Nel corso della sua breve vita, Schubert fu spesso circondato da larghe schiere di amici. La sua opera compositiva risulta spesso legata ad avvenimenti connessi a occasioni conviviali. Nell’estate del 1819 si recò con l’amico Vogl, un cantante di buona fama, nell’Austria settentrionale per un giro turistico, raggiungendo il paese di Steyr, luogo natale del compagno di viaggio. Lì trovò una fiorente comunità di appassionati musicofili che, sotto la guida di Sylvester Paumgartner, si cimentavano in esecuzioni dilattentistiche di buon livello. Proprio Paumgartner commissionò a Schubert un’opera adatta all’inconsueto gruppo
Analisi delle Sinfonia n.5
La Sinfonia n.5 è da molti considerata la composizione che meglio incarna il vero Beethoven, ovvero l’uomo che lotta contro il fato e lo vince.
Se è difficile dire quanto quest’immagine si avvicini alla realtà, è invece indubitabile che la visione di un conflitto iniziale che si trasforma in trionfo sia il nucleo da cui scaturisce la Quinta.
Composta tra il 1804 e il 1808 fu dedicata, così come la Terza, al principe Lobkowitz ed al conte Andreas von Razumowsky.
Quest’ultimo divenne, oltre che grande estimatore munifico, mecenate.
La
Mozart – ” Eine kleine Nachtmusik” K.525
La Piccola Serenata Notturna K. 525, che ha in sè lo spirito leggiadro e soave dell’antico divertimento, risale all’agosto 1787.
L’evocazione delle atmosfere notturne viene affidata ai sottili equilibri timbrici di una compagine di soli cinque archi: tutto appare semplice, felicemente ispirato e melodicamente fresco, ma si tratta di una semplicità conquistata con una sofisticatissima tecnica strumentale, e per mezzo di un’abilità artistica mostruosa.
Si apre con un
Allegro festoso e pieno di brio, in cui il motivo principale si staglia con decisione, formato com’è dalle
Momenti Musicali D. 780
Nei Momenti Musicali, deliziose miniature sparse negli ultimi cinque anni di vita di Schubert, converge una pluralità di elementi che sembrano affiorare dal passato sotto forma di immagini e ricordi sonori.
Spesso vi possiamo riconoscere bellissime melodie liederistiche.
Frammenti, ritmi e gesti melodici non sono solo accostati in una sorta di collage, ma completamente reinventati.
La forma è libera e procede per associazioni di idee,
così come affiorano alla coscienza, senza il minimo tentativo di costruire una logica formale, una sintassi.
Le tonalità vengono toccate di volta in volta