Gregorio Magno ed i Canti Gregoriani

gregorio magnoA Gregorio Magno fu attribuita la prima compilazione di canti per la Messa, l'”Antiphonarium centonem compilavit”, cioè una raccolta di canti per la Messa. E’ opinione piuttosto condivisa che esistesse all’epoca un insieme di canti per la liturgia, ma nulla di preciso si conosce al riguardo per quanto attiene gli autori. E’ bene considerare però che fino al 700 non vi fu alcuna scrittura musicale e che sui testi si apponevano segni convenzionali, mnemonici, per aiutare il cantore nell’intonazione. Già nei tre secoli anteriori a Gregorio Magno era diffusa la figura dell’autore ovvero di un cantore che ricordava la melodia, una sorta di rapsodo dei tempi omerici. Il canto veniva tramandato ed eseguito con l’aggiunta di varianti o con vere e proprie improvvisazioni. Il luogo presso il quale si formavano questi artisti era la Schola cantorum, ovvero una piccola congregazione dove la Chiesa preparava i propri cantori. Già all’epoca di papa Damaso, morto nel 384, c’era già una distinta schiera di diaconi esclusivamente dedicata a questa manzione. La vocazione religiosa era alla base di tale attività e l’individuo scompariva nel rendere un servizio alla comunità e a Dio. Pertanto, nulla sappiamo dei vari autori di quelli che conosciamo come Canti Gregoriani; rimane un solo nome, quello di papa Gregorio, che, probabilmente, raccolse e conservò queste preziose testimonianze di un mondo musicale lontanissimo.