20 dicembre, 2011
Autore: MC
Il colore blu in inglese si riferisce a tristezza e nostalgia e corrisponde anche a quel tipico carattere triste della musica afro-americana, così com’essa era percepita dall’orecchio degli uditori europei abituato alla semplice differenza tra maggiore e minore, quando ci fu l’avvento del Blues e del Jazz.
Nel jazz e nel blues una “blue note” è una nota corrispondente a uno dei gradi III, V e VII della scala maggiore abbassata di circa un semitono cioè suonata o cantata in maniera leggermente calante ovvero se ci riferiamo alla tonalità di DO
10 febbraio, 2011
Autore: MC
Philippe Jaroussky
Voci “fuori dal coro”
Secoli fa con il termine sopranista si intendeva indicare la categoria dei castrati in ragione della tessitura vocale che questi uomini possedevano e che era paragonabile a quella dei soprani.
Il XIX secolo ha visto la fine della barbara pratica della castrazione ed ha portato alla luce questa triste verità storica.
Il termine però è ancora in uso benché oggi per sopranista si intenda il controtenore ovvero un uomo “tenore” che canta arrivando alla tessitura vocale tipica del soprano.
Oggi
10 febbraio, 2011
Autore: MC
Carlo Broschi detto Farinelli
Una Voce irripetibile
Esiste un considerevole repertorio musicale scritto per “soprani maschi”, che venne prodotto tra il XVI ed il XVIII secolo, quando era usuale l’impiego dei castrati. Come è noto era tristemente diffusa la pratica di castrare le voci bianche per “preservarne” l’evoluzione vocale e mantenerne intatte le doti “bianche” tipiche della voce angelica della fanciullezza. In tal senso emblematica è la storia di Carlo Broschi, detto Farinelli, la cui storia venne raccontata e portata sui grandi schermi
Sesta Sinfonia in Si min op.74 di Ciajkovskij – “Patetica”
Yuri Temirkanov
«In questa sinfonia ho infuso tutta la mia anima». È con questa frase che Ciajkovskij descrive la sua ultima partitura sinfonica, composta nell’estate del 1893. Si trattava della sua sesta Sinfonia op.74, denominata “Patetica”. Si ritrovano in essa tutta l’accesa passionalità slava, tutti i drammi dell’omosessualità: patetica era stata l’anima del compositore russo, ma patetico sarebbe stato anche il suo destino; visto che nove giorni dopo la prima esecuzione, avvenuta il 28