I Tamburi
Sono a noi pervenuti tamburi di varia foggia. Alcuni hanno forma cilindrica con due membrane tese con una rete di corda mentre altri, hanno la forma di un barile. Questi tamburi si suonavano appendendoli al collo dell’ esecutore con una cinghia.
I Tamburelli
Il tamburello poteva essere di due tipi: a cornice circolare e a cornice rettangolare con i lati concavi. Entrambi erano usati insieme al liuto, all’ arpa e alla lira per dare sostegno alla danza.
Strumenti a percussione in legno o avorio.
Molti esemplari rimasti sono intagliati a forma di mani e decorati con teste umane o animali.
I sistri sono sonagli muniti di dischi di metallo infilati su una o più bacchette. Il suono viene prodotto attraverso lo
scuotimento dello strumento. Con il sistro viene sovente raffigurata
Hathor, dea della musica, della danza e dell´amore.
In antico egiziano il sistro si traduce con il termine ´seshesh´ e con tutta probabilità si tratta di una
onomatopea.
Il suono del sistro aveva il potere di
scacciare il male e le forze negative.
La civiltà egiziana fu, nel corso della sua millenaria storia, indissolubilmente legata alla
magia, come credenza nel potere delle parole magiche, negli incantesimi, negli oggetti e nella rappresentazione di cerimonie accompagnate dalla recitazione intonata di formule.
Uno dei documenti più antichi e di maggior interesse è un
inno al Nilo, che corrisponde ad
un incantesimo per ottenere la pioggia.
Questo incantesimo era di competenza del faraone il quale, attraverso l´intonazione di questo inno, assicurava al paese l´
acqua agognata.
Nell´ultima