Legno, Vernice e Doti Artigiane

stradi42
Quello che contraddistingue i violini Stradivari è la potenza ovvero il volume e la corposità del suono anche e soprattutto nei pianissimo.
I Violini Stradivari sono stati sottoposti a sofisticate tecniche di imaging per tentare di svelarne i segreti ma senza ottenere risposte concrete. Comunemente si ritiene che l’altissima qualità di questi strumenti sia da ascrivere alle irripetibili doti artigianali dell’autore, alla scelta del legno e alla miscela di vernici utilizzate come impregnante. I suoi strumenti sono tuttora considerati i migliori strumenti a corda mai creati, e gli esemplari perfettamente integri, che sono circa cinquanta, sono stimati a prezzi altissimi e suonati dai migliori esecutori del mondo. Solo un altro liutaio, Giuseppe Guarneri del Gesù, ottenne la stessa reputazione fra i violinisti.

Vari studi indicano anche un motivo secondario all’alto pregio degli strumenti costruiti da Stradivari: la piccola era glaciale che permise la crescita soltanto degli alberi più sani e con anelli proporzionati fra loro. Questa materia prima quasi priva di imperfezioni, o meglio molto regolare, permise all’eccellente liutaio di ottenere strumenti partendo da materiali perfetti attualmente non più disponibili. Stradivari si recava personalmente nella “Magnifica Comunità di Fiemme”, in Trentino, per scegliere gli abeti adatti per i suoi violini. La zona è ancora molto famosa per la qualità del legno, una delle migliori al mondo per la produzione di casse armoniche di strumenti a corda.

Il prezzo più alto pagato per uno Stradivari è stato di 1.790.000 sterline (oltre 3,4 milioni di euro) per il “The Hammer” al Christie’s di Londra, nel 2006.

Comments are closed.