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	<title>Musica Colta &#187; armonia</title>
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	<description>L&#039;Uomo, il Tempo e la Musica</description>
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		<title>Le Note &#8220;Blue&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 14:06:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MC</dc:creator>
				<category><![CDATA[armonia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il colore blu in inglese si riferisce a tristezza e nostalgia e corrisponde anche a quel tipico carattere triste della musica afro-americana, così com&#8217;essa era percepita dall&#8217;orecchio degli uditori europei abituato alla semplice differenza tra maggiore e minore, quando ci fu l&#8217;avvento del Blues e del Jazz. Nel jazz e nel blues una &#8220;blue note&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2011/12/Nota_blu.jpg"><img src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2011/12/Nota_blu.jpg" alt="" title="Nota_blu" width="103" height="138" class="alignright size-full wp-image-10728" /></a>Il colore blu in inglese si riferisce a tristezza e nostalgia e corrisponde anche a quel tipico carattere triste della musica afro-americana, così com&#8217;essa era percepita dall&#8217;orecchio degli uditori europei abituato alla semplice differenza tra maggiore e minore, quando ci fu l&#8217;avvento del Blues e del Jazz.</p>
<p>Nel jazz e nel blues una &#8220;blue note&#8221; è una nota corrispondente a uno dei gradi III, V e VII della scala maggiore abbassata di circa un semitono cioè suonata o cantata in maniera leggermente calante ovvero se ci riferiamo alla tonalità di DO stiamo parlando del MI, del SOL e del SI, ma non esattamente come li troviamo su una tastiera, ma un po&#8217; più calanti. In realtà, poi, l&#8217;effetto, con le note &#8220;giuste&#8221; è abbastanza simile, ma in origine, la vera caratteristica era data da questa fuoriuscita dalla classica tastiera del pianoforte alla ricerca di quell&#8217;intervallo &#8220;triste&#8221; che potesse toccare alcune nostre corde interiori.</p>
<p>Infatti l&#8217;origine della &#8220;blue note&#8221; è da ricercarsi nella scala non temperata utilizzata dagli schiavi afro americani. Queste note, utilizzate tipicamente in una cornice armonica di accordi maggiori, creano quell&#8217;atmosfera di indefinitezza tonale caratteristica del blues e della musica folk americana e inglese.</p>
<p>A titolo d&#8217;esempio la scala blues di Do è composta da:</p>
<p>    Do, Mib (blue), Fa, Fa#, Sol, Sib</p>
<p>dove il Mib è una nota a metà strada tra Mi naturale e Mi bemolle e dista dalla tonica una terza maggiore lievemente calante. Per estensione anche altre note quando vengono suonate calanti vengono definite blue notes.</p>
<p>Nelle sue prime manifestazioni le principali blue note erano la citata terza minore e la sottotonica (il settimo grado della scala diatonica), in questo modo:</p>
<p>    Do, Mib (blue), Fa, Fa#, Sol, Sib (blue)</p>
<p>Negli anni &#8217;40 venne data molta enfasi alla dominante trattata come blue note (intervallo di quinta calante) dai jazzisti bebop:</p>
<p>    Do, Mib (blue), Fa, Fa# (blue), Sol, Sib</p>
<p>Le tecniche dei musicisti per eseguire, sfruttare ed enfatizzare le blue notes sono le più varie: i cantanti spesso utilizzano un piccolo portamento giocando tra la nota blue e quella &#8220;temperata&#8221;, lo stesso fanno i trombonisti mediante il glissando. I chitarristi usano la tecnica del bending (stirando le corde col polpastrello), mentre i pianisti a volte suonano entrambi i semitoni vicini (ad esempio Mi naturale e Mib insieme).</p>
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		<title>Armonia</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Apr 2009 15:24:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca</dc:creator>
				<category><![CDATA[armonia]]></category>

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		<description><![CDATA[Per armonia  si intende quando due o più suoni emessi contemporaneamente, risultano bene &#8220;insieme&#8221;. Questa era la definizione più in uso fino ad alcuni anni fa, e si insegna ancora oggi nei corsi base di armonia nei conservatori. Tuttavia è difficile stabilire se due suoni sono assolutamente gradevoli o meno all&#8217;orecchio: è molto soggettivo. Oggi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/04/armonia.JPG"><img class="alignnone size-full wp-image-4095" title="armonia" src="http://www.musicacolta.eu/mc/wp-content/uploads/2009/04/armonia.JPG" alt="armonia" width="487" height="317" /></a></p>
<p>Per armonia  si intende quando due o più suoni emessi contemporaneamente, risultano bene &#8220;insieme&#8221;.</p>
<p>Questa era la definizione più in uso fino ad alcuni anni fa, e si insegna ancora oggi nei corsi base di armonia nei conservatori.</p>
<p>Tuttavia è difficile stabilire se due suoni sono assolutamente gradevoli o meno all&#8217;orecchio: è molto soggettivo.</p>
<p>Oggi l&#8217;armonia è quella componente della musica che analizza o crea mediante uno o più suoni, sensazioni, emozioni, pensieri, secondo un tipo di cultura, di gusto o di modo, estrapolandone le regole che caratterizzano lo stile e riutilizzandole per ricreare ben definite sensazioni.</p>
<p>Se le note sono espressioni sonore di entità matematiche chiamate <strong>numeri </strong>l&#8217;<strong>armonia </strong>rappresenta la scienza che studia i rapporti tra 2 o più note ovvero tra 2 o più numeri definindo in questo modo uno spazio da 2 o più dimensioni.</p>
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