Non esistono differenze sostanziali tra la tecnica del canto lirico e quella del jazz,o del gospel. In ogni caso si devono utilizzare correttamente ogni voce sfruttandone appieno le possibilità ma mantenendola sempre all’interno delle caratteristiche tipiche del suo registro, che ha particolari peculiarità timbriche, estensive e volumetriche, nonché di agilità.
È molto importante scegliere
un repertorio adatto alla propria voce, e ciò al di là della possibilità di trasportare il brano nella tonalità più comoda o di variarne l’arrangiamento per adattarlo a sé.
La vera differenza sta nell’articolazione: nello stile moderno risulta
L’articolazione delle parole dipende dal modo con cui si emette il suono. Con la voce impostata si basa sulla risonanza e su un flusso costante d’aria: perciò è semplice emettere le vocali (tranne la a, che essendo molto aperta rende difficile mantenere la risonanza) e relativamente semplice emettere le consonanti sonore (m, n, b, …). Di contro è difficilel’emissione delle consonanti sorde (t, f, p, …): la pronuncia di queste consonanti implica infatti l’interruzione del flusso d’aria, che, se compiuta bruscamente come nella pronuncia normale, provoca
Cosa vuol dire utilizzare diversi registri quando si canta ma anche quando si suona?
In funzione della parte del corpo che un cantante utilizza ovvero di quale parte entra in risonanza quando emettiamo un suono cantando possiamo distinguere suoni con un carattere differente ovvero con registri differenti.
Questo vuol dire che a prescindere dall’altezza del suono lo stresso può avere caratteristiche di forma tali che lo caratterizzano facendo riconoscere se si tratta di una vibrazione di naso piuttosto che di torace.
Può sembrare superfluo sottolineare che la vibrazione delle corde vocali
La vibrazione delle corde vocali, provocata dall’aria emessa dai polmoni che le attraversa, produce la nostra
voce naturale.
Possiamo distinguere l’altezza ovvero la nota della nostra voce e questa dipende dai muscoli che tendono e avvicinano le corde vocali stesse: più queste sono in tensione, più acuto è il suono che generano. Tutto il meccanismo di regolazione è un fatto
istintivo.
Una persona che parla sfrutta il minimo flusso d’aria per far vibrare le proprie corde vocali; se si vuole sviluppare un suono più forte aumenta la tensione delle corde