Strumento a scuotimento, idiofono, formato da piccoli campanelli metallici. Vengono soprattutto utilizzate per accompagnare la danza e sono utilizzate anche da
Mozart in alcune sue composizioni.
Questo nome indica due strumenti musicali, il primo
idiofono, a suono
indeterminato, tipico della civiltà
egiziana (
sesheshet), ma in uso anche presso altri popoli; il secondo
moderno, a suono
determinato.
Originato in
Egitto dall’uso di scuotere ritualmente un mazzo di
papiri in onore della dea
Hathor, cui era sacro, il sistro consisteva di una parte superiore a ferro di cavallo con asticciole mobili infilate orizzontalmente e di una impugnatura.
Al centro era scolpita l’immagine della dea.
In un altro tipo le aste erano fisse e il suono era prodotto da corpi
La
sansa o
sanza è uno strumento musicale africano a corpo flessibile, usato dai
Bantu.
È una sorta di
xilofono costituito da una tavoletta di legno incavata, alla quale sono fissate, per un’estremità, lamine di ferro o di bambù di lunghezza diversa, che vengono fatte vibrare con le dita o con un martelletto.
Talvolta sotto la tavoletta vengono applicate zucche vuote con funzione di cassa armonica.
Lo scacciapensieri é uno “strumento musicale idiofono”. E’ costituito da una struttura di metallo o di bambù alla quale è applicata una linguetta stretta e flessibile, fissata da un lato alla struttura e libera all’altra estremità.
Lo strumento è tenuto dall’esecutore vicino ai denti, in modo che anche l’estremità libera della linguetta lo sia.
Quest’ultima può essere messa in vibrazione in diversi modi, generalmente pizzicandola con un dito.
La linguetta, lasciata vibrare liberamente, produce un’unica nota; l’esecutore può ottenere altre note variando la forma della cavità orale, in modo da produrre gli