14 ottobre, 2011
Autore: MC
Non tutti conoscono la differenza tra il violino moderno ed il violino barocco, dal momento che in Italia non è molto diffuso lo studio di questo affascinante strumento ed è altrettanto raro potere assistere ad artisti che lo suonano. Esistono differenze nelle dimensioni, nel peso, nel disegno, così come nei materiali; diverso è l’archetto e diverse risultano la tecnica e la capacità espressiva. Le corde del violino barocco sono di budello animale, trattato ed arrotolato fino a formare un filo. Le corde del violino moderno, in particolare le corde
28 luglio, 2010
Autore: MC
Anche il Sitar si può considerare come appartenente alla famiglia dei Liuti, nel senso più ampio del termine. In origine era dotato di tre corde, tanto è vero che il nome indica proprio questo.
Si indica il numero
tre.
Tar significa
corde.
Nello specifico il Sitar può essere considerato una combinazione della Vina indiana e del Tamburo persiano. Fu costruito dal famoso musicista Amir Khusrau vissuto nel XIII secolo alla corte dell’allora sultano di Delhi.
Nella versione più moderna possiede 20 corde delle quali 13 simpatiche, inserite sotto le 7
28 luglio, 2010
Autore: MC
Il sarod è uno strumento cordofono pizzicato usato nella musica indiana.
Ha la cassa armonica semisferica ed il piano armonico ricoperto da una pergamena e un largo manico dove c’e una cordiera triangolare. E’ dotato di corde simpatiche e di 6 o 8 corde principali ma tipicamente possiede 4 corde di bordone e 4 melodiche. E’ uno strumento derivato dal più antico Rabat persiano ed oggi tipico delle musica musulmana.
28 luglio, 2010
Autore: MC
L’Oud è conosciuto in Occidente come il Liuto Arabo e certamente è uno dei massimi esponenti della Musica Araba nel mondo.
Esiste una particolarità per cui ad ovest dell’Egitto questo strumento è conosciuto come “Kwitrh” che deriva direttamente dalla parola greca “Kithara”.
L’Oud ha subito alcune modifiche bel corso dei secoli e di particolare rilievo fu quella apportata da Abdul Hassan Ibn Naffi detto “Ziryab”, che ne modificò la forma aggiungendovi la quinta corda, la più grave, e ne definì l’accordo: Re – Mi – La – Re – La.
L’Oud attuale