammenti di tre corde di uguale spessore, si è ipotizzato che una delle tre  corde fungesse da nota base, quasi una sorta di <strong>bordone</strong>, e che le altre due fossero accordate all&#8217;unisono e suonate insieme come una sorta di mandolino.<br />
L&#8217;<strong>arpa </strong>appare fin dall&#8217;antico regno ed è rappresentata innumerevoli volte nei bassorilievi.<br />
Gli studiosi pensano che gli arpisti <strong>accompagnassero </strong>i canti con accordi formati generalmente da note lungamente tenute o ripetute ritmicamente.<br />
Misurando la lunghezza delle corde e osservando la posizione delle mani sullo strumento sono stati  calcolati gli intervalli più frequenti: la quinta e l&#8217;ottava.<br />
Una testimonianza musicale di notevole importanza proviene dalla famosa mastaba di Ptah-hotep  a <strong>Saqqara</strong>, in quanto il chironomo raffigurato esegue due movimenti diversi contemporaneamente:  la mano sinistra, che ha il pollice e l&#8217;indice che si toccano, indica la fondamentale e la mano  destra, con le dita tese, la quinta.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><br />
Questo documento indica chiaramente l&#8217;uso nella musica egizia di suoni simultanei e quindi  l&#8217;esistenza di un&#8217;armonia.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><br />
È presumibile che la melodia eseguita dalla voce o da uno strumento, o da entrambi,  fosse accompagnata da accordi di quarta, quinta e ottava, ossia da quegli <strong>intervalli considerati  naturalmente consonanti.</strong></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.musicacolta.eu/2009/03/18/notazione-e-simboli-musicali-nellantico-egitto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Musica e strumenti dell&#8217;antico Egitto</title>
		<link>http://www.musicacolta.eu/2009/03/16/musica-e-strumenti-dellantico-egitto/</link>
		<comments>http://www.musicacolta.eu/2009/03/16/musica-e-strumenti-dellantico-egitto/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2009 20:35:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Musica Colta</dc:creator>
				<category><![CDATA[cantori]]></category>
		<category><![CDATA[origini]]></category>
		<category><![CDATA[strumenti]]></category>
		<category><![CDATA[antico-egitto]]></category>
		<category><![CDATA[armonia]]></category>
		<category><![CDATA[canto]]></category>
		<category><![CDATA[flauto]]></category>
		<category><![CDATA[liuto]]></category>
		<category><![CDATA[notazione]]></category>
		<category><![CDATA[polifonia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.musicacolta.eu/?p=982</guid>
		<description><![CDATA[Dalle fonti a noi note, possiamo dedurre che la musica nell&#8217;antico Egitto accompagnava feste e banchetti, oltre alle cerimonie religiose. Aveva un ruolo importante nei rituali del tempio, ove era eseguita da sacerdoti-cantori o, nel Nuovo Regno, da donne-musiciste, spesso appartenenti a famiglie nobili. Nel tempio erano presenti anche danzatori e danzatrici addetti al culto, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/03/neferta2.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-985" title="neferta2" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/03/neferta2-143x300.jpg" alt="neferta2" width="143" height="300" /></a></p>
<p><span style="color: #000000;">Dalle fonti a noi note, possiamo dedurre che la musica nell&#8217;antico Egitto accompagnava feste e banchetti, oltre alle cerimonie religiose. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Aveva un ruolo importante nei rituali del tempio, ove era eseguita da<strong> sacerdoti-cantori</strong> o, nel Nuovo Regno, da <strong>donne-musiciste</strong>, spesso appartenenti a famiglie nobili.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><br />
Nel tempio erano presenti anche danzatori e danzatrici addetti al culto, molto spesso di provenienza straniera.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><br />
Durante i funerali erano eseguiti dei <strong>lamenti </strong>funebri con danzatori e suonatori.<br />
</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Al di fuori dell&#8217;ambito strettamente rituale sono rimasti canti di lavoro (Per la mietitura, per la trebbiatura, per la pigiatura dell&#8217;uva), canti d&#8217;amore e esecuzioni musicali, sia vocali che strumentali, durante le feste.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><br />
Un&#8217;intensa attività musicale era svolta alla corte del faraone, dove cantanti e strumentisti avevano una posizione di prestigio. Sono arrivati a noi i nomi di diversi musicisti: cantori, strumentisti, direttori dei cantori del faraone.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><br />
Ad esempio, la cantante <strong>Iti</strong>, epoca V dinastia, è raffigurata con l´arpista <strong>Hekenu </strong>in un rilievo della necropoli a Saqqãra. Sulle sculture e sulle pitture murali la musica è, per lo più, collegata con quelle scene in cui gli artisti rievocavano la vita dei grandi personaggi per mostrare e sottolineare le gioie dell&#8217;aldilà.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><br />
Fin dalle più lontane dinastie gli Egiziani coltivarono la musica collegando gli strumenti alle loro divinità e alle manifestazioni religiose. La musica sacra era regolata dai sacerdoti, i quali si opposero sempre a ogni tentativo di modificare i riti e i canti ad essa relativi.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><br />
Questi erano di loro esclusiva pertinenza; solo dal sedicesimo secolo a.C. alle donne, purchè di famiglia sacerdotale, fu permessa la pratica di questi cerimoniali.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><br />
All´inizio del terzo millennio a.C., la musica egiziana aveva già avuto un notevole sviluppo.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><br />
A seguito delle varie<strong> campagne militari</strong> susseguitesi nel tempo, la cultura musicale egizia subì progressivamente delle <strong>contaminazioni </strong>da parte dei popoli sottomessi.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><br />
In realtà, della musica egiziana conosciamo ben poco, perchè probabilmente <strong>non esisteva una notazione</strong> in quanto, come in altre civiltà antiche, <strong>la musica era di tradizione orale</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><br />
Si è cercato di fare delle ipotesi sui sistemi musicali egiziani dal momento che non abbiamo alcun frammento di notazione scritta. Sachs, così come aveva ipotizzato per gli <strong>arpisti mesopotamici</strong>, studiò la posizione delle dita sulle corde delle arpe egiziane e ne dedusse un´accordatura <strong>pentafonica</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><br />
Tale interpretazione rimane dubbia, come anche le ipotesi sull´esistenza di una notazione musicale, dell´armonia e della polifonia. Eppure la musica era presente in tutte le manifestazioni civili e religiose, nelle battute di caccia, nelle feste e nei banchetti. Nelle grandi cerimonie, vista la prevalenza di strumenti a percussione, o comunque rumorosi quali tamburi, crotali, sistri, la musica doveva essere fortemente ritmata e chiassosa.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><br />
La musica in privato, doveva invece essere molto dolce per le caratteristiche degli strumenti utilizzati: l&#8217;<strong>arpa</strong>, il <strong>liuto</strong>, il <strong>flauto</strong>. Sembra che fosse la voce ad accompagnare gli strumenti e che particolarmente apprezzate fossero le <strong>cantatrici siriane</strong>.<br />
L&#8217;orchestra era molto semplice ed era composta da due arpe e due flauti.</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.musicacolta.eu/2009/03/16/musica-e-strumenti-dellantico-egitto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Musica e Filosofia</title>
		<link>http://www.musicacolta.eu/2009/03/03/musica-e-filosofia/</link>
		<comments>http://www.musicacolta.eu/2009/03/03/musica-e-filosofia/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2009 20:43:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Musica Colta</dc:creator>
				<category><![CDATA[musicologia]]></category>
		<category><![CDATA[armonia]]></category>
		<category><![CDATA[scienze]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.musicacolta.eu/?p=323</guid>
		<description><![CDATA[Musica e Filosofia,  due sorelle tanto diverse quanto uguali per importanza e profondità dei contenuti. Spesso questo aspetto, il senso di profondità, è più un indicatore di quello che non comprendiamo che di quello che si palesa ai cinque sensi. D&#8217;altro canto, sia l&#8217;Una che l&#8217;Altra, contengono concetti che vivono al limite dei nostri sensi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/03/aristotele.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-7696" title="aristotele" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/03/aristotele-300x211.jpg" alt="" width="300" height="211" /></a>Musica </strong>e <strong>Filosofia</strong>,  due sorelle tanto diverse quanto uguali per importanza e profondità dei contenuti.</p>
<p>Spesso questo aspetto, il senso di profondità, è più un indicatore di quello che non comprendiamo che di quello che si <strong>palesa </strong>ai <strong>cinque sensi</strong>.</p>
<p>D&#8217;altro canto, sia l&#8217;Una che l&#8217;Altra, contengono concetti che vivono al <strong>limite dei nostri sensi</strong>, e che ci consentono di <strong>ampliare </strong>i nostri <strong>orizzonti mentali</strong>.</p>
<p>La <strong>Filosofia </strong>non è una scienza in grado di penetrare <strong>profondamente </strong>un settore della realtà come se fosse una disciplina specializzata: essa ha sempre avuto il di <strong>unificare tutte le conoscenze,</strong> proponendosi come <strong>conoscenza</strong> <strong>suprema</strong>, e il suo linguaggio specialistico, là dove appare, è motivato dalla necessità di concetti adatti all&#8217;unificazione del sapere.</p>
<p>La <strong>Musica</strong>, di contro, è un&#8217;Arte diversa dalle altre, il suo dominio é tra l&#8217;<strong>Arte </strong>e la <strong>Scienza</strong>.</p>
<p>La collocazione di musica e filosofia, <strong>sapienze parallele</strong>, nella zona più alta dell&#8217;intelligenza, sarebbe la condizione ideale perchè l&#8217;una possa fondersi con l&#8217;altra, o almeno esserle di potente ausilio per illuminare meglio la comprensione ultima e definitiva del reale.</p>
<p>Questa intesa si è realizzata in brevi momenti della storia intellettuale, ma sopratutto in pochi uomini.</p>
<p>L&#8217;&#8221;<strong>Armonia Perfetta</strong>&#8220;, il nodo indissolubile tra le due supreme forme di sapienza, é la promessa di una conoscenza <strong>penetrante </strong>che arrivi al <strong>Paradiso dell&#8217;Intelletto</strong>.</p>
<p>Nella storia della cultura, quasi sempre il rapporto tra filosofo e musicista è stato difficile, o almeno vissuto con freddezza da entrambe le parti; musica e filosofia, eccettuate rare e fuggevoli circostanze ideali, si sono ignorate, e come forme di conoscenza hanno mostrato la tendenza ad escludersi a vicenda.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.musicacolta.eu/2009/03/03/musica-e-filosofia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

