Il contrasto tra Lira ed Aulos sarà un tema centrale della cultura “musicale” greca.
Di fatto diventa la difesa della cultura ellenica nei confronti di tutto quello che i greci definiranno barbaro.
Le origini dell’Aulos furuono attribuite presumibilmente a Marsia o al più a suo figlio Olimpo che vissero prima di Orfeo con un’operazione che serviva ad accreditare queste teorie filo-elleniche per difendere l’uso e la tradizione di questo strumento.
Di contro era evidente che molte culture orientali associavano l’Aulos a Dioniso e ai riti orgiastici di una civiltà preomerica.
Queste caratteristiche allontanavano la
L’aspetto edonistico della Musica comincia ad essere apprezzato nell’Antica Grecia per la prima volta e quello del musicista comincia a diventare un mestiere; la sua presenza diventa indispensabile per la buona riuscita di un banchetto o di una qualunque cerimonia di festeggiamento sia essa laica o religiosa.
Persino le divinità olimpiche non disdegnano di intonare i canti dei mortali.
Il cantore si accompagna con la Lira (phorminx o kitharis), strumento ellenico, preferendolo ai fiati, perchè di origine orientale, come l’aulos o il syrinx.
Per la prima volta nella Storia, gli Antichi Greci impiegarono la Musica non più solo nei riti religiosi come era avvenuto fino ad allora per gli Egizi, o gli Ebrei.
Diedero alla Musica prospettive ricreative, didattico-pedagogiche e quindi non più solo religiose ma laiche.
Il più antico testo “musicale” si può ritenere quello di Pseudo-Plutarco che nel terzo secolo dopo Cristo scrisse De Musica.
Secondo quanto scritto in questo testo, già Omero individua nella Musica un’attività in grado di procurare piacere e che un guerriero in fase di riposo, come Achille durante alcuni
Possiamo dire con certezza, grazie a reperti storici, vasi decorati e resti di strumenti, che la civiltà musicale greca è debitrice ad altre civiltà più antiche ed in particolare a quella Egizia, quella Mesopotamica ed altre fiorite ad oriente.
Tutti gli strumenti musicali usati si trovavano già nel III millennio a.C. nell’Antico Egitto ed in Mesopotamia e ci riferiamo ad arpe, cetre, flauti e sistri.
Anche le figure mitologiche di carattere musicale furono importate nella cultura ellenica: Dioniso, Lino e Orfeo erano miti mesopotamici.
Anche le dottrine pitagoriche avevano preso a piene mani
Durante il periodo classico, nell’Antica Grecia, la Pittura, la Scultura, l’Architettura e la Letteratura diventano elementi ben distinguibili, che si appropriano della propria coscienza artistica e storica.
Questo non accade per la Musica in senso stretto, che, pur essendo contemplata con le altre Arti nel contesto della
Mousiké, era considerata una Forma d’Arte d’Uso che non necessitava di essere tramandata ai posteri.
L’unico modo per tramandare le pratiche musicali era per via orale a differenza della poesia o della letteratura per le quali si “scriveva” e si conservava.
Le prime “testimonianze”