Quintetto per pianoforte ed archi “La Trota” D667 op.114 – F. Schubert
Die Forelle, in originale, letteralmente
La trota, per pianoforte e archi, composizione di piacevolissimo ascolto.
“
Forellenquintet” è articolato in cinque movimenti:
Allegro Vivace
Andante
Scherzo Presto
Tema Andantino
Variazioni – Allegretto e Finale Allegro Giusto
Composto nel 1822, quando Franz Shubert,
uno dei talenti più incompresi in vita della musica del passato, aveva soltanto 25 anni e nel periodo più felice e prolifico della sua vita, mentre si trovava a Vienna. Basta chiudere gli occhi per essere trasportati sulla sponda di un fiume e
Strumento musicale
elettronico inventato nel 1930 dallo scienziato tedesco Friedrich
Trautwein (1888-1956).
Per lo sviluppo dello strumento si potè avvalere della consulenza di Hindemith, il quale compose un Concertino per trautonium e orchestra d’archi (1931).
Sono simboli che si pongono sopra le note per
abbellire il
discorso musicale creando dei passaggi musicali caratteristici.
Si scrive
Si esegue
Nome
Appoggiatura. La nota piccola toglie metà della sua durata alla nota che la segue e quindi va eseguita in battere.
Dopo il massimo fulgore del classicismo, raggiunto con Haydn e Mozart, i compositori cercarono di superarne i limiti.
I musicisti del periodo romantico cercarono una espressione più diretta di quanto permettessero le forme del classicismo: la loro linea rifletteva bene il periodo di sconvolgimenti politici dell’Europa del tempo, che si fecero sentire anche in altri campi artistici.
L’età detta “delle rivoluzioni”, tra il 1789 ed il 1848 (che per l’Italia culminò con la III guerra d’indipendenza del 1866), fu associata alla partecipazione attiva di artisti ed intellettuali: in particolare in Francia
Nel Medioevo si assistè all’esecuzione musicale anche fuori dalle chiese: nacque la figura del
jongleur, che della musica e degli scherzi faceva professione.
Di livello maggiore erano i
jongleurs de geste, rivolti verso l’
epica.
Al tempo, la società era profondamente gerarchica: al massimo livello erano i nobili, che già allora si dilettavano di musica e belle arti.
I troubadors (
trovatori, nella Provenza) o trouvères (
trovieri, nella Francia del Nord) erano artisti girovaghi: essi trovavano parole e musica, spesso in maniera molto raffinata, trattando di cavalleria e di amor cortese, influenzando profondamente