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	<title>Musica Colta</title>
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	<description>L&#039;Uomo, il Tempo e la Musica</description>
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		<title>Musica al Museo Glauco Lombardi &#8211; IV Edizione</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 11:20:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MC</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[parma]]></category>

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		<description><![CDATA[C Calendario di concerti sul fortepiano di Maria Luigia marzo – maggio 2012 Riprenderanno dal mese di marzo 2012 gli appuntamenti musicali sul fortepiano di Maria Luigia d’Asburgo, esposto nel Salone delle Feste del Museo Glauco Lombardi e restaurato con rigore filologico alcuni anni fa. Perfettamente funzionante e conservato integro in tutte le sue componenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C<a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2012/02/forte-piano.jpg"><img src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2012/02/forte-piano-300x246.jpg" alt="" title="forte piano" width="300" height="246" class="alignright size-medium wp-image-10978" /></a><br />
<h3>Calendario di concerti sul fortepiano di Maria Luigia<br />
marzo – maggio 2012</h3>
<p>Riprenderanno dal mese di marzo 2012 gli appuntamenti musicali sul fortepiano di Maria Luigia d’Asburgo, esposto nel Salone delle Feste del Museo Glauco Lombardi e restaurato con rigore filologico alcuni anni fa. Perfettamente funzionante e conservato integro in tutte le sue componenti originali, lo strumento, uscito dal laboratorio del celebre costruttore viennese Joahnn Scahnz (1762-1828), tornerà a essere protagonista di momenti musicali di grande fascino durante i quali potranno rivivere atmosfere, repertori e autori della tradizione musicale ottocentesca, di cui la duchessa Maria Luigia a Parma fu una delle più significative interpreti e sicuramente la più illustre rappresentante. Nello stesso tempo sarà possibile ascoltare le sonorità uniche di questo fortepiano appartenuto alla duchessa di Parma e facente parte della nutrita serie di strumenti che arredavano le residenze ducali ed erano usualmente utilizzati dalla sovrana, musicista dilettante ella stessa oltre che competente appassionata. </p>
<p>La rassegna “Musica al Museo”, giunta quest’anno alla sua quarta edizione e nata all’indomani del recupero completo dello strumento, si articolerà in tre appuntamenti primaverili (marzo, aprile, maggio), secondo il calendario sotto indicato e altri tre concerti in periodo autunnale che verranno comunicati prossimamente. Affermati professionisti nonché docenti del Conservatorio Arrigo Boito si alterneranno a talentuosi e promettenti giovani musicisti. </p>
<p>La prima data sarà domenica 18 marzo (ore 16.30) e vedrà il fortepiano suonato da Nobue Asami accompagnare il violoncello di Enrico Contini: saranno proposte musiche di Beethoven e della compositrice berlinese Hélène Liebmann, proprio a voler ribadire una dimensione anche femminile della musica di quel periodo.</p>
<p>Il secondo concerto avrà luogo domenica 22 aprile (ore 16.30): la voce meravigliosa di Letizia Verzellesi sarà seguita dal fortepiano del maestro Francesco Baroni e dal flauto di Stefania Marusi.</p>
<p>L’ultima data primaverile sarà invece domenica 27 maggio (ore 16.30) e per la prima volta il fortepiano suonato da Emanuele Nanetto sarà affiancato da un’orchestra da camera diretta da Giacomo Fossa; un’occasione unica per ascoltare questa inedita proposta che vedrà tanti elementi. </p>
<p>Per assistere ai concerti, che anche quest’anno saranno gratuiti, sarà sufficiente munirsi del regolare biglietto di ingresso (€ 5,00) al Museo. </p>
<p>CALENDARIO DEI CONCERTI: </p>
<p>Domenica 18 marzo 2012, ore 16.30:<br />
Nobue Asami, fortepiano<br />
Enrico Contini, violoncello </p>
<p>Domenica 22 aprile 2012, ore 16.30:<br />
Letizia Verzellesi, mezzosoprano<br />
Stefania Marusi, flauto<br />
Francesco Baroni, fortepiano </p>
<p>Domenica 27 maggio 2012, ore 16.30:<br />
Emanuele Nanetto, fortepiano<br />
Orchestra da camera<br />
Giacomo Fossa, direttore </p>
<p>INFO: Museo Glauco Lombardi<br />
Strada Garibaldi 15 – 43121 PARMA<br />
tel 0521/233727; fax 0521/506329<br />
e-mail: glaucolombardi@libero.it<br />
sito: www.museolombardi.it</p>
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		<title>Una Serata con Mozart</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 13:34:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MC</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[venezia]]></category>

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		<description><![CDATA[A Mestre (VE) presso l&#8217;AUDITORIUM CORPUS DOMINI, via Gagliardi 1 ore 20.45 del 17 febbraio 2012 Una serata con Mozart: sonate per flauto e pianoforte e per violino e pianoforte e lieder La &#8220;Serata con Mozart&#8221; ha in programma: Sonate IV K13 e V K 14 per flauto e pianoforte Sonata K 296 per violino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2012/02/violino-e-piano.jpg"><img src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2012/02/violino-e-piano.jpg" alt="" title="violino e piano" width="230" height="230" class="alignright size-full wp-image-10968" /></a><strong>A Mestre (VE)<br />
presso l&#8217;AUDITORIUM CORPUS DOMINI, via Gagliardi 1<br />
ore 20.45 del 17 febbraio 2012</strong></p>
<p>Una serata con Mozart: sonate per flauto e pianoforte e per violino e pianoforte e lieder</p>
<p>La &#8220;Serata con Mozart&#8221; ha in programma:</p>
<p>        Sonate IV K13 e V K 14             per flauto e pianoforte<br />
        Sonata K 296                       per violino e pianoforte<br />
        Sonata K 304                       per violino e pianoforte<br />
        6 lieder           </p>
<p>        Maria Bogdanovictz                  soprano<br />
        Mauro Martello                      flauto<br />
        Mauro Bonicelli                     violino<br />
        Luisa Salvagno Neve                 pianoforte</p>
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		<title>Come preservare il fascino del vinile e la profondità del suono analogico</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 13:06:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MC</dc:creator>
				<category><![CDATA[musicologia]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Digitalizziamo i nostri dischi e conserviamoli con cura. Gli amanti della Musica Classica si riconoscono per la cura con cui conservano i loro supporti musicali. Oggi si sta attenti a non graffiare i CD ma prima, con i vinili, la storia era molto più complicata. L&#8217;attenzione per pulirli o l&#8217;attenzione con cui si faceva cadere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Digitalizziamo i nostri dischi e conserviamoli con cura.</h2>
<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2012/01/vinile1.jpg"><img src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2012/01/vinile1-300x287.jpg" alt="" title="vinile" width="300" height="287" class="alignright size-medium wp-image-10943" /></a></p>
<p>Gli amanti della Musica Classica si riconoscono per la cura con cui conservano i loro supporti musicali. Oggi si sta attenti a non graffiare i CD ma prima, con i vinili, la storia era molto più complicata. L&#8217;attenzione per pulirli o l&#8217;attenzione con cui si faceva cadere la puntina sugli stessi era maniacale. Anche le attrezzature per riprodurli erano delicate allo stesso modo. Per queste ragioni di praticità il CD ha soppiantato il Disco e lo ha relegato in una nicchia mantenuta da pochi estimatori.<br />
D&#8217;altro canto, dall&#8217;avvento dei CD (Compact Disc) la sensibilità nell&#8217;ascolto musicale è drasticamente diminuita. Se da un lato il CD ha eliminato il problema dell’usura tipico del vinile e del nastro, dall’altro ha tolto alle nostre orecchie una quantità incredibile di informazioni sonore. Senza scendere troppo nei particolari, è bene sapere che ogni singola nota, comunque prodotta da uno strumento “analogico”, pianoforte, violino, flauto, etc. etc., contiene una gamma infinita di onde sonore. Attraverso il campionamento e la quantizzazione, ovvero attraverso il processo di digitalizzazione, solo le onde sonore “più importanti” vengono conservate, ovvero quelle che consentono di percepire l’altezza ed il “colore di primo piano”. Tutte le altre sono però responsabili di ulteriori dimensioni della scena sonora, come la profondità, la presenza, etc. etc. e gli ascoltatori più attenti sentono questa differenza. Ecco perché i cosiddetti audiofili prediligono ancora il vinile al CD, pur riconoscendone i limiti tipici degli oggetti usurabili.<br />
	Come fare per conservare la qualità del vinile e diminuire i rischi dell’uso continuo degli stessi? 	La risposta può essere convertire i nostri vinili in file audio con qualità superiore rispetto a quella dei CD e conservare con cura i nostri vinili come se fossero delle reliquie.<br />
	Certo, anche in questo caso avremo una perdita di informazioni sonore, ma sempre minore rispetto quella che si ha con i Compact Disc. Se un CD Audio è caratterizzato da una frequenza di campionamento pari a 44kHZ con una risoluzione pari a 16bit con questo sistema possiamo raggiungere campionamenti da 96kHz con risoluzioni da 24bit: questo comporta files di dimensioni notevoli, ma oggi questo è un problema relativo.<br />
	Se per una registrazione in CD Audio della durata media di 60 minuti sono necessari circa 700 Mbyte, per la stessa, in “alta risoluzione”, sono necessari 4 Gbytes ma anche 8Gbytes in funzione dei parametri che scegliamo per la digitalizzazione. E’ evidente che stiamo includendo un numero incredibile di informazioni in più che probabilmente gli audiofili apprezzerebbero.<br />
Per ottenere i files in alta risoluzione ci sono due soluzioni una “industriale” ed una “fatta in casa”; nel primo caso sono le stesse case discografiche che si occupano di recuperare le registrazioni master originali e procedere con la digitalizzazione con apparecchiature di alto livello e molto costose (vedi <a href="https://www.hdtracks.com/">HDTracks</a>); nel secondo caso possiamo intervenire noi stessi e procedere alla digitalizzazione dei nostri vecchi vinili mediante l’uso di apparecchi dal prezzo abbordabile (qualche centinaio di euro) e che garantiscono una buona qualità. Grazie ad <a href="http://www.electronic-star.it/Giradischi-DJ---Turntable_c63.htm">Electronic Star</a> abbiamo provato un prodotto interessante il <a href="http://www.electronic-star.it/Giradischi-piatto-dj-usb-mp3-pc-mac-vinile-puntina-hifi_i63_3859_0.htm">Giradischi DJ USB Akai ATT002</a> con uscita USB. <a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2012/01/akai_turntable_akai_att_002_usb.jpg"><img src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2012/01/akai_turntable_akai_att_002_usb.jpg" alt="" title="akai_turntable_akai_att_002_usb" width="300" height="300" class="alignright size-full wp-image-10941" /></a>Questo dispositivo è un classico piatto stereo che si può collegare ad un amplificatore hi-fi classico e funzionare da giradischi; oltre le uscite RCA possiede anche una porta USB grazie alla quale può inviare i dati raccolti durante la riproduzione del vinile al PC. Supporta i formati 33, 45 e 78 giri, la funzione &#8220;reverse&#8221; e poggia su dei piedi in grado di assorbire le vibrazioni; cosa non da poco, è collegabile ed ogni tipo di PC o MAC. Le dimensioni ed il peso sono minimi 44,9 x 14,5 x 37 per 4 kg. Per quanto concerne la digitalizzazione, è sufficiente installare il software gratuito <a href="http://audacity.sourceforge.net/" title="Audacity">Audacity </a>grazie al quale è possibile impostare i parametri di campionamento e produrre i nostri file audio in alta risoluzione.</p>
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		<title>I Romantici Virtuosi</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 11:37:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MC</dc:creator>
				<category><![CDATA[romanticismo]]></category>
		<category><![CDATA[beethoven]]></category>
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		<description><![CDATA[Chopin, Paganini, Liszt,&#8230; Senza dubbio Paganini rappresentò un fenomeno musicale senza precedenti, e non solo nel campo violinistico: infatti il suo modo di suonare e l&#8217;aver elevato il suo virtuosismo a valore interpretativo e a motivo ispiratore della composizione stessa, ha favorito la nascita del &#8216;virtuoso&#8217; come personaggio. Il virtuoso per eccellenza divenne il pianista, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2012/01/violino-e-piano.jpg"><img src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2012/01/violino-e-piano-300x202.jpg" alt="" title="violino e piano" width="300" height="202" class="alignright size-medium wp-image-10927" /></a></p>
<h3>Chopin, Paganini, Liszt,&#8230;</h3>
<p>Senza dubbio Paganini rappresentò un fenomeno musicale senza precedenti, e non solo nel campo violinistico: infatti il suo modo di suonare e l&#8217;aver elevato il suo virtuosismo a valore interpretativo e a motivo ispiratore della composizione stessa, ha favorito la nascita del &#8216;virtuoso&#8217; come personaggio. Il virtuoso per eccellenza divenne il pianista, pensiamo a Liszt o a Chopin, figura eminentemente romantica, cantore solitario e interprete con il suo strumento di quasi tutta la musica composta in quel tempo. Val la pena di sottolineare anche la fervida attività di trascrittore di Listz: fra le sua trascrizioni pianistiche più famose ricordiamo quelle delle sinfonie di Beethoven (per pianoforte a 4 mani), quella della Sinfonia fantastica di Berlioz e quella, eseguitissima, della Campanella di Paganini. </p>
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		<title>Le pagine perse di Paganini</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 11:23:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MC</dc:creator>
				<category><![CDATA[biografie]]></category>
		<category><![CDATA[concerto]]></category>
		<category><![CDATA[paganini]]></category>

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		<description><![CDATA[I concerti per violino ed orchestra: alcuni integri, altri recuperati, ed altri ancora persi per sempre. Paganini scrisse ben nove concerti per violino e orchestra, ma sfortunatamente sono soltanto cinque quelli che sono arrivati fino a noi. Il recupero di uno di questi ovvero il Concerto n.4, in Re minore è avvenuto &#8220;recentemente&#8221; il 7 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2012/01/paganiniaa.jpg"><img src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2012/01/paganiniaa.jpg" alt="" title="paganiniaa" width="224" height="224" class="alignright size-full wp-image-10917" /></a><br />
<h3>I concerti per violino ed orchestra: alcuni integri, altri recuperati, ed altri ancora persi per sempre.</h3>
<p>Paganini scrisse ben nove concerti per violino e orchestra, ma sfortunatamente sono soltanto cinque quelli che sono arrivati fino a noi. Il recupero di uno di questi ovvero il Concerto n.4, in Re minore è avvenuto &#8220;recentemente&#8221; il 7 novembre 1954, quando alla Sala Pleyel di Parigi il violinista Grumiaux lo ha fatto rinascere dopo quel lontano 1831 in cui lo stesso Paganini lo eseguì all&#8217;Opera.</p>
<p>Il musicista dopo quell&#8217;esecuzione lo abbandonò definitivamente lasciandoci solo la partitura manoscritta per l&#8217;orchestra ma non per il solista, che si è ritrovata sparsa tra appunti diversi. E&#8217; merito di Franco Galliani, musicista milanese che diresse il Concerto n.4 nel 1954, l&#8217;aver ricomposto i numerosi frammenti di quest&#8217;opera e averci restituito una delle pagine più interessanti del nostro autore.</p>
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